Calcio Femminile
Macché te lo guardi? – il recap sul 13° turno di Serie A femminile
Tredicesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A femminile, il recap della tredicesima giornata
Nell’ultima giornata della Serie A femminile targata 2024 vittorie per le due romane: la Lazio piega con la doppietta di Piemonte il Milan di Bakker, mentre la Roma con qualche difficoltà di troppo riesce a ribaltarla in extremis e conquistare tre punti fondamentali contro un Napoli ben organizzato. Tris dell’Inter in casa contro il Sassuolo, mentre lo sfortunato autogoal di Tampieri condanna all’ennesima sconfitta la Sampdoria, nella sfida contro il Como. Nel big match di giornata tra Juventus e Fiorentina, la Vecchia Signora, guidata da una Caruso scatenata, si abbatte sulla Viola, scappando ancora di più in classifica.
La dura legge dell’ex colpisce due volte
Lazio – Milan 2 – 0
2′, 52′ Piemonte (L)
Ad inaugurare l’ultima giornata di Serie A del 2024 ci pensano Lazio e Milan dando vita ad un bella gara, con tante occasioni da una parte all’altra, tra due squadre vogliose di tornare alla vittoria, da troppo tempo lontane dalla conquista dei tre punti.
Pronti e via e la formazione biancoceleste apre le danze con la più scontata rete dell’ex di turno. Visentin raccoglie il pallone a centrocampo facendo partire un contropiede fulminante con il capitano della Lazio che serve in area l’arrembante arrivo di Zanoli, la quale alza la testa e serve nel mezzo Piemonte, che in scivolata insacca in rete.
La risposta del Milan non si fa aspettare con le rossonere che vanno vicine al pareggio con il gran tiro a giro da fuori di Ijeh sul quale Cetinja si supera, volando e mettendo a lato. Al 30′ arriva la migliore occasione per le rossonere: ancora la numero 19 protagonista con una sgasata sulla sinistra. La giovane giocatrice penetra in area, arriva sul fondo e mette nel mezzo. Palla che sfila in area per il rimorchio a botta sicura di Renzotti: sul tiro della rossonera colpo di reni sensazionale dell’estremo difensore biancoceleste che in controtempo tocca quel che basta per bloccare il tiro.
Il secondo tempo si gioca sulla falsariga del primo con le due formazioni che si affrontano a viso aperto. Come successo nella prima frazione la Lazio colpisce subito. Al 51′ la formazione di Grassadonia raddoppia sempre sull’asse Vanoli–Piemonte. Palla recuperata in zona pericolosa dall’ex di turno, la palla arriva sulla sinistra al terzino biancoceleste che rimette in mezzo per il tocco della numero 18, che firma la doppietta personale.
Il Milan di Bakker è anche sfortunato. Infatti, al 69′ la traversa nega la seconda rete in campionato a Nadim su punizione. Le rossonere ci provano ma non riescono ad impensierire troppo la difesa biancoceleste con la gara che scivola verso la sua naturale fine.
Vittoria fondamentale per la Lazio, che conquista il secondo successo in campionato, allontanandosi dalla zona calda della classifica. Terza sconfitta nelle ultime cinque per i rossoneri. Con questo ko la formazione di Bakker registra il suo record negativo di sconfitte in trasferta in un singolo anno solare: 6!
La Roma non muore mai: altra rimonta in campionato
Napoli – Roma 1 – 2
17′ Moretti (N), 87′ Giugliano (R), 90+3′ Minami
Tre punti pesantissimi conquistati della Roma in casa del Napoli. Pesanti per come la formazione campione d’Italia arrivava al match: è infatti una Roma incerottata e poco lucida quella che scende in campo contro le partenopee. Le giallorosse hanno dovuto fare a meno di quasi tutto il reparto offensivo con gli infortuni di Haavi, Viens e Pilgrim, nuovamente out dopo la convocazione con il Wolfsburg.
