Calciomercato
Milan all’attacco…dell’attacco: il reparto offensivo destinato a grandi cambiamenti
Milan, la società rossonera pensa al futuro, in attesa della decisione di Ibrahimovic. Allo stato attuale si ragiona su nomi e possibilità. Vediamo la reale situazione, in base alle informazioni raccolte e verificate con la massima attenzione e discrezione. Con il permesso di fare un articolo in merito.
Nei piani alti di Casa Milan desta grande preoccupazione il reparto offensivo. Sarà quello a cui bisognerà mettere mano maggiormente, durante il mercato estivo. A prescindere da chi sarà la guida tecnica, se Pioli o altro allenatore. L’idea è di avere tre centravanti con caratteristiche differenti: uno dotato di potenza atletica, uno con grandi abilità tecniche ed esperto e un giovane che unisca le due risorse.
Il direttore dell’area tecnica e il direttore sportivo, ossia Maldini e Massara sono in attesa della decisione di Ibrahimovic: al di là delle dichiarazioni di facciata, rilasciate nel corso della settimana corrente, nel quale lo svedese palesa il desiderio di continuare con la maglia rossonera fino al momento in cui non vince qualcosa, la scelta non è stata fatta. L’attaccante valuterà la risposta del proprio fisico e soprattutto se la nazionale svedese si qualificherà o meno ai mondiali in Qatar. Deadline per la decisione: metà aprile.
Milan, individuati i profili giusti

In attesa della risposta di Ibrahimovic, la dirigenza ha individuato in Scamacca il profilo giusto per quel centravanti di stazza e carattere. Sull’atleta è forte la concorrenza dell’Inter e di club stranieri. Ma il ragazzo preferisce rimanere in Italia, pertanto la scelta sarà fra le due squadre milanesi. Una trattativa vera e propria con il Sassuolo non è stata ancora intavolata, si attende la definizione delle strategie in entrata e in uscita del club neroverde.
Un altro nome sul taccuino è quello di Giovanni “Cholito” Simeone: la maturità raggiunta con la maglia dell’Hellas Verona ha ingolosito i vertici. L’atleta sta per essere riscattato dalla società clivense, orientata a metterlo successivamente sul mercato. Anche qua, derby di mercato: la suggestione Inter è reale, per un ragazzo che ha conosciuto il nerazzurro per via dei trascorsi del padre ad Appiano Gentile.
L’altro centravanti di cifra tecnica dovrebbe essere Ibrahimovic, con il riconfermato Giroud (anche se pare che il francese stia valutando un ritorno in patria, legato a problemi familiari). Se il gigante di Malmoe dovesse invece appendere gli scarpini al chiodo, un nome sottolineato in rosso è quello di Icardi: l’argentino viene classficato come attaccante dotato di abilità tecnica, per la capacità innata di incidere in ogni zolla dell’area di rigore. La storia è nota: la moglie e agente Wanda Nara ha un accordo sulla parola con la società milanista. Le parti si rivedranno a fine aprile.
Il terzo attaccante

Per il posto di terzo/quarto centravanti in rosa, intriga l’idea di riportare il giovane Lorenzo Colombo alla base, dopo il positivo prestito alla Spal. Dove potrebbe competere con Lazetic, non solo nel ruolo di attaccante, ma anche di esterno d’attacco. Un nome che potrebbe sparigliare le carte è quello del 2002 Hugo Ekitike dello Stade Reims e scoperto da Moncada. Costa 6/8 milioni e piace per stazza (è alto 1.91) e carratere di ferro. Per quanto concerne invece il ruolo di “10”, lo spagnolo Brahim Diaz in prestito biennale, sembre perdere appeal. L’arrivo di Adli, potrebbe definitivamente togliergli spazio.
Infine, grande movimento sulle fasce, dove a parte Leao, nessuno è sicuro di bazzicare Milanello anche nella stagione 2022/23. Castillejo andrà a scadenza, Rebic è un punto interrogativo e ha richieste estere e dalla Juventus, Messias Jr è in bilico e senza Pioli è destinato a non essere riscattato. Saelemaekers ha molto mercato, potrebbe essere sacrificato per arrivare a Berardi, come ha raccontato il nostro Mauro Vigna.
Altri profili seguiti e monitorati sono quelli di Noa Lang (Bruges), Asensio (Real Madrid), Gaston Pereiro (Cagliari), Ounas (Napoli e sponsorizzato dal connazionale Bennacer), Deulofeu (Udinese), Orsolini (Bologna) e l’argentino Nico Gonzalez della Fiorentina.
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Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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