Calciomercato
Atalanta, Retegui ai saluti: chi lo sostituirà?
Mateo Retegui è pronto a lasciare l’Atalanta per l’Al Qadsiah: i nerazzurri lavorano già per trovare il sostituto ideale tra Serie A ed estero.
Ormai sembra davvero questione di ore: Mateo Retegui si prepara a lasciare l’Atalanta per volare in Arabia dopo aver ceduto alla corte dell’Al Qadsiah, che gli garantirà un ingaggio monstre da quasi 20 milioni di euro a stagione.
Manca solo la formalizzazione dell’accordo tra i club: la Dea parte da una richiesta di 65 milioni, ben più dei 50 messi sul tavolo dagli arabi nella prima offerta, ma la sensazione è che si chiuderà intorno ai 60 milioni più bonus.
Un affare che porterà nelle casse nerazzurre una cifra importante, da reinvestire subito sul mercato per non lasciare scoperto un ruolo chiave. Dopo una sola stagione a Bergamo, l’avventura dell’italo-argentino sembra già arrivata ai titoli di coda.

LORENZO LUCCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, caccia al nuovo attaccante: due italiani in lista
In casa Atalanta è già partita la caccia all’erede di Retegui. Il nome accostato con più insistenza in queste ore è quello di Lorenzo Lucca dell’Udinese, valutato circa 40 milioni dalla società friulana. L’attaccante piace parecchio anche a Milan e soprattutto al Napoli, che però per ora non ha ancora affondato perché spera di arrivare a Darwin Núñez.
Ma non solo Lucca: un altro vecchio pallino dei dirigenti nerazzurri è Giacomo Raspadori. La Dea lo segue da tempo, aveva già provato a prenderlo la scorsa estate e anche a gennaio, ma allora non si è trovato l’accordo.
Il Napoli, al momento, non sembra intenzionato a privarsi del classe 2000 e soprattutto non vorrebbe cederlo in Serie A, ma Raspadori, dopo tre stagioni vissute da gregario, chiede spazio e continuità e punta a restare in Italia. Per questo non è da escludere un addio: in caso di via libera, i partenopei potrebbero accontentarsi di circa 35 milioni. Raspadori sarebbe anche il primo obiettivo in caso di partenza di Lookman.
Intanto gli occhi sono puntati anche all’estero: piace sempre Adam Daghim, classe 2005 del Salisburgo, seguito da ormai un anno. Per lui gli austriaci chiedono circa 20 milioni, cifra che la Dea al momento considera troppo alta.
Non è da escludere infine che, una volta formalizzata l’uscita di Retegui, possa uscire un nome a sorpresa: l’Atalanta, del resto, ci ha abituato a operazioni lampo, lontano dai riflettori, proprio come dimostrò l’anno scorso con Retegui.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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