Anche il pesante ko in Women’s Champions League ha sicuramente influito nella prestazione della formazione allenata da Spugna.
A stappare il match ci pensa il Napoli con la prima rete stagionale di Moretti. Cross dalla destra di Lundorf sul secondo palo, dormita difensiva da matita rossa di Thogersen che calcola male la traiettoria facendosi anticipare dall’attaccante scuola Juventus che di testa batte Kresche.
La rete del vantaggio affossa ancora di più le giallorosse che non riescono a rendersi pericolose in fase offensiva, grazie anche ad un Napoli molto unito e compatto in difesa. Proprio le partenopee vanno vicine al doppio vantaggio a fine primo tempo con il tiro di Sciabica che si stampa sulla traversa.
Nel secondo tempo la musica non cambia con la Roma che si riversa in attacco alla ricerca del pareggio ma senza rendersi mai veramente pericolose. Al 70′ cambia la storia del match del Giuseppe Piccolo: doppia ammonizione per Muth e Napoli in 10 per gli ultimi venti minuti di gioco.
Con la superiorità numerica le ragazze di mister Spugna aumentano ancora di più il forcing finale, trovando a 3 minuti dal novantesimo la rete del pari con la firma del suo capitano. Greggi serve in area Giugliano, lasciata troppa sola, che si gira e con un colpo da biliardo fa cadere il muro partenopeo. Passano sei minuti e la Roma completa la rimonta, insperata fino a qualche secondo prima.
La rimonta arriva dai piedi della più piccola in campo. Esordio infatti in Serie A e con la Roma per la 17enne Ventriglia, che nel pieno recupero conquista un angolo dopo una grandissima azione personale in area di rigore. Sull’angolo conquistato la Roma mette la testa avanti con l’incornata vincente di Minami, alla 100esima presenza con le giallorosse.
Sale a quota 28 punti la formazione capitolina, in attesa di salutare il 2024 in casa nell’ultimo match di Champions League contro il Galatasaray, questo martedì.
Tutto troppo facile: l’Inter passeggia
Inter – Sassuolo 3 – 0
26′ Andres (I), 52′ Tomaselli (I), 66′ Polli (I)
Tutto facile per l’Inter di Piovani contro la sua ex squadra: il Sassuolo. Le nerazzurre giocano al tiro al bersaglio verso la porta difesa da Durand, colpendo anche due traverse, di cui una clamorosa con Magull su punizione.
A stappare il match ci pensa il difensore centrale Andres su angolo. Corner dalla destra di Wullaert sul primo palo per l’incornata del numero 5 nerazzurro che schiaccia sul secondo palo dove non può arrivare l’estremo difensore neroverde.
Inizio sprint nel secondo tempo dell’Inter che nel giro di 5 minuti flirta in maniera decisa con il doppio vantaggio con una serie di occasioni molto nitide. È solo questione di tempo però con le nerazzurre che raddoppiano al 51′ con la botta da fuori dell’ex Roma Tomaselli. La centrocampista italiana riceve dietro e fa partire una precisa conclusione ad incrociare, mandando il pallone a fil di palo, confermando, se ce ne fosse bisogno, il ritorno rampante in campo.
Il definitivo tris arriva verso il 66′ con Polli, abile nel tap in vincente sul tiro a botta sicura di Magull, respinto in maniera perentoria da Durand. Con il risultato in banca, la formazione nerazzurra abbassa un pò il ritmo e concede campo al Sassuolo. Le neroverdi vanno diverse volte vicine alla rete che avrebbe riaperto la gara ma, complice una straordinaria Rúnarsdóttir, non riescono a colpire la difesa interista.
L’Inter risponde alla vittoria della Roma, agganciando le giallorosse a 28 punti, a meno -7 dalla Juventus capolista. Tasto stop per i risultati positivi del Sassuolo, che dopo due pareggi ed una vittoria, si deve arrendere alle nerazzurre, rimanendo nella zona calda della classifica.
