Calciomercato
Retegui, Scamacca e Kean: tre punte, tre scelte da copertina. Ma il futuro chi lo scrive?
Le tre punte azzurre, Retegui, Scamacca e Kean muovono il calciomercato. Ambizioni, offerte dall’Italia e dall’estero e tutto un futuro ancora davanti.
Non sempre è il mercato a muovere i giocatori. A volte sono loro a muovere il mercato. È il caso di Mateo Retegui, Gianluca Scamacca e Moise Kean. I tre, oggi rappresentano molto più di semplici nomi da trattativa. Sono i simboli di un’estate che per gli attaccanti italiani può cambiare volto da un momento all’altro. Le decisioni che verranno incroceranno ambizioni personali, progetti di club e soprattutto il desiderio di fare nuove esperienze. Vediamo più nel dettaglio la situazione di ognuno di loro.

Le tre punte azzurre: Retegui, Scamacca e Kean
Retegui: il salto in alto
Retegui rappresenta il caso classico dell’attaccante che ha fatto il suo dovere e ora alza l’asticella. Dopo una stagione da capocannoniere con l’Atalanta, l’italo-argentino sa di essere al momento giusto per cambiare dimensione. È il tipico profilo che chiede un upgrade, sia tecnico che economico. Mateo era subentrato a Scamacca, a seguito di un infortunio. E questa scelta all’ultimo minuto, per salvarsi, invece si è rivalta la scelta migliore.
Visto l’andamento, l’attaccante sogna in grande. Non si accontenta più: vuole un contratto più sostanzioso e un progetto che punti alla vittoria. E a nient’altro. Ed è con quest’ambizione che ha attirato i riflettori su di se. Il suo nome è, infatti, finito sui taccuini di diversi club di Premier League. E soprattutto in quello dell’Atletico Madrid in Liga. In Italia, è la Juventus che lo segue con attenzione. I bianconeri valutano anche lui come alternativa a piste più complesse come Osimhen e Gyokeres.
Scamacca: chi si muove di cuore
Diversa la storia di Scamacca. Al suo matrimonio, Gasperini era presente. Segnale chiaro del feeling tra il centravanti e il nuovo tecnico della Roma, che vuole riportarlo a Trigoria. All’Atalanta, però, non potranno partire sia Retegui, che Scamacca. Uno solo sarà ceduto, in base alle offerte che arriveranno nelle prossime settimane. Gasperini ha ribadito chiaramente la necessità di un attaccante affidabile.
E quando gli è stato chiesto del futuro di Dovbyk e Abraham ha risposto lasciando intendere la necessità di una pedina di fiducia. “Aspettiamo di vedere cosa succede sul mercato”. Scamacca è in pole. Ma la concorrenza per lui rimane alta. Anche dall’estero e da profili come Krstovic del Lecce, che comunque ha raccolto molti consensi.

Kean: chi sta nel limbo
In questo scenario, anche Moise Kean trova il suo ruolo. A Firenze si muovono con anticipo, consapevoli che dal 1° luglio scatterà la clausola che consente all’attaccante di lasciare la Fiorentina. Di certo non “aggratis”, ma dopo il pagamento di 52 milioni di euro. Una cifra abbordabile per chi punta sulla sua definitiva consacrazione. E soprattutto, dopo una stagione in cui è riuscito a emettere luce propria, sia per gol sia per continuità.
Il presidente Rocco Commisso si è fatto avanti personalmente per convincere Kean a restare. Gli ha proposto un contratto migliorativo e ha cercato di dimostrargli quanto il club creda nel suo progetto. Ma al momento, il giocatore non ha ancora fornito risposte definitive. Tra i tifosi e la società c’è ottimismo. Comunque la vera svolta arriverà solo con la firma sul nuovo accordo. Firma che per ora è ancora da mettere nero su bianco.
Nel frattempo, i soliti rumors dalla Premier League restano vivi e preoccupanti. Come sappiamo, per molti club inglesi, 52 milioni sono una spesa sostenibile per un centravanti di talento e prospettiva. Kean, che a Firenze ha trovato un ambiente che lo supporta, fa bene a non rispondere? Nel frattempo continua a valutare con attenzione l’evolversi della vicenda. Anche perchè se si è competitivi, le tentazioni di nuove sfide sono sempre dietro l’angolo.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Juventus, lo United piomba su Kalulu: Comolli lo blinda
Juventus – Sirene dalla Premier per il difensore francese, emissari a San Siro. Pronto il rinnovo fino al 2030 con adeguamento dell’ingaggio.
Pierre Kalulu è diventato una delle colonne della Vecchia Signora e le sue prestazioni non sono passate inosservate oltre confine. Sempre titolare prima con Tudor e poi con Spalletti, senza saltare un minuto, il difensore francese si è imposto come una delle note più positive della stagione bianconera.
Juventus, tocca blindare Kalulu!
Secondo le indiscrezioni, su di lui avrebbe messo gli occhi il Manchester United, con emissari attesi a San Siro per assistere a Inter-Juventus e osservarlo da vicino. Le sirene della Premier League iniziano dunque a farsi sentire, ma la posizione del club bianconero è chiara: Kalulu è considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico futuro.

esultanza Juventus ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per respingere ogni tentazione e rafforzare il legame con il giocatore, Comolli starebbe lavorando al prolungamento del contratto fino al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio dagli attuali 2,4 milioni a circa 3,5 milioni di euro a stagione. I primi contatti tra le parti sarebbero già stati avviati.
Sul piano personale, Kalulu guarda anche alla Nazionale. Convocato una sola volta da Didier Deschamps lo scorso giugno, il centrale spera che il rendimento costante in bianconero possa spalancargli nuovamente le porte della Francia in vista delle amichevoli di marzo e, soprattutto, alimentare il sogno Mondiale. La squadra bianconera se lo gode e prova a blindarlo: il futuro passa anche dal suo muro difensivo.
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Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
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