Calciomercato
Calciomercato Roma, un finale confuso. Si guarda agli svincolati
A mezzanotte di oggi si è conclusa la sessione estiva del calciomercato europeo: un finale confuso per la Roma, che ora punta sugli svincolati.
Le giornate di ieri e l’altroieri hanno rivelato un problema strutturale che sembra esserci, attualmente, nella Roma: una sorta di cortocircuito tra dirigenza, allenatore e direttore sportivo.
Tra pentimenti postumi, operazioni di ripiego dell’ultimo minuto – invise allo stesso allenatore – e arrivi davvero caldeggiati che finalmente si concretizzano, gli attori del calciomercato romano sembrano piuttosto confusi.
Eppure, l’inizio era stato promettente. E anche lo svolgimento, con una Roma che appariva agguerrita e determinata a colmare le proprie lacune nel modo migliore possibile e con esborsi importanti.
E poi, dopo alcuni arrivi e desideri culminati in un nulla di fatto, la lacuna numero uno della Roma restava sempre lì, non colmata: alludiamo, ovviamente, alla mancanza di un terzino destro possibile titolare.
Roma, ecco i “difensori interrotti”
Nelle ultime due giornate di mercato, all’evento ADICOSP dedicato alla chiusura del calciomercato estivo, noi di CalcioStyle abbiamo assistito di persona all’arrivo, consecutivo, di due giocatori che sembravano destinati a mettere una toppa in difesa.
Prima Kevin Danso, che abbiamo incrociato all’Hotel Hilton La Lama con il nostro direttore Francesco Tripodi, rispedito al mittente dai giallorossi dopo le visite mediche che avrebbero rilevato un problema cardiaco.
Per molti, a partire dal Lens e dallo stesso Danso, quella del fallimento delle visite mediche è solo una scusa. Il sottotesto è: la Roma ci ha ripensato e vuole puntare forte su altri obiettivi che sono in dirittura d’arrivo.
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Montano le polemiche, e poco dopo arriva la notizia che la Roma ha chiuso con la Juventus per un prestito: la merce di scambio è il difensore portoghese Thiago Djalò, arrivato nottetempo a Roma, che la mattina di ieri si è ugualmente sottoposto alle visite mediche.
Qui la situazione è ancora più delicata: Djalò è reduce da un lungo infortunio e non gioca da parecchio. Lo incrociamo all’arrivo all’Hilton: congeda la folla con un no comment riguardo il proprio trasferimento alla Roma e prende l’ascensore.

Djalò all’Hilton La Lama di Roma. Foto: Giulia Bucelli.
Poi iniziano a circolare voci secondo le quali né la dirigenza né De Rossi gradirebbero l’arrivo del giocatore bianconero. Come se il ds Ghisolfi avesse agito contro la volontà del club solo per avere un piano B. E infatti passano diverse ore dalle sue visite mediche e non arriva alcun annuncio.
Poi l’assurdo si concretizza: nel pomeriggio la Juventus e la Roma comunicano che l’affare è saltato.
Non per volontà del club ma per volontà dello stesso giocatore, che non vuole farsi trattare come un pacco postale.
La Roma punta forte su altri obiettivi che la convincono di più. Sempre ieri arriva Koné, un profilo gradito a De Rossi ma a centrocampo: per lui video-intervista a Trigoria e annuncio ufficiale.
La difesa resta scoperta, ma ora la Roma sfrutta la possibilità di un calciomercato dilazionato puntando su due opzioni svincolate.
Roma, i candidati svincolati per la difesa
Gli svincolati offrono due vantaggi: costano poco e possono essere acquistati oltre il termine consueto del calciomercato.
Ghisolfi ne ha scelti due: si tratta dell’ex Borussia Dortmund Mats Hummels, 35 anni di età, e del 29enne Mario Hermoso, spagnolo, ex Atletico Madrid.
Per Hermoso l’operazione potrebbe rivelarsi più ardua, visto che sul giocatore verte anche l’interesse del Galatasaray: il club turco può sfruttare la maggiore durata del mercato nel proprio Paese (chiude il 13 settembre, ndr).
La Roma, comunque, è in apparente vantaggio su entrambi gli obiettivi: in giornata potrebbero arrivare sviluppi decisivi.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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