L’autogoal di Tampieri condanna la Samp
Sampdoria – Como 1 – 2
1′ Nischler (C), 60′ Baldi (S), 90+2′ aut. Tampieri (C)
Ennesima sconfitta in campionato per la Sampdoria che è costretta a cadere all’ultimo secondo in casa contro il Como. Neanche il tempo di mettersi seduti che le lariane sbloccano il match con una rete da distanza siderale dell’ex Serie C Nischler. Duettano l’attaccante classe 2000 e Del Estal con quest’ultima che serve l’ex Merano Women che fa partire dai 25 metri un bolide sul quale Tampieri non può nulla.
La rete incassata in apertura taglia le gambe delle doriane che accusano e rischiano, poco dopo, di prendere il secondo in un paio di occasioni. Il primo tempo scivola così verso la sua fine con la Samp impalpabile in zona offensiva.
Nella seconda frazione, le padroni di casa entrano in campo con un carica diversa, facendosi finalmente vedere anche dalle parti di Gilardi. Una piccola anticipazione di quello che succederà al 60′. Sovrapposizione sulla sinistra di Nano che arriva sul fondo e crossa nel mezzo per la testa di Fallico che da pochi passi colpisce una clamorosa traversa. Sulla ribattuta la più lesta a colpire è Baldi, che ristabilisce la parità.
Le doriane sono galvanizzate dalla rete del pareggio e acquistano più fiducia, arrivando diverse volte al tiro. Quando tutto sembrava presagire il dividersi la posta in palio, il Como si riporta in vantaggio con la sfortunata autorete di Tampieri.
Nischler dalla sinistra dell’area tenta un tiro velleitario che si stampa sul palo interno e in maniera molto fortunata colpisce la schiena dell’estremo difensore blucerchiato e si infila in rete, facendo esplodere di gioia la panchina lariana.
Tre punti fondamentali per il Como che allunga sul Milan e si avvicina lentamente alle zone alte della classifica. Situazione completamente diversa per la Samp che rimane ultima con solamente 4 punti raccolti.
Cantore show: la Juventus vola
Fiorentina – Juventus 0 – 3
47′ Cantore (J), 50′ Cantore (J), 90+2′ Bonansea (J)
A chiudere in bellezza la tredicesima giornata ci pensa il big match tra Fiorentina e Juventus. Le bianconere allungano ancora in classifica grazie ad un prestazione di squadra importante, oltre alle prestazioni super di Vangsgaard e Cantore, mattatrice della gara con una doppietta decisiva.
La Vecchia Signora impone la sua filosofia di gioco già dai primi minuti, aprendo un discorso aperto con l’estremo difensore viola per tutto l’intero primo tempo, bombardando di tiri la retroguardia della formazione di De La Fuente. La Fiorentina non si espone troppo in fase offensiva, a causa anche dei continui attacchi bianconeri.
Nel secondo tempo il muro viola cade sotto i colpi di genio di Cantore. Due minuti dopo la ripresa del gioco Beccari apre sulla destra per la numero 9 bianconera che stoppa e fa partire un destro micidiale sul primo palo, bucando un’incolpevole Fiskerstrand. Stappata la gara, la Juventus trova il raddoppio dopo 180 secondi.
Altra perla dell’attaccante della Vecchia Signora che riceve dal limite e da posizione defilata lascia partire un destro spettacolare che si infila sul secondo palo. Due reti in appena 3 minuti di gioco che chiudono virtualmente la gara, con entrambe le formazioni che abbassano i ritmi.
A tempo oramai scaduto le bianconere calano il tris in contropiede con Bonansea, al secondo goal consecutivo in extremis. Vangsgaard lancia a campo aperto l’attaccante azzurra che ha tutto il tempo di mettere a sedere prima Fiskerstrand e poi Georgieva e poi appoggiare in rete.
Vola la Juventus, arrivata a 35 punti in classifica, ancora imbattuta in campionato e sempre più in volata solitaria visti i 7 punti di vantaggio sulle inseguitrici.
