Calciomercato
Fair Play Finanziario: cos’è e in che cosa consiste…
Diversamente da quello che molti credono, il calcio che noi conosciamo non è solo quello giocato: gol, calciatori, tifo, inni, stadi, squadre. Le società calcistiche sono realtà molto complicate che, per funzionare, necessitano di organizzazioni dirigenziali e amministrative alle spalle. I club sono composti da numerose figure che coprono ruoli e compiti diversi. In particolar modo, la gestione finanziaria di una squadra di calcio richiede diverse competenze e conoscenze, ma le società non hanno piena libertà nell’utilizzo del denaro, poichè devono sottostare a precise regole emanate da organi superiori.
Senza restare molto nel vago, uno degli aspetti più significativi del calcio moderno è proprio il fattore economico e molte squadre a noi vicine hanno riscontrato diverse limitazioni imposte dall’UEFA (Inter, Paris Saint-Germain, Manchester City). Si parla proprio del tanto discusso Fair Play Finanziario. Ma, più precisamente, come funziona?

Il Fair Play Finanziario (FPF) è stato introdotto dall’UEFA nel 2009 ed è valido solo per i club che partecipano a competizioni europee. L’obiettivo sin da subito mostrato da questo progetto è quello di diminuire i debiti delle società calcistiche, in modo da ottenere una parità di bilancio. Le spese sostenute dai club per rinforzare le loro rose sono spesso alte, per cui è stato deciso che, in una sessione di calciomercato, il deficit di cessioni e acquisti può avere un massimo di 100 milioni (inizialmente 45 milioni e poi 30). I costi esclusi dal FPF sono i settori giovanili, le infrastrutture e il calcio femminile.
Nel corso degli anni, il progetto è stato fortemente criticato, poichè si pensa che abbia aumentato il divario tra i club dalle grandi risorse economiche e il resto. Tuttavia è stato, inoltre, istituito il Panel di controllo finanziario, al fine di regolare la corretta applicazione del FPF.
Insomma, molto spesso si leggono notizie soffermandosi però unicamente sul titolo, ma a volte è necessario un corretto approfondimento delle tematiche più importanti, affinchè si possano costruire discussioni basate sulla conoscenza dei topic principali.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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