Calciomercato
Milan, manovre in attacco dopo l’arrivo di Charles De Ketelaere
Milan, manovre in attacco dopo l’arrivo di Charles De Ketelaere. Stefano Pioli e il suo staff ragionano sulla composizione dei ruoli in attacco. A breve una decisione sul destino di Marko Lazetic.
Priorità al centrale in difesa e all’attacco. A centrocampo la società sta valutando di rimanere così fino alla sessione invernale di gennaio. Andiamo a vedere cosa sta succedendo.
Concluso il colpo Charles De Ketelaere, è tempo di rifinire gli ultimi colpi di mercato. Segnatamente in difesa e in attacco. Mentre in mediana sembra che per il momento la società abbia deciso di rimandare un eventuale ingresso al mercato invernale.
Una scelta legata alle difficoltà per arrivare al cartellino di Renato Sanches e ai costi importanti che avrebbe l’acquisto di Carney Chuckwuemeka dall’Aston Villa. Il club sta dando fiducia a Tiemoue‘ Bakayoko, in ripresa fisica secondo gli ultimi test.
Abdou Diallo il favorito per la difesa, contatti costanti con il Psg. Il giocatore spinge per andare a Milanello
Il dado sembra tratto: dovrebbe essere il franco-senegalese Abdou Diallo, campione d’Africa in carica il rinforzo per la difesa rossonera. Il calciatore ha scelto il Milan, puntando sulla forte presenza francofona a Milanello (Oliver Giroud, Pierre Kalulu, Tiemoue’ Bakayoko, Yacine Adli).
Il Psg ha aperto a un prestito con diritto di riscatto e dovrebbe essere la chiave di volta per sbloccare l’affare. Il nodo è l’ingaggio dell’atleta: guadagna 5.4 milioni netti all’anno, cifra lontana dai parametri di Casa Milan.
Sarà necessaria una robusta riduzione della busta paga da parte di Abdou Diallo per arrivare a dama. La società rossonera è in contatto costante con l’agente del difensore, Jonathan Maarek.
Rivoluzione in attacco, sovraffollamento in corso.
L’arrivo di Charles De Ketelaere cambierà gli equilibri del reparto offensivo. È inevitabile. Copre tre ruoli: trequartista, esterno destro e sinistro. Sovraffollamento in corso.
Stefano Pioli può contare per le fasce su Rafael Leao, Ante Rebic, Messias Jr, Alexis Saelemaekers e Divock Origi. Cinque giocatori, sei contando la versatilità del nuovo arrivato. Troppi.
Non è un mistero che Alexis Saelemaekers e Messias Jr siano sul mercato e sul brasiliano potrebbero convergere gli interessi di Monza, Torino e Verona. Uno dei due andrà via al 95%.
Il ruolo di trequartista conta Brahim Diaz, Yacine Adli e Charles De Ketelaere. Senza contare che nel ruolo possono adattarsi Tommaso Pobega e Rade Krunic. Troppi. Esce il piccolo spagnolo ? Ipotesi al vaglio, stasera avrà una chance.
Ibrahimovic torna nel 2023, Giroud sta per fare 36 anni, Lazetic se ne va ? Colpo dalla Francia?
Riflessioni per riempire l’area d’attacco rossonera: il 30/09/2022 il francese Oliver Giroud compirà 36 anni, Zlatan Ibrahimovic rientrerà nel 2023 e Divock Origi ha caratteristiche soprattutto da esterno.
Inoltre, Marko Lazetic ha messo un punto: vuole giocare. La scelta è fra la under 19 di Ignazio Abate o una squadra dove fare esperienza. Non mancano estimatori in Italia e in Europa, con il suo vecchio club della Stella Rossa che spinge per riaverlo in prestito.
In questo stato di cose, risulta evidente che se viene un raffreddamento ad Oliver Giroud, se le lune di Ante Rebic sono storte o se lo stato di forma di Divock Origi non è ottimale, l’attacco rischia di essere un problema gigantesco.
Come scritto più volte dal sottoscritto e dal collega Mauro Vigna, il filo che collega Mauro Icardi al pianeta Milan non si è mai spezzato. Nel corso dei contatti con il Psg per Abdou Diallo, la dirigenza rossonera ha ripreso il faldone Icardi.
Come chiarito dall’area tecnica che guida il mercato milanista, direttamente alla moglie Wanda Nara e all’agente italiano che collabora con la coppia (Andrea D’Amico ndr) l’affare è possibile solo in prestito con diritto di riscatto.
Il giocatore se vuole vestire il rossonero deve dimenticare il ricco stipendio francese (9.5 milioni a bilancio, ndr) e adattarsi ai parametri del fondo americano proprietario del Milan.
Le parti si risentiranno dopo Ferragosto per capire la fattibilità di un affare che sarebbe conveniente per tutte le parti in causa: Milan, Psg, giocatore e famiglia. Oltre alla nazionale argentina che sogna di ritrovare quel centravanti letale che fu.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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