Serie A femminile, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | GF | GS | DR |
| Juventus Women | 35 | 13 | 11 | 2 | 0 | 38 | 12 | 26 |
| Inter Women | 28 | 13 | 8 | 4 | 1 | 25 | 7 | 18 |
| Roma Women | 28 | 13 | 8 | 4 | 1 | 26 | 14 | 12 |
| Fiorentina femminile | 26 | 13 | 8 | 2 | 3 | 23 | 17 | 6 |
| Como Women | 19 | 13 | 6 | 1 | 6 | 20 | 22 | -2 |
| Milan Women | 15 | 13 | 4 | 3 | 6 | 11 | 16 | -5 |
| Lazio Femminile | 10 | 13 | 2 | 4 | 7 | 16 | 20 | -4 |
| Sassuolo Femminile | 9 | 13 | 2 | 3 | 8 | 18 | 29 | -11 |
| Napoli Femminile | 6 | 13 | 1 | 3 | 9 | 5 | 20 | -15 |
| Sampdoria Women | 4 | 13 | 0 | 4 | 9 | 5 | 30 | -25 |
Prossimo turno:
Sabato 11 gennaio
Juventus 12:30 Sampdoria
Como 15:00 Fiorentina
Sassuolo 15:00 Lazio
Domenica 12 gennaio
Milan 12:30 Napoli
Roma 20:45 Inter
Calcio Femminile
Elena Linari, talento e battaglie nel calcio femminile
Elena Linari non è solo una difensore tra le più forti del calcio femminile italiano. La sua storia parla di passione, sacrificio e battaglie quotidiane.
Infatti è una delle calciatrici italiane più forti e rispettate degli ultimi anni. Difensore solido, leader in campo, la sua carriera racconta quanto passione, sacrificio e coraggio possano trasformare un sogno in realtà.
Elena è nata a Pisa e fin da bambina il calcio è stata la sua passione. Crescere in un ambiente dove il calcio femminile riceve poca attenzione non è stato facile. Allenamenti sotto il sole o sotto la pioggia, trasferte lunghe e pochi mezzi a disposizione: il percorso era duro, ma Elena non si è mai arresa.
Ha vestito la maglia della Fiorentina Women’s FC, della Roma Femminile e anche dell’Atlético Madrid, imparando a confrontarsi con squadre e stili diversi. Ogni esperienza ha reso Elena più consapevole delle sfide del calcio femminile, sia in Italia che all’estero.
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Elena Linari, una voce forte per il calcio femminile
Come ha dichiarato lei stessa sul valore crescente dello sport femminile:
«Stiamo finalmente ottenendo un po’ di rispetto e visibilità che per tanti anni le mie colleghe non hanno avuto».
— intervista di Rivista Undici
Con la maglia della Nazionale Italiana, Elena ha partecipato a Europei e Mondiali, diventando un punto di riferimento in difesa e un esempio per le giovani che vogliono giocare a calcio.
Sulla responsabilità di usare la visibilità per denunciare le disuguaglianze nel calcio femminile, Elena disse in una cerimonia in cui li viene conferito un premio per il suo impegno alla settima edizione di “Sport e Diritti umani”:
«In quanto atlete abbiamo tanta visibilità, per questo dobbiamo cercare di rappresentare certi valori, portando a galla le disparità che esistono e non solo quelle tra uomini e donne».
Dietro i successi di Elena ci sono allenamenti duri, gestione di infortuni e trasferte faticose. Eppure, spesso, il calcio femminile è ancora considerato “di serie B” dai media e dagli sponsor.
Elena lo ha vissuto in prima persona, e non ha paura di dire che le donne che scelgono determinate carriere sono soggette ai pregiudizi sociali.
Elena Linari è oggi un modello per chi vuole giocare e per chi vuole cambiare il calcio femminile in Italia. La sua carriera dimostra che talento e sacrificio portano lontano, ma anche che il sistema deve evolversi.
