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Martinez Quarta: “Gli ultimi giorni di mercato sono stati folli e atipici. Il River mi ha dato una mentalità vincente!”
Nel pomeriggio attraverso il portale ufficiale acffiorentina.com è stato presentato ai tifosi l’ultimo acquisto viola, il difensore Lucas Martinez Quarta. La presentazione è avvenuta in via telematica perché in casa gigliata c’è un caso di positività al Covid-19 e tutto il gruppo squadra e lo staff al seguito è in isolamento fiduciario. Queste alcune risposte rilasciate dal difensore argentino arrivato dal River Plate.
Sul trasferimento che è stato piuttosto complicato: “L’ultimo weekend è stato davvero folle e atipico, ma, grazie a Dio ci siamo riusciti e sono grato a tutti coloro che hanno lavorato per finalizzare la cessione. Adesso sono qua e spero di poter fare cose importanti e… come posso dire… ripagare la fiducia che mi è stata data e la possibilità di giocare in Europa”.
Sulla cononoscenza del calcio italiano e come se lo aspetta, c’era anche l’Inter? “Per me è un calcio nuovo e diverso, tuttavia mi sento pronto, altrimenti non sarei qui e sarà il tempo che dirà se mi serve o meno un adattamento. Io sono a disposizione del mister, mi sento bene. Ho giocato diverse partite dopo lo stop per la pandemia e penso di aver fatto bene e penso di essere pronto. Ho parlato solo una volta con Zanetti e non ho avuto altri contatti con lui, ovviamente sono grato per le parole che ha speso per me, ma non c’è stato nient’altro. Ovviamente è stato un grande giocatore con una carriera fantastica e il fatto che abbia detto quelle cose di me, mi riempie d’orgoglio. Ho avuto modo di parlare del calcio italiano con tutti i miei compagni dell’Argentina e, quando sono arrivato, ho potuto avere la conferma di quanto mi hanno detto: è un calcio molto tattico. E, come ho appena detto, ne ho avuto la conferma, perché sono rimasto sorpreso da quanta tattica si studia. È comunque un bel calcio e una bella possibilità per me per migliorare”.
La Fiorentina gioca con la difesa a 3, mentre nel River giocavi a quattro, come pensi di integrarti? “Sì ho già giocato nella linea a tre, infatti, nelle prime partite di quest’anno, del 2020, giocavamo sempre con la linea a tre. Io ho giocato sia destra che a sinistra, non ho giocato al centro, ma non avrei problemi a farlo. Oggi ci sono tre grandi giocatori qua e abbiamo un’ottima possibilità per competere e crescere tutti assieme“.
Conosci già la Storia della Fiorentina, la rivalità con la Juventus? “Pezzella mi ha parlato della rivalità con i vari club, soprattutto con la Juventus. Tra l’altro ho appena visto che sulla pagina ufficiale della Fiorentina si stava commemorando una vittoria… Sarà molto bello affrontare una squadra come la Juventus. Ci sono anche altre grandi squadre, ma credo che sarà una bella partita che speriamo di vincere a casa nostra. Poi, ovviamente il sogno di tutti è marcare grandi giocatori, non solo Cristiano, in Serie A ci sono anche Lukaku, Ibrahimovic, Duván Zapata… Tutti grandi giocatori che mi piacerebbe marcare”.
Quali sono i tuoi punti di forza? “Non mi piace parlare dei miei punti di forza. Ovviamente, tutti i giocatori devono sempre migliorare. Io penso di essere un giocatore tecnico e voglio continuare a migliorare in ogni aspetto possibile: marcatura, gioco aereo, tecnica… Penso che sia importante essere pronti per continuare a migliorare e a crescere. Per il resto, non dò molta importanza a ciò che dicono gli altri. Mi sento pronto, mi sento bene e spero di essere all’altezza”.
A Firenze c’è una grande tradizione di difensore argentini, in primis Passarella e Gonazalo: ti senti l’erede? “L’altro giorno stavo appunto riguardando i gol e tutte le cose che ha fatto Passarella in questa squadra e ne parlavo proprio con gente vicina a me. Ovviamente è difficile ripetere qualcosa del genere, tuttavia, provengo da un club vincente che mi ha infuso una mentalità vincente e spero di poter fare grandi cose in questo club. Non mi piace fare paragoni con Passarella, Gonzalo o Pezzella. Sono tre grandi giocatori e ognuno di loro si è fatto un nome in questa squadra. Io sono Martinez Quarta e voglio farmi un nome qua. Loro sono tre grandi giocatori e ognuno di essi ha scritto la propria storia. Io voglio scrivere la mia”.
foto acffiorentina.com
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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Marchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
Luca Marchegiani ha commentato la Lazio di Sarri, segnata dati tanti infortuni e un mercato molto deludente, tra estate e inverno

DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marchigiani, parola all’ex Lazio
Gara dal sapore strano, per Luca Marchegiani. L’attuale opinionista di Sky Sport ha trascorso cinque stagioni nel capoluogo torinese, addirittura il doppio in biancoceleste. 10 anni a Formello, dove ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea. Questa non sarà mai una partita banale per l’estremo difensore, che intervenuto nella rubrica Taccuini de Corriere della Sera ha commentato lo stato attuale della squadra di Sarri.
Tatticamente gli uomini d Sarri sono ben organizzati. Ma la linea dirigenziale, unita alle proteste della Curva Nord, hanno creato un ambiente teso e pesante da gestire. Un’alibi per il gruppo squadra? A quanto pare si. Di seguito le parole di Marchegiani:
“Toro e Lazio devono dare una sterzata. La squadra biancoceleste non trasmette entusiasmo, ma non è lontana dalle sue possibilità: ha ceduto giocatori importanti, cerca nuove certezze. Il Toro invece ha preso una brutta piega e deve reagire. La protesta dei tifosi? Giocare senza pubblico sugli spalti è difficilissimo. Giocare senza pubblico arrabbiato, in contestazione, è comunque dura. Può diventare un alibi, una cosa negativa. Nelle sfide tattiche, la Lazio fa sempre bene: è organizzata, difficile che subisca. Le manca un po’ di efficacia offensiva, ma per il Toro sarà dura”.
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Torino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
Torino-Lazio, ecco le possibili scelte dei due tecnici per il match di domani sera, in programma alle 18 dallo Stadio Olimpico Grande Torino

GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Torino
Roberto D’Aversa è chiamato a risollevare la situazione dei granata, ma ha bisogno di tempo per conoscere tutti i giocatori e le possibili soluzioni di modulo. Si procede quindi con il 3-5-2, con la coppia Simeone e Zapata in avanti, mentre Adams rimane ai box, fermato da un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra. Ilkhan squalificato, spazio quindi a Prati in mediana, mentre sul lati ci saranno Obrador e Lazaro. In porta confermato Paleari.
Qui Lazio
Sarri, come in tutta la stagione, deve fare i conti con le assenze. Ma in questo caso, c’è di mezzo anche l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Palladino. Ecco spiegata la concorrenza stretta tra Maldini e Ratkov, ma il primo rimane in vantaggio. Tavares da fiato a Pellegrini, mentre al centro ci sarà Provstgaard insieme a Romagnoli. Fuori Basic e Gila. A centrocampo presente Belahyane, mentre davanti Zaccagni potrebbe spuntarla su Noslin.
Torino-Lazio, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Prati, Vlasic, Obrador; Simone, Zapata. All.: Roberto D’Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, N.Tavares; Cataldi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri
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