Calciomercato
Esclusiva CS: Massimo Moratti:” Allenatore Inter? Conte è quello giusto, il VAR spacca i sentimenti. Su Interspac…”
Esclusiva intervista a Massimo Moratti per il canale Inter69 di Enrico Ribaudo e Calciostyle.

“C’è sempre la possibilità della Coppa dei Campioni che quest’anno…”
Presidente, le porgo queste domande per Calciostyle e per conto del canale Inter 69 di Enrico Ribaudo e di alcuni suoi utenti, (Pierluigi le chiede ): ” La nostra bacheca è immensa nella luce di grandi trofei che Lei e da suo padre Angelo ci avete donato, pensa che ci saranno altri trofei a breve?”
” La risposta devo darla subito? ( ride). Senta, a breve spero, c’è sempre la possibilità della Coppa dei Campioni che quest’anno, fatta oggi questa domanda, lascia libera la possibilità , c’è questa possibilità.”
Il ricordo più bello dell ‘Inter legato al suo papà qual’è?
“Certamente Vienna! La partita che abbiamo vinto a Vienna, la Coppa dei Campioni.“
Il suo giocatore preferito da bambino?
“Da bambino? Di mio padre era Angelillo certamente.
Oscar Cotta le chiede:” Tra i protagonisti del triplete, Lei chi riporterebbe all’Inter di oggi, inclusi allenatori, giocatori e dirigenti, chi riporterebbe?”
“Tutti! (ride)”
Tanti interisti non sono soddisfatti dell’attuale situazione societaria, non paragonabile di certo alla gloria immensa e alla storia che la Famiglia Moratti ha regalato ai tifosi:” cosa ne pensa dell’attuale situazione societaria? Dicono che Zhang ha ultimato il ciclo, è vero secondo lei?”
“Beh, insomma l’attuale corrisponde esattamente a quelle che sono le situazioni attuali economiche internazionale e che condiziona le attuali società di calcio di questo livello di essere proprietà di industrie molto importanti, di fondi importanti, difficile che una Famiglia europea o italiana possa essere a capo, possano essere proprietaria di una squadra come il Milan, Inter o Juventus, e quindi la storia corrisponde alla realtà delle cose. Zhang per conto mio ha speso un sacco di soldi dentro l’Inter quindi non è, ha vinto anche un campionato, ha vinto anche dei trofei, quindi aspetterei a criticarlo male, tutt’altro insomma.”
La possibilità di cui si vocifera, ovvero, di un aiuto economico da parte dell’Interspac, lei la avrebbe presa in considerazione? E’ valida secondo lei?
“Mah guardi, sull’Interspac ci sono diverse posizioni, certamente io personalmente non la vedo valida per coprire le necessità di tutta una Società, la vedo come una partecipazione a una società, può essere interessante.”
Visto che lei è sempre vicino alla Società, ha avuto modo di parlare con Marotta o Ausilio per sapere se ci riportano Conte che ha rotto con il Totthenam, alla fine ci ha sempre regalo uno scudetto…”
“No, non ho parlato con Marotta e quindi non lo so.”
Lei lo riprenderebbe Conte o preferirebbe qualcun’altro, ovviamente non togliendo nulla a Inzaghi’
“Se devi vincere un Campionato forse Conte è quello più adatto insomma.”
Una battuta da tifoso su Rabiot, sul fallo di mano contro l’Inter?
“Mah insomma, diciamo che l’azione era stata una bella azione che poi dopo però l’impressione che il centroavanti… Sappiamo che quelle partite hanno sempre Corvara adesso abbiamo sempre costantemente delle polemiche quindi nn ci si può attaccare al 100% a quello è stata una cosa grave ma non scandalosa.”
Domanda di Gaetano Donadio, un pensiero sul VAR?
“Mah, spacca a metà i sentimenti durante la partita però ormai ci siamo abituati è utile.”
Lei ha qualche notizia del nuovo stadio?
“No.”
Cosa ne pensa di Retegui?
“Il centravanti? Questo giocatore mi ricorda e bisogna avere una memoria un lunga, tantissimo il centroavanti che aveva la Fiorentina negli anni 50 che si chiamava Virgili, “Pecos Bill,” che era il centroavanti che ha fatto vincere il Campionato alla Fiorentina all’ora, un Campionato stupendo della Fiorentina che vinse tutto, perse solo l’ultima partita del Campionato era un giocatore che aveva le stesse qualità, fortissimo in area ma aveva anche la fortuna di avere all’ala un giocatore formidabile come Julinho cioè ha bisogno di un’ala molto forte perchè a quel punto può sfruttare al meglio le sue doti insomma.
Domanda personale.” Visto che Berlusconi ha comprato il Monza, ci faccia sognare, non è che lei porterebbe la Pro Sesto in serie A?”
” Ride. Perche’ proprio la Pro Sesto’?( ride).No per il momento non ci ho pensato(ride).”
Ci pensi!
“Ride.Va bene.Ride”
Presidente grazie per aver concesso questa possibilità anche agli utenti.
“Ringrazio affettuosamente tutti e ringrazio per la telefonata e per l’interesse che avete ancora della mia opinione, grazie mille.”
Ringrazio Massimo Moratti per aver concesso questa intervista fatta non solo alla redazione Calciostyle ma al Canale Inter69 e ai suoi utenti e ringrazio Inter69 per averci concesso l’esclusiva.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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