Elena ci tiene a far capire che il calcio femminile non è solo corretto, ma è un calcio di qualità e ha assolutamente un valore reale.
Bisogna dire che Elena Linari è oggi un modello per chi vuole giocare e per chi vuole cambiare il calcio femminile in Italia. La sua carriera dimostra che talento e sacrificio portano lontano, ma anche che il sistema deve evolversi.
Non è solo una storia di vittorie o partite giocate. È la storia di una donna che ha scelto di lottare, di farsi vedere e di raccontare con onestà la realtà del calcio femminile italiano.
Ogni passo, ogni sacrificio e ogni parola diventano un messaggio chiaro: il calcio femminile non è un gioco minore, e merita di essere raccontato e rispettato.
Calcio Femminile
Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sull’8° turno
Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco l’ottava giornata!

Serie A Women, l’ottava giornata
Ottava giornata di Serie A Women che ci offre il big match dei big match: Roma–Juventus. La gara del Tre Fontane ci regala la perla dalla distanza dell’ex di turno Bergamaschi: nella seconda frazione Pinto fissa il risultato sull’1-1 finale. Continua a sorprendere e volare il Como di Sottili che, in casa del Parma, conquista la sua quinta vittoria in campionato, posizionandosi in seconda posizione in solitaria.
Ritornano alla vittoria Milan e Fiorentina, che si sbarazzano, senza particolari problemi, di Napoli e Ternana, con le umbre sempre più ultime in classifica. A valanga invece l’Inter di Piovani: strapazzato per 5-0 il Genoa di De La Fuente. A far compagnia le nerazzurre, a quota 12 punti, c’è anche la Lazio che nel posticipo del lunedì batte a domicilio il Sassuolo con la doppietta di Piemonte.
Dopo oltre due anni torna al goal Grimshaw: il Milan agguanta il Napoli
Napoli – Milan 0 – 2
65′ Grimshaw (M), 90+4′ Appiah (M)
Torna alla vittoria il Milan di Bakker dopo due giornate in cui aveva raccolto solamente due punti contro Como e Sassuolo. Vittima delle rossonere il Napoli di Sassarini, reduce da un inizio di campionato super. Le padroni di casa con questa vittoria esterna agganciano proprio le partenopee a quota 13 punti.
Al Piccolo il match si sblocca nella ripresa. La prima frazione ci regala solamente un goal divorato per parte: per le rossonere ci pensa Ijeh, da da distanza ravvicinata, a sprecare l’ottimo cross di Kyvag, colpendo, di testa, in pieno il palo. Dall’altra parte è Muth a cestinare il perfetto triangolo, sparando altissimo da dentro l’area.
A stappare la gara ci pensa, nella seconda frazione, Grimshaw. La capitana rossonera torna al goal dopo un’eternità: erano ben 2 anni e 45 giorni che non entrava nel tabellino delle marcatrici. Perfetta la scucchiaiata in mezzo di Park per la scozzese che batte, senza problemi, l’estremo difensore partenopeo.
Le rossonere al 76′ (poco più di dieci minuti dopo il vantaggio) rischiano di buttare quanto di buono fatto. Contropiede fulminante del Napoli con Soffia, che al limite dell’area, stende Carcassi, involata a rete. Per l’arbitro non ci sono dubbi ed estrae il cartellino rosso. Il fischietto del match però viene richiamato al FVS e cambia la decisione, graziando la numero 20: parecchi dubbi sulla decisione finale dell’arbitro.
A chiudere qualsiasi dubbio ci pensa a tempo oramai scaduto Appiah, alla prima rete in campionato. Altra grande apertura di Park per la classe 2007, che a tu per tu con Beretta non sbaglia con un preciso tiro a giro rasoterra sul secondo palo.
