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La corsa a ostacoli di Montella
Eh sì, quella di Vincenzo Montella sulla panchina della Fiorentina è stata una vera e propria corsa a ostacoli. Il tecnico campano, infatti, non è riuscito a incidere nella sua seconda avventura a Firenze, a differenza di quanto fatto nel triennio 2012-2015, quando la sua squadra esprimeva un grandissimo calcio, forse il più bello della sua storia.
Questa sua mancanza di risultati – 1 punto nelle ultime 6 partite – lo ha portato all’esonero e, a mio parere, le colpe non sono solo da attribuire a lui. Infatti, come detto, Montella ha dovuto fare i conti con diversi fattori che non hanno giocato a suo favore. Proviamo ad elencarli:
1) Il fatto che Pradè in estate abbia messo molta pressione sul tecnico dicendo: “Questo è il suo anno decisivo, non può sbagliare”. Quasi come dire ‘ehi, se fallisci quest’anno non avrai più opportunità’.
2) Il fatto di giocare senza un attaccante. Sia chiaro, Vlahovic qualche goal l’ha fatto e probabilmente diventerà uno dei più forti al mondo. Questo, però, non vuol dire che i problemi sono risolti, anzi: Dusan ha 19 anni, con poche presenze in Serie A e le sue alternative si chiamano Boateng, che una prima punta non è (e pensare che lo stesso Pradè lo considerava il titolare) e Pedro, al suo primo anno in Italia e totalmente fuori condizione. Quindi, perché se lo stesso aeroplanino più volte – sia ad agosto che dopo la Roma – ha detto di aver voluto una punta più esperta non gli è stata presa? Senza non si può giocare… basti pensare ad un modesto Brescia che in rosa ha Balotelli, Donnarumma, Matri, Torregrossa e Ayé.
3) Tutta la tifoseria – o quasi – contro, un po’ perché condizionati dagli ultimi esoneri del tecnico, un po’ perché non hanno dimenticato il modo in cui lasciò il capoluogo toscano.
La speranza, dunque, è che tutti si prendano le proprie responsabilità e non le scarichino solo su una persona…
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Reggiana, Rubinacci: “Chiediamo scusa ai tifosi”
Reggiana, mister Lorenzo Rubinacci si è presentato nel post-partita di ieri per scusarsi pubblicamente con il popolo emiliano

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Reggiana, parla Rubinacci
È un caso che il Südtirol abbia segnato tre gol nell’ultimo quarto d’ora, perchè la gara è stata dominata dai tirolesi per tutta la partita. Al momento gli emiliani si trovano in zona salvezza, ma il match del Mapei Stadium non permette nessuna boccata d’ossigeno. Serve tanto lavoro, per ipotecare la permanenza in Serie B e ripartire dalla prossima stagione, con l’obiettivo della promozione per raggiungere i cugini del Sassuolo. Di seguito le parole di Rubinacci:
“Una brutta partita e bisogna chiedere scusa ai tifosi per questo pesante 0-4 subito in casa. Allo stesso tempo posso dire che, seppur in difficoltà, i giocatori hanno dato tutto, perciò la colpa è più mia che loro. Oggi affrontavamo un Südtirol che considero almeno da gennaio tra le tre squadre più in forma del campionato. Fisicamente loro sono al pari di Monza e Venezia e credo che oggi questo lo abbiamo pagato”.
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Modena, Sottil: “Sconfitta esagerata”
Modena, Andrea Sottil ha commentato il match di ieri, terminato 2-1 in favore della Virtus Entella. Ora i canarini non possono più sbagliare

Modena, parola a Sottil
È una sconfitta difficile da digerire per i canarini, un tonfo clamoroso. Perchè il Modena è in piena corsa per un posto nei play-off di qualificazione alla Serie A, e la sconfitta contro l’Entella rappresenta un grosso passo indietro. I liguri rimangono impantanati nelle sabbie mobili dei play-out, ma il successo di ieri li rilancia in classifica. Nel post-partita Andrea Sottil ha commentato la sconfitta di Chiavari, ecco le sue parole:
“E’ una sconfitta simile ad altre che abbiamo già fatto, con cinque occasioni clamorose, 18 tiri, più di due gol attesi e altri due legni. C’è l’amaro di non aver portato niente a casa, è una sconfitta veramente esagerata. La reazione d0po la partita con il Padova c’era stata, si riparte dalla prestazione di oggi: restiamo lucidi, sabato ci attende uno scontro diretto con il Cesena che dobbiamo assolutamente centrare“.
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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