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Daniel Maldini, ultima chiamata nerazzurra

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Lazio

Con Palladino in panchina, l’Atalanta vuole risalire la classifica. Senza Lookman, toccherà a Daniel Maldini dimostrare di meritare la Dea.

In casa Atalanta si respira senza dubbio un’aria diversa dall’arrivo in panchina di Raffaele Palladino. I risultati hanno restituito entusiasmo a un ambiente che sembrava aver perso slancio e, nonostante una classifica che vede ancora la Dea a sei punti dalla zona Europa, la speranza europea oggi è più viva che mai. 

Il percorso in campo internazionale lo conferma: con Palladino sono arrivate due vittorie di grande prestigio contro Eintracht e Chelsea, che hanno reso l’Atalanta la squadra italiana con più punti nella competizione. I 13 punti attuali significherebbero, al momento, qualificazione diretta agli ottavi di finale, a dimostrazione di come i nerazzurri possano tranquillamente stare nell’Europa dei grandi.

Ora, però, Palladino dovrà fare i conti con una perdita importante. Ademola Lookman è partito per la Coppa d’Africa e la sua assenza peserà inevitabilmente sulle rotazioni offensive. Le alternative non mancano, visto che ora potrebbero trovare maggiore spazio Kamaldeen Sulemana, che però rientrerà solo a fine dicembre dopo il problema muscolare accusato in Coppa Italia contro il Genoa, e soprattutto Daniel Maldini.

Monza, Atalanta, Maldini

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maldini, l’ultima occasione per rilanciarsi all’Atalanta

Per Daniel Maldini questa fase della stagione ha il sapore di una vera e propria ultima chiamata. Dopo le titolarità nelle prime due giornate di campionato contro Pisa e Parma e quella in Champions League contro il PSG, il suo impiego è stato ridotto al minimo. Qualche minuto sparso, prima con Jurić e poi anche con Palladino, a conferma di una fiducia che finora non si è mai realmente trasformata in continuità. 

L’unica eccezione resta la Coppa Italia, dove Maldini è partito titolare e ha fornito anche un assist, l’unico della sua stagione fino a questo momento. Troppo poco per un giocatore da cui l’Atalanta si aspetta molto di più.

E pensare che appena un anno fa Maldini era uno dei profili più corteggiati del campionato per quanto fatto vedere al Monza, tanto da arrivare anche in Nazionale. Lazio, Napoli e Fiorentina avevano mostrato un forte interesse nei suoi confronti. Alla fine a spuntarla fu proprio l’Atalanta, una scelta che sembrava il passo giusto per consacrarsi ad alto livello, ma che finora non ha dato i frutti sperati.

Adesso, però, il contesto è cambiato. L’Atalanta gira, Palladino ha già dimostrato di saper rilanciare giocatori in difficoltà e l’assenza di Lookman può trasformarsi in una grande occasione. Maldini dovrà sfruttarla, perché questa potrebbe essere davvero l’ultima possibilità per dimostrare di poter stare stabilmente in una squadra di alto livello. E chissà che anche per lui non possa iniziare una nuova fase in nerazzurro, proprio come già successo a Scamacca.

Serie A

Como, Fabregas: “Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile”

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Como

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia.

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.

Como, il tecnico Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Como, Fabregas: “Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando”

Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match perso per 3 a 1 contro il Milan a Sinigaglia. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri e non aver pareggiato l’incontro.

Come un allenatore si approccia ai suoi ragazzi dopo una partita del genere
“Penso che questa è la cosa più importante. Parlo dopo le partite, oggi no perché era un momento difficile, speciale, perché i ragazzi hanno fatto molte cose bene, hanno lottato fino alla fine, creato, hanno magari meritato di più. Andare oggi a parlare…che gli puoi dire? Oggi bisogna andare a dormire con quella frustazione che va gestita, pensare, e parlare domani da lucidi, che si inizia ad aprire il cielo, esce il sole perché c’è un’altra partita importante lunedì”.

Sui cali fisici e mentali nella ripresa del Como
“Totalmente. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, creando, dominando. Dopo una palla persa in maniera superficiale, in contropiede, ti hanno fatto gol con due che gocano uno nel Portogallo ed una nella Francia. Fa parte del processo. Alle volte si impara così, perché capita che quando tutto va bene ti danno uno schiaffo morale per farti riprendere. Fa male, ma bisogna continuare a lavorare”.

Non averla pareggiata ti dà fastidio?
“Se non ti dà fastidio questo è meglio non giocare o non fare parte del calcio. Ma oggi è anche mia responsabilità devo essere lucido a mandare il messaggio giusto, perché se vengo qua infastidito posso usare parole delle quali domani mi penso. Sono orgoglioso dei ragazzi. Da allenatore poche cose posso recriminare ai miei ragazzi, perché se la rigiocassimo così la vinceremmo questa partita. Alle persone risultati piacerà questa partita. A quelle invece a cui piacere vedere il calcio penserà che il Como 8 volte su 10 la vince”.

A che livello è arrivata questa squadra?
“Che facciamo una partita bellissima ma la perdiamo subendo 3 gol. C’erano solo 2 opzioni per favore il Milan in questa partita: o perdendo palloni che poi loro trasformavano in contropiede, oppure con una giocata di qualche campione. Loro fanno gol sulla prima giocata della prima, mentre il secondo nasce da una palla persa, transizione, gol. Però di questi due punti ne abbiamo parlato. Fa male, ma dobbiamo continuare a lavorare”.

Cosa hai imparato da questa partita?
“Abbiamo giocato bene prima e dopo il vantaggio del Milan. Quando fai 700 passaggi e il Milan 200 non è una cosa normalissima. È vero che Rabiot e Maignan, mamma mia, hanno fatto una partita clamorosoa, ti vincono la partita con due azioni, dopo devi andare a casa, accettarlo, ma questo non vuole dire che non abbiamo giocato bene il secondo tempo. È vero che siamo corti a livello di giocatori, però la squadra ci ha trovato. GIocando così il calcio ti deve dare di più di quello che ti ha dato stasera. Bravo il Mian ma noi dobbiamo continuare”.

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Serie A

Milan, Allegri: “Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi.”

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Milan

Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia.

Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.

Milan, il tecnico Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Como per 3 a 1

MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, Allegri: “Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male”

Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Como per 3 a 1 al Sinigaglia. Tra i temi affrontati, il match contro i lariani, un commento su Maignan e uno su Rabiot.

A fine partita ha avuto modo di parlare con Fabregas?
“Ci prendiamo questo risultato perché era molto importante per noi. Sapevamo delle difficoltà di giocare contro il Como. Bravissimo Maignan a tenerci in piedi. Il secondo tempo è andato molto meglio, loro sono un po’ calati anche nel secondo tempo. Noi abbiamo avuto occasioni che se sfruttate meglio avremmo potuto fare ancora più male. Domenica c’è il Lecce e dobbiamo chiudere questo periodo nel migliore dei modi”.

Con Maignan che si fa?
“Problema della società. Io sono molto contento, credo che per fare grandi squadre c’è bisogno di grandi giocatori, come Mike”.

Guarderà più a chi c’è avanti o a chi c’è dietro?
“Dietro. Vincere a Como non era facile, anzi, molto difficile. Quindi direi bravi ai ragazzi perché nel momento di difficoltà ci siamo un po’ allungati quando invece dovevamo restare un po’ più attenti e concedere di meno,

Come mai Pulisic non è entrato?
“Arrivava da due partite molto dispendiose. C’erta bisogno di fisicità, quindi ho preferito mettere Ruben. Poi comunque è entrato Fullkrug, che ha fatto un bel secondo tempo, ed ha voluto esserci per forza”.

Questa sera il dna di Allegri si è visto, vedi Rabiot
“È uno dei migliori in Europa. Ogni tanto mi fa arrabiare, ma quando lo fanno arrabiare gioca da solo. Però tutta la squadra, Modric…si mettono tutti a disposizione. Hanno capito che per vincere le partite tutti si devono mettere a disposizione dopo che nelle ultime due è mancato un po’ questo aspetto”.

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Serie A

Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano finalmente alla vittoria

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Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi: decisiva la doppietta di Rabiot.

Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggio consecutivi: decisa la doppietta di Rabiot, ancora segno Nkunku.

Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo

Como-Milan 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, decisa la doppietta di Rabiot

Il recupero della 16° giornata della Serie A Como-Milan finisce 1-3, i rossoneri tornano al successo dopo due pareggi consecutivi, che avevano lasciato un pò di amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri. Stasera però il rischio di perdere c’era, ma la squadra rossonera ha ribaltato il match, grazie ancora ad  un di Nkunku ma soprattutto alla doppietta di Rabiot che porta il Milan -3 dall’Inter capolista. Saranno le due milanesi probabilmente giocarsi lo scudetto a maggio.

Al 10′ minuto è il Como passare in vantaggio con Kempf, che sfrutta un cross di Baturina battendo Maignan. Il Milan trova il pareggio sul finire del tempo grazie ad un rigore concesso per fallo di Kempf su Rabiot, dal dischetto si presenta Nkunku che non sbaglia: 1 a 1 così si va all’intervallo.

Il secondo tempo vede il Milan che tenta di vincere stavolta la partita, Maignan para diverse conclusioni lariana, ma ecco la serata di Rabiot: prima rete grazie ad un suggerimento di Leao, che Rabiot sfrutta dovere. Rete del 3 a 1 siglata con un sinistro da fuori Butez, così si conclude il match.

Migliore in campo Rabiot ovviamente, grande serata la sua, Allegri finalmente può uscire dal campo soddisfatto, il Milan è in corso per lo scudetto, questo è il messaggio che si ha dal match del Sinigaglia.

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