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Pinto risponde all’eurogoal di Bergamaschi: il big match finisce in parità
Roma – Juventus 1 – 1
12′ Bergamaschi (R), 70′ Pinto (J)
Al Tre Fontane di Roma si sfidano le due formazioni che negli ultimi anni si sono divise tutti i trofei disponibili. Un match molto sentito con le padroni di casa che arrivano alla sfida con un importante distacco di 5 punti dalle bianconere, le quali hanno lasciato parecchi punti per strada ad inizio stagione.
La Juventus imposta la gara sulla pressione alta, costringendo le giallorosse a sfruttare le corsie laterali, affidandosi alla velocità di Pilgrim e Corelli. Ad aprire le danze della super sfida ci pensa, ovviamente, un’ex. Bergamaschi, da distanza siderale, tira fuori un coniglio dal cilindro. Palla sotto al sette e niente da fare per De Jong, estremo difensore bianconero.
Il primo tempo a tinte giallorosse lascia spazio ad una seconda frazione dominata dalla Vecchia Signora. I cambi di mister Canzi, seduto in tribuna a causa squalifica, cambiano l’inerzia del match con la Juventus molto più in palla, rispetto alla formazione di Rossetini più interessata a difendere il vantaggio.
La continua pressione delle ospiti porta i frutti sperati al minuto 70′. Recupero alto di Godo, la quale entra in area e, dopo una slalom gigante per evitare la retroguardia giallorossa, scarica al centro per Pinto. La numero 29 imbuca in rete, dopo l’ottimo riflesso di Baldi che aveva fermato la prima conclusione della portoghese.
La Roma accusa il pari e non riesce a fermare le continue incursioni delle bianconere, che, in pieno recupero, hanno la palla del possibile 1-2. Krumbiegel viene lanciata in profondità, coglie impreparata la difesa giallorossa: la tedesca però spara a lato a tu per tu con Baldi.
Si dividono la posta in palio Roma e Juventus, lasciando intatto il distacco tra le due.
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Valanga nerazzurra: il Grifone crolla sotto i colpi di testa
Inter – Genoa 5 – 0
9′, 65′ Wullaert (I), 12′ Csiszar (I), 45+1′ Tomasevic (I), 52′ Milinkovic (I)
Tutto facile per l’Inter di Piovani che, tra le mura amiche dell’Arena Civica Gianni Brera, strapazza il Genoa con un sonoro 5-0. Bastano 12 minuti alle nerazzurre per indirizzate in maniera netta la gara. Ad aprire le danze al 9′ la solita Wullaert, sempre più capocannoniera di questo campionato. Carambola in area nella quale l’ex Manchester City deve solo appoggiare in rete di testa a porta sguarnita.
Passano tre minuti e l’Inter raddoppia con Csziszar. Altro colpo di testa per battere Forcinella, non impeccabile nella prima respinta. Sul finire del primo tempo c’è spazio anche per la rete di Tomasevic. La ripresa si apre con il poker nerazzurro firmato da Milinkovic, che svetta in area sul cross dalla destra di Tomasevic.
Infine, a chiudere i giochi, verso l’ora di gioco, ci pensa nuovamente Wullaert con un preciso destro ad incrociare, sui cui Forcinella non può nulla. Ottima vittoria ed iniezione di fiducia per le ragazze di Piovani dopo un inizio di Serie A molto complicato a livello di risultati. Infatti, questa è solamente la terza vittoria in campionato. Sale quindi a 12 punti l’Inter, a soli 3 dal Como secondo.
Buio totale per il Genoa che rimane al penultimo posto in classifica, davanti solamente alla Ternana.
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Pronti, via e Omarsdottir decide la gara: ultimo posto per la Ternana
Fiorentina – Ternana 1 – 0
2′ Omarsdottir (F)
Si rialza la Fiorentina di Pinones Arce dopo il solo punto conquistato nelle ultime due giornate contro Parma e Juventus. Avversario di giornata la Ternana, ultima in classifica con solamente 4 punti conquistati.
