Calciomercato
Il Torino ripensa a Praet, ma l’Anversa…
Dennis Praet è un chiodo fisso di Ivan Juric. Il Torino potrebbe (ri)tentare un assalto al giocatore belga, il cui contratto con il Leicester scade a Giugno.
Torino, ricordi Praet? Con lui numeri da Champions League
Certi amori non finiscono mai. Fanno dei giri immensi e poi ritornano. O forse no. Potrebbe essere anche il leitmotiv della mancata corrispondenza di amorosi sensi fra Dennis Praet e uno dei suoi più grandi estimatori: Ivan Juric.
Il centrocampista è un vero e proprio chiodo fisso per il tecnico croato, che invano cerca di riportarlo a Torino da tre sessioni di mercato a questa parte. E ai granata un giocatore con quelle caratteristiche in rosa manca terribilmente.
Nell’ultima annata di Praet in maglia granata, quella 2011/2022, il Torino registrò una media punti (1,2) da Champions League con lui in campo. Prelevato a fine Agosto dal Leicester, l’ex-Samp si impose subito come un giocatore perfetto per il calcio predicato da Juric.
Non a caso, senza il belga Juric non è mai riuscito nell’ultimo anno e mezzo a restituire al Torino la solidità e la compattezza che lo aveva contraddistinto nel primo anno della sua gestione.
Quando Praet si infortunò, ai primi di Febbraio, la media punti del Torino crollò da 1,2 a 0,5. Quasi il 40% in meno. I granata vinsero solo una delle 9 partite giocate senza di lui, dopo averne vinte 4 nelle precedenti 10. Senza il proprio talismano, i torinesi abiurarono anzitempo il sogno europeo.

Maresca: “E’ il più tecnico che ho” ma è sempre infortunato…
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Proprio gli infortuni sono stati il grande problema della carriera di Dennis Praet. Arrivato in Italia nell’estate del 2016 come uno dei migliori talenti del calcio belga, il prodotto del settore giovanile dell’Anderlecht ha fatto fatica a imporsi anche per colpa dei tanti problemi fisici a cui è andato incontro.
Una fastidiosa costante nella carriera di Praet, che sta vivendo in maniera travagliata anche quella che (verosimilmente) sarà la sua ultima stagione nell’East Midlands. E pensare che era anche partito bene.
Maresca lo aveva definito “la mezzala più tecnica che ho in rosa” e lui lo aveva ripagato con un assist (da subentrato) alla prima giornata. Praet era stato quindi promosso a titolare nella vittoriosa trasferta sul campo dell’Huddersfield, prima di rimediare un serio problema alla schiena.
Rientrato dopo tre mesi, ha giocato due spezzoni contro il Plymouth e il Milwall. Si è fermato nuovamente, questa volta per un colpo subito in allenamento che gli ha fatto saltare la vittoria sul campo del Birmingham, per poi tornare (nuovamente da subentrato) contro il Rotherham.
Attualmente è di nuovo ai box a causa di un “infortunio misterioso”, tanto che Maresca si era detto fiducioso del suo impiego ieri sera nella trasferta di Cardiff eppure il belga non è andato nemmeno in panchina.

Il Torino ci riprova, ma l’Anversa…
Lo Juric Furioso: “Con la Fiorentina non meritavamo di perdere“.
Torino e Leicester negli ultimi anni si sono sentiti spesso, a proposito di Praet ma non solo, senza però mai riuscire a trovare un accordo. Gli inglesi hanno sempre respinto al mittente le proposte granate, considerandolo troppo basse, e lo scenario potrebbe ripetersi nel prossimo mercato invernale.
Il Torino, infatti, sembrerebbe pronto a fare l’ennesimo tentativo per riportare il belga a casa, “forte” del suo contratto in scadenza il prossimo 30 Giugno. E’ però difficile ipotizzare che il Leicester possa privarsi di Praet proprio adesso che si accinge a salutare Ndidi e Fatawu per la Coppa D’Africa.
Il belga, con la sua duttilità, potrebbe tornare molto utile nelle rotazioni di Maresca. C’è poi da considerare l’interesse dell’Anversa, che permetterebbe a Praet di terminare la sua carriera in patria oltre a una possibilità decisamente più concreta di poter giocare un’ultima volta le coppe europee.
Sia come sia, difficilmente il Leicester riuscirebbe a tirare su una cifra soddisfacente cedendo una riserva perennemente infortunata a sei mesi dalla scadenza contrattuale. Per questo motivo le foxes sembrano propense a tenere il giocatore, incrociando le dita e sperando che possa essere a disposizione almeno a Gennaio, per poi lasciarlo andare via gratis in estate.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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