Calciomercato
Quando la plusvalenza vale più del campo
Vi proponiamo l’articolo di Stefano Agresti direttore di calciomercato.com, che esprime in parole chiare come le questioni di bilancio superano di gran lunga la questione tecnica, e neanche vengono più nascoste.
“Nicolò Rovella ha 19 anni, gioca nel Genoa, è un centrocampista promettente. Fra 3 giorni avrebbe potuto firmare gratis per qualsiasi club del mondo, perché si sarebbe svincolato a giugno. Se la Juventus gli avesse offerto un contratto per prenderlo tra sei mesi, difficilmente avrebbe rifiutato e non sarebbe costato un euro. Ma il club bianconero ha preferito acquistarlo: lo pagherà 18 milioni (e a questi ne aggiungerà 20 di bonus). Serve subito a Pirlo? Macché: lo lasceranno in prestito alla stessa società ligure fino al 2022. Nello stesso tempo dalla Juve al Genoa andranno Manolo Portanova, 21 anni, centrocampista offensivo, per 10 milioni (più 5 di bonus), e Elia Petrelli, 19 anni, attaccante, per 8 milioni (più 5,3 di bonus). Non c’è niente di misterioso, è tutto contenuto nel comunicato che la società di Agnelli, quotata in Borsa, ha diffuso stamani.
Per fare le somme non occorre la calcolatrice: escono 18 milioni, ne entrano 18. Si chiamano plusvalenze e anche queste sono annunciate nel medesimo comunicato: la Juve metterà a bilancio un guadagno di 9,6 milioni per Portanova e di 7,6 milioni per Petrelli. Operazione che si aggiunge a quella chiusa poche ore fa con il Marsiglia: Marley Aké, 20 anni, passa alla Juve per 8 milioni; Franco Tongya, 18 anni, compie il percorso inverso ovviamente per la stessa cifra (e per una plusvalenza totale). A proposito di Tongya: anche lui si sarebbe svincolato a giugno e al Marsiglia costerà più di Milik, che era nella medesima situazione contrattuale.
Chi vuole credere che queste siano operazioni tecniche, di campo, è libero di farlo e di celebrare gli acquisti della Juve, come ci è capitato di leggere anche oggi. Noi cerchiamo di non metterci bende davanti agli occhi e rileviamo che si tratta di affari soltanto economici, utili a mettere qualche cerotto al bilancio. La chiamano finanza creativa, solo che a volte si va oltre il comune senso del pudore.
Il sito specializzato Transfermarkt.it, spesso preso come riferimento per le valutazioni dei calciatori, attribuisce a Rovella una quotazione di 4 milioni. Una cifra perfino esagerata se si considera che il giocatore era in scadenza di contratto. In un mercato povero come questo, anche solo pensare di valutare un ragazzino 18 milioni, e altri due rispettivamente 10 e 8, più gli eventuali bonus connessi, è una follia. Dodici mesi fa – in un altro mondo e in un altro momento storico per le casse di tutti i club – l’Inter ha pagato un campione come Eriksen 20 milioni, e qualcuno si è stupito, quasi scandalizzato. Oggi Rovella, che nel Genoa di Ballardini è tornato in panchina, potrebbe arrivare a costarne 38, quasi il doppio.
Andiamo avanti così, applaudiamo le operazioni di questo tipo. E’ la festa dell’ipocrisia. Speriamo che, alla lunga, qualcuno non faccia la festa alle nostre società dissestate“.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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