Pronti e via e la Viola mette subito la testa avanti con Omarsdottir. Bredgaard, dal limite dell’area, serve sulla destra l’ottimo inserimento della numero 51, che a tu per tu con l’estremo difensore avversario non sbaglia, infilando il pallone in rete con un preciso piattone ad incrociare. La Ternana accusa il colpo e nei successivi minuti rischia di capitolare. A levare le castagne dal fuoco ci pensa Ciccioli, con un paio di interventi degni di nota.
La formazione ospite nella seconda frazione si fa vedere di più in avanti con la solita Pellegrino Cimò, faro offensivo della banda guidata da Cincotta. Nonostante le varie sortite, le umbre non riescono a concretizzare nulla per trovare il pareggio.
La più grande occasione per la Ternana arriva in pieno recupero. Lombardi atterra in area di rigore Pirone, per l’arbitro del match non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta la stessa numero 11 che però spara alto il penalty appena conquistato.
Basta così al Viola Park con la Fiorentina che sale a quota 14, agganciando la Juventus. Ultimissimo posto per la Ternana.
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Il tiro a giro di Kruse regala il secondo posto al Como
Parma – Como 0 – 1
85′ Kruse (C)
Vola il Como di Sottili al secondo posto in solitaria in campionato, battendo di misura, a domicilio, il Parma. Al Noce va in scena un match abbastanza equilibrato con poche occasioni da una parte e dall’altra.
A decidere la sfida che chiude la domenica di Serie A ci pensa Kruse con un sinistro a giro da fuori area. Il tiro della giocatrice lariana, complice anche una deviazione, prende di sorpresa Ceasar, estremo difensore ducale. Rete pesantissima della danese che porta la banda di Sottili a soli 4 punti dalla Roma capolista, confermando l’ottim campionato disputato fino ad ora.
Quart’ultimo posto per il Parma, con Sassuolo e Genoa ad un solo punto di distanza.
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Piemonte guida la Lazio: Grassadonia torna alla vittoria
Sassuolo – Lazio 1 – 2
33′, 42′ Piemonte (L), 71′ Doms (S)
Torna alla vittoria la Lazio di Grassadonia dopo le due sconfitte consecutive contro Roma ed Inter. A guidare le biancocelesti, in casa del Sassuolo, ci pensa la solita Piemonte.
L’attaccante della Nazionale Italiana impiega meno di 10′ minuti per firmare la sua doppietta personale e mettere una serie ipoteca al match. Intorno alla mezz’ora di gioco, dagli sviluppi di corner tenta la botta da fuori Oliviero, tap-in di Piemonte che sbatte addosso a Durand: sulla ribattuta però la numero 18 non sbaglia, stappando il match.
Al 42′ cala la doppietta, complice anche un’uscita completamente a vuoto dell’estremo difensore neroverde. Sul cross dalla destra di Monnecchi, smanaccia male Durand, lasciando a Piemonte la possibilità di ribattere a rete con la porta totalmente sguarnita.
Nella seconda frazione il Sassuolo di Spugna prova una delle sue solite rimonte ma, ci riesce per metà. Schema su corner con Doms che riceve poco fuori l’area di rigore. La centrocampista salta Castiello con una finta e poi fa esplodere un sinistro potente su cui Durante non può arrivarci.
Nonostante il doppio svantaggio dimezzato, le neroverdi non riescono a compiere l’ennesima rimonta per strappare un punto in casa, confermandosi penultime in classifica, a pari con il Genoa. Sale invece a 12 punti la Lazio, agganciando l‘Inter.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 19 | 8 | 6 | 1 | 1 | 9 |
| Como | 15 | 8 | 5 | 0 | 3 | 3 |
| Juventus | 14 | 8 | 4 | 2 | 2 | 3 |
| Fiorentina | 14 | 8 | 4 | 2 | 2 | 4 |
| Milan | 13 | 8 | 4 | 1 | 3 | 3 |
| Napoli | 13 | 8 | 4 | 1 | 3 | 0 |
| Inter | 12 | 8 | 3 | 3 | 2 | 8 |
| Lazio | 12 | 8 | 4 | 0 | 4 | -2 |
| Parma | 7 | 8 | 1 | 4 | 3 | -5 |
| Sassuolo | 6 | 8 | 1 | 3 | 4 | -3 |
| Genoa | 6 | 8 | 2 | 0 | 6 | -9 |
| Ternana | 4 | 8 | 1 | 1 | 6 | -11 |
Prossimo turno:
Sabato 13 dicembre
Como 12:30 Fiorentina
Juventus 12:30 Napoli
Milan 15:00 Inter
Ternana 18:00 Roma
Domenica 14 dicembre
Genoa 12:30 Sassuolo
Lazio 15:00 Parma
Calcio Femminile
Serie A Women, Roma-Juventus 1-1: Pinto risponde a Bergamaschi, al Tre Fontane non si va oltre il pari
Termina in parità il big match di Serie A Women tra Roma e Juventus. Avanti le giallorosse con Bergamaschi, recuperate nel secondo tempo da Pinto.
È tempo di big match al Tre Fontane di Roma. Nella Capitale arriva la Juventus campione d’Italia, orfana di Canzi in panchina per l’espulsione ricevuta nell’ultima giornata di Serie A Women.
Le bianconere, dopo un inizio molto difficile, hanno rialzato la testa nelle ultime giornate posizionandosi in seconda posizione, a pari merito con il Napoli, a quota 13 punti, a meno 5 dalle giallorosse capoliste.
Match abbastanza equilibrato con la Juventus che chiude gli spazi centrali, portando la Roma di Rossettini a giocare sulla fasce. Complice questa impostazione, le giallorosse si affidano alla velocità di Pilgrim e Corelli. Alla prima occasione le padroni di casa passano in vantaggio. Al minuto 12′ Bergamaschi tira fuori un jolly da cineteca: botta da distanza siderale che si infila sotto al sette e nulla da fare per De Jong, estremo difensore bianconero.
La risposta della Juventus non si fa attendere. Dall’azione offensiva delle campionesse in carica, la panchina bianconera recrimina per un tocco di mano in area di Corelli. L’arbitro viene richiamato al FVS ma non cambia la decisione di campo, considerando il tocco fuori dall’area di rigore.
La prima frazione, oltre al golazo di Bergamaschi, non regala particolari emozioni con la Juventus che punta sulla pressione iniziale per mettere in difficoltà la Roma, lasciando l’1 vs 1 alle attaccanti giallorosse. Le maggiori iniziative bianconere arriva sulla fascia sinistra con Carbonell sempre presente nella sovrapposizione.

LA FORMAZIONE DELLA ROMA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nella seconda frazione la Juventus scende in campo con un piglio diverso. Grazie anche ai cambi offensivi, (fuori Cambiaghi e Vangsgaard, dentro Girelli e Beccari) le bianconere chiudono la Roma nella propria metà campo, continuando la pressione spasmodica del primo tempo, impensierendo la retroguardia giallorossa con continui cross nel mezzo per Girelli.
La pressione incessante al 70′ porta i frutti sperati. Altro recupero alto per la Juventus con Pinto, che dopo una carambola in area di rigore, riesce a distanza ravvicinata ad insaccare il pallone e riportare in parità la gara. Le giallorosse, complici anche i cambi conservativi di Rossettini, non riescono ad uscire dalla pressione costante delle bianconere. L’unica occasione arriva dai piedi di Greggi: la numero 20, in contropiede, arriva sul fondo e mette in mezzo per Bergamaschi che, di testa, spara alto.
Il forcing finale della Juventus non riesce a sfondare il muro eretto da Baldi. In pieno recupero le bianconere hanno un’occasione d’oro con Krumbiegel: la numero 27, subentrata a gara in corso, viene lanciata nello spazio, mettendo a lato a tu per tu con Baldi.
Termina con un pareggio la super sfida tra Roma e Juventus. Rimane perciò invariato il distacco delle giallorosse con le bianconere.
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