Sarri-Maifredi, due allenatori che hanno parecchie analogie. Hanno basato il loro credo calcistico sul bel gioco, il calcio Champagne. Tipologia di calcio che sono stati in grado di proporre solo in provincia. Nella grande piazza come quella di Torino, hanno fallito. Sarri vorrebbe proporre un gioco, che chiunque comprenderebbe non praticabile, a causa di una rosa non in grado di poterlo praticare. L’errore sta nella presunzione di voler imporre ciò che non è fattibile. Il non adattarsi all’avversario, caratteristica tipica di Allegri (un maestro di tattica), è il classico segnale di un teorico del calcio, che qualora non vincesse nulla, avrebbe pronto il biglietto di sola andata. Con calciatori aventi determinate caratteristiche, sarebbe consono proporre un altro tipo di gioco. Douglas Costa, Dybala e Cristiano Ronaldo sarebbero attaccanti che in campo aperto, potrebbero fare male agli avversari. Farli giocare con un calcio lento e compassato, contro i muri avversari, diventa inutile e rischia di annullare il loro enorme potenziale. L’errore probabilmente è stato anche del club, che ha voluto un allenatore non da Juventus, e che non modifica mai la sua idea di calcio. In passato la Vecchia Signora di Massimiliano Allegri, ha sempre dato lezioni di tattica all’ex tecnico del Napoli. Un uomo che dal pullman fece il dito medio ai tifosi bianconeri, non può allenare gli otto volte consecutivi Campioni d’Italia. La speranza di tutti i supporters bianconeri, è che sia un anno di passaggio, esattamente come fu con Maifredi, e il tecnico venga cambiato con un allenatore da Juve.