Calciomercato
Milan, l’infortunio di Tomori e la solidità della società
Il Milan non si fa prendere per il collo, alla ricerca di un nuovo centrale. Andiamo a vedere la situazione nei dettagli
L’ennesimo infortunio che ha colpito la squadra ha il nome di Fikayo Tomori, perno della retroguardia.
Starà fuori circa un mese, per la rottura del menisco. Così Stefano Pioli ha perso la coppia centrale titolare, formata dall’inglese e da Kjaer.
Con Romagnoli out per il virus, Gabbia e Kalulu stanno tenendo botta in maniera egregia. Soprattutto l’italiano è stato tolto velocemente dal mercato, nonostante il pressing della Sampdoria e di squadre estere.
La necessità di un altro difensore centrale è evidente, dovendo competere in campionato e Coppa Italia, con obiettivi ambiziosi.
Tuttavia, come più volte dichiarato da Paolo Maldini, non si farà un intervento tanto per prendere.
Dovrà invece essere un profilo anche per il futuro.
Nella ridda di nomi e ipotesi, quello che è certo è che la società non si farà prendere per il collo dal lievitare dei costi.
Il Milan punta a un prestito con diritto di riscatto e non desidera altre formule.
Diversamente, la rosa resta come sta, senza ulteriori ingressi in difesa.
Prorogando di qualche mese in nuovo investimento nel ruolo di difensore centrale.
Il tutto con l’avallo di Pioli, il quale condivide le strategie della società.
Al Milan piace Casale, Bailly opzione concreta, offerto Acerbi. Theate per il futuro?
Gli scout rossoneri hanno depositato negli uffici di Casa Milan relazioni positive sul conto di Nicola Casale del Verona.
Piace per tanti aspetti ed è un profilo sul quale la società potrebbe investire subito.
Costa circa otto milioni, il club veneto cerca di alimentare aste, conoscendo l’interesse della Lazio.
Proprio il club biancoceleste ha offerto Acerbi al Milan, le parti si riaggiorneranno fra una settimana.
Anche Chiriches è stato accostato al Milan, ma la candidatura è stata gentilmente declinata.
Tornando a Casale, Tudor ha il pallino di Castillejo e Di Gesù. L’inserimento dei due potrebbe facilitare l’operazione, ma lo spagnolo ha fatto sapere che piuttosto torna in Spagna.
Dall’Inghilterra, il Manchester United ha aperto al prestito di Bailly e anche il ragazzo pare essersi convinto dopo i dubbi iniziali, grazie anche ad una chiacchierata con Kessie.
Lo staff tecnico milanista ha messo gli occhi su Theate del Bologna, il quale non può essere trasferito ad altra squadra,avendo già esaurito il bonus dei due trasferimenti stagionali.
Per giugno si vedrà. L’olandese Bootman è ormai uscito dai radar, a causa dei costi esorbitanti.
Così come Omeragic non è mai stato un obiettivo concreto.da più parti, hanno segnalato l’interesse del Diavolo per Japhet Tanganga, classe 1999, centrale inglese di proprietà del Tottenham, cresciuto nelle giovanili degli ‘Spurs‘ e che non è propriamente una prima scelta del manager italiano Antonio Conte.

La promozione di Luca Stanga e gli osservatori rossoneri in Coppa d’Africa
In queste settimane è stato aggregato in prima squadra il giovane Luca Stanga della Primavera, sul quale si nutrono grandi speranze.
Mentre alcuni osservatori della società sono partiti per il Camerun, un giro di ricognizione sui vari prospetti fra difesa e mediana.
Un occhio al presente e uno al futuro per la società rossonera.
Che con grande lungimiranza segue tutte quelle situazioni dalle quali si può pescare il jolly, come è successo con i Kalulu, Saelemaekers, Bennacer per fare qualche nome.
Non si esclude che un nome a sorpresa per la difesa possa uscire proprio dalla competizione africana.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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