Calciomercato
Conte al Tottenham: la lista dei desideri
Conte al Tottenham: è previsto in giornata l’annuncio ufficiale dell’arrivo del tecnico salentino sulla panchina londinese, intanto c’è lalista dei desiderata.
L’arrivo di Conte al Tottenham doveva già esserci quest’estate, dopo l’addio alla panchina dell’Inter. L’insediamento avverrrà qualche mese dopo, ieri è stato esonerato il tecnico Espirito Santo e oggi il tecnico campione d’Italia verrà annunciato e dirigerà il primo allenamento. Per Conte un contratto fino a giugno 2023 da 18 milioni di euro lordi totali.
Conte al Tottenham, la lista dei desideri

Il primo nome della lista di Conte è Dusan Vlahovic. Kane, capitano e bomber degli Spurs, è destinato a partire in estate e l’attaccante viola sarebbe il sostituto ideale. Colloqui tra Paratici, direttore sportivo del Tottenham, e la dirigenza viola ci sono già stati nei giorni scorsi. I viola, se ci sarà anche la volontà del giocatore, davanti a 50-60 milioni potrebbero cederlo già nel mercato invernale.
Altro nome di spicco, con cui i dialoghi tra le parti, in questo caso entourage del giocatore e Tottenham è quello di Kessie. L’ivoriano in scadenza di contratto con il Milan il prossimo giugno chiede 8 milioni, cifra che Paratici, sempre molto attento ai parametri zero, è pronto a soddisfare.
Per la difesa il primo nome è quello dell’olandese De Vrij, che ha il contratto in scadenza a giugno 2023. Difficilemente l’Inter lo farà partire a gennaio, più facile che l’affare si faccia la prossima estate, ma un tentativo ci sarà. L’altro desiderio nerazzurro di Conte, Bastoni, è destinato a rimanere tale.
Un altro giocatore nella lista di Conte è quello del laterale laziale Lazzari, un giocatore ideale nel 3-5-2 del tecnico salentino. Lazzari potrebbe essere tentato a ventisettte anni di fare il grande salto.
A riportare la notizia è la Gazzetta dello Sport.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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