Calciomercato
Milan, Maldini in pressing: la formula per Diallo
Milan, continua insistente la ricerca di un quarto difensore centrale che possa completare la difesa di Mr Pioli.
Tra gli ultimi nomi che sono stati accostati ai colori rossoneri, la voce che trova conferme (e che stuzzica il palato del Diavolo) porta in Francia, sponda PSG: l’esubero Abdou Diallo potrebbe essere il giocatore giusto per la retroguardia difensiva.
Maldini sta ragionando in ottica qualità prezzo: l’identikit del 26enne (di origini francesi ma naturalizzato senegalese) corrisponde ai parametri richiesti dal club di Via Aldo Rossi.
Considerata anche la duttilità dell’ex Borussia Dortmund, il classe 1996 potrebbe essere utilizzato come quarto centrale di difesa, oppure all’occorrenza come un vice Theo Hernandez (educato nella precisione dei passaggi).

Non trova continuità in Francia: solo 12 partite quest’anno in Ligue 1, 0 gol e 1 solo assist all’attivo, di certo anche il giocatore chiede un minutaggio più elevato per non rischiare di restare a vita nella penombra.
Arrivato ai 26 anni, infatti, Diallo potrebbe cercare fortuna in un campionato come la Serie A: si tratta di una soluzione low-cost per Maldini e Massara, dato che il trio composto da Tomori-Kalulu (nel finale) e Kjaer (all’inizio) ha sempre dato buone risposte e garanzie per la porta di Mike Maignan.
Milan, le condizioni per Diallo: trattativa fattibile
Il budget del Milan richiede sostanzialmente gestione ed autofinanziamento: ecco che quei famosi 50/55 mln potranno essere investiti per compiere l’upgrade sulla fascia destra.
Riferito della prima offerta rossonera al Club Bruges per Charles De Ketelaere (con la concorrenza dalla Premier League, i belgi chiedono di più rispetto ai primissimi 20mln+bonus offerti da Maldini), e della serrata trattativa con Hakim Ziyech (ogni giorno può essere decisivo per farlo approdare a Milanello), Maldini sta studiando la formula per arrivare al centrale senegalese.
La società meneghina preferirebbe prenderlo in prestito secco, altrimenti non intende sborsare più di 10-12 milioni: il Paris ne chiede 20, una cifra però ritenuta incongrua con quanto Diallo ha fatto vedere quest’anno.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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