Serie A
Roma, Dybala un lusso che pesa: matrimonio al capolinea?
Il derby si avvicina ma Paulo Dybala non ci sarà: tra infortuni e dubbi sul rinnovo, la Roma valuta se proseguire il rapporto con la Joya.
Nella Capitale c’è già aria di derby. Domenica a pranzo Roma e Lazio si sfideranno per il riscatto dopo le sconfitte con Torino e Sassuolo. Chi di certo non sarà della partita è Paulo Dybala, uscito dopo appena 45 minuti contro i granata per una lesione muscolare di basso grado. Lo stop non dovrebbe essere lungo – circa due settimane – ma lo terrà comunque fuori in due appuntamenti cruciali: il derby e l’esordio europeo contro il Nizza.
Ogni volta che l’argentino si ferma, torna puntuale la stessa domanda: vale la pena puntare ancora su di lui? Il talento non è in discussione, perché Dybala rimane tra i giocatori più forti del campionato quando è in condizione. Il problema, semmai, è proprio quel “quando”.
In tre stagioni in giallorosso, la Joya ha disputato soltanto il 50% dei minuti totali, lasciando più volte la squadra senza quello che dovrebbe essere il suo leader tecnico.

PAULO DYBALA INDICA IL NUMERO DUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, futuro incerto per Dybala
Il contratto dell’ex Juventus con la Roma scