Serie A
Inter, mistero Diouf: ancora zero minuti nonostante il risultato di 3-0
Una delle curiosità di questo inizio di stagione dell’Inter è la gestione che Chivu sta avendo di Andy Diouf: solamente 11 minuti fino a questo momento.
La squadra nerazzurra sembra essersi ripresa dopo un inizio di stagione un pò complicato. Il tecnico rumeno sta piano piano trovando la quadra e la sua mano si vede sempre di più nel gioco. In queste prime partite ha cambiato tante volte formazione, cercando di dare spazio a praticamente tutti i giocatori, al fine di creare un gruppo unito, coeso e privo di musi lunghi.
Sotto questo punto di vista però, Chivu deve ancora lavorare, perché nella rosa nerazzurra c’è un giocatore che fino a questo momento ha disputato solamente 11 minuti in 7 partite ufficiali. Si tratta ovviamente del nuovo arrivato Andy Diouf, che evidentemente ancora non convince e non trasmette fiducia all’allenatore.

CRISTIAN CHIVU PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, mistero Andy Doiuf
Il centrocampista francese classe 2002 è sbarcato a Milano negli ultimi giorni di mercato. Chivu lo ha gettato nella mischia nel finale della partita contro il Torino, dove un pò per l’emozione, un pò perché era arrivato nel nuovo ambiente solamente da un paio di giorni, fatto sta che non ha sicuramente brillato. Da li in poi però, non c’è più stato modo di vederlo all’opera.
Durante la sosta per le Nazionali, si parlava addirittura di una potenziale titolarità contro la Juventus e di una possibile rivoluzione in mezzo al campo, ma così non è stato. Quello che stupisce è che l’Inter ha investito una cifra importante per assicurarsi il cartellino Diouf, ovvero circa 20 milioni di euro, ma nonostante questo il giocatore non sembra rientrare nelle turnazioni dell’allenatore.
Nella sfida di ieri sera contro lo Slavia Praga, nonostante il risultato acquisito di 3-0, a 20 minuti dalla fine, Chivu ha preferito inserire una certezza come Barella, piuttosto che dare fiducia alla mezz’ala francese.
A questo punto, da questa situazione si possono dedurre 2 soluzioni: o il giocatore non piace al tecnico e quindi si potrebbe già parlare di acquisto sbagliato, oppure, il francese è arrivato fuori condizione e non è ancora pronto per confrontarsi con un campionato come la serie A o addirittura con la Champions League.
Al momento però, rimane un pò un mistero questo totale inutilizzo dell’ex Lens. Staremo a vedere se con l’andare avanti della stagione, il francese verrà maggiormente coinvolto e se riuscirà a ritagliarsi un posto, quantomeno nelle rotazioni dell’allenatore.
Serie A
Cagliari-Juventus, formazioni ufficiali: la scelta su Yildiz
All’Unipol Domus si chiude il sabato di Serie A con Cagliari-Juventus. I bianconeri cercano altri punti pesanti per tenere il passo Champions ma non solo.
La 21° giornata offre una sfida interessante in terra sarda con la squadra di Pisacane che arriva da alcune buone prestazioni, tuttavia la vittoria in casa manca da molto tempo anche se l’ultima volta a cadere fu la Roma.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
Cagliari-Juventus, formazioni ufficiali
Cagliari (3-5-2): Caprile; Ze Pedro, Mina, Luperto; Palestra, Adopo, Mazzitelli, Gaetano, Obert; Kilicsoy, Esposito.
Juventus (3-4-2-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Koopmeiners, Locatelli, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David.
Serie A
Roma, prosegue l’emergenza: Bailey salta il Torino
Altra defezione in casa Roma in vista della trasferta di Torino. Gasperini perde Leon Bailey alla vigilia, così come El Shaarawy.
Continuano i problemi legati agli infortuni in casa Roma. Per i giallorossi arriva la notizia di una defezione dell’ultimo minuto per la in vista della trasferta di Torino, in programma domani pomeriggio. Leon Bailey, titolare nella sfida di Coppa Italia contro i granata e inizialmente inserito nell’elenco dei convocati di Gasperini, non è partito con i suoi compagni alla volta del capoluogo piemontese. Il giamaicano non ci sarà a causa di un’indisposizione dell’ultimo minuto.

Roma, le assenze danno spazio ai nuovi acquisti
L’assenza di Bailey si aggiunge così alla lunga lista di indisponibili in casa giallorossa. Oltre a lui il tecnico della Roma deve rinunciare agli infortunati Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy e Angelino, oltre a El Aynaoui, impegnato nella finale di Coppa d’Africa. Tante assenze, in particolare nel reparto offensivo, che aprono le porte ai due nuovi arrivati in casa giallorossa. Sia Vaz che Malen si candidano per fare il loro esordio in Serie A nella gara di Torino.
Serie A
Inter, Chivu: “Ora siamo più maturi. Niente calcoli, o rischiamo di farci male”
Il tecnico dell’Inter Christian Chivu ha parlato in conferenza stampa al termine della gara vinta dai nerazzurri sul campo dell’Udinese.
L’Inter celebra la vittoria contro l’Udinese per 1-0. Successo importante per i nerazzurri, che non falliscono la gara del Blue Energy Stadium e vendicano la sconfitta dell’andata contro i bianconeri. Decisivo come al suo solito il capocannoniere della Serie A, Lautaro Martinez. L’argentino trova la rete decisiva, l’11° del suo campionato. Nel post partita Christian Chivu, tecnico dell’Inter, ha commentato la prestazione nerazzurra in conferenza stampa.
Inter, le parole di Chivu
Striscia positiva.
“Abbiamo iniziato il lavoro questa estate e abbiamo continuato a lavorare consapevoli del fatto che dobbiamo essere sempre la nostra variante migliore. Dobbiamo essere competitivi, a prescindere dalla competizione. Probabilmente siamo più maturi e abbiamo capito che dentro una partita ci sono tante cose e vanno affrontate tutte”.
Scelte di formazione.
“Sorpresi nel vedere Barella, Zielinski e Akanji in formazione? Non c’è tempo di sottovalutare niente, questo è l’errore che si fa da fuori. Io scelgo la squadra migliore, qua non è mai semplice. La squadra è allenata bene, è allenata in un modo che non ti fa capire mai cosa ti propone. Ho scelto in base all’Udinese, senza pensare all’Arsenal. Senza fare calcoli che quando fai calcoli rischi di calcolare male”.
Lato destro.

NICOLO BARELLA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
“Abbiamo capito che Solet era quello che rompeva la linea. Chiedevamo a Barella di alzare Solet per trovare il due contro due in avanti. Noi cerchiamo sempre di capire i momenti e dalla panchina cerchiamo di aiutarli. Nico ha fatto un grande lavoro anche se a volte è preso dalla frenesia per questa voglia che ha ultimamente di fare determinate cose. Corre 13-14 km a partita, sempre con intensità. Oggi scattava al novantesimo anche senza averne più. Siamo felici di allenare Barella e lui è felice di stare in questa squadra”.
Prestazione Pio Esposito.
“Pio ti dà una soluzione in più, soprattutto spalle alla porta. Ma anche Pio era stanco. Eravamo un po’ leziosi nel fare determinate cose. Ma abbiamo fatto una buona gara a parte gli ultimi 5 minuti. Abbiamo iniziato a capire i momenti e questo è molto positivo. Abbiamo iniziato a capire che le cose belle si fanno quando si può, altrimenti si fanno le cose concrete. E’ il clean sheet numero 11, difendiamo anche con le unghie e con i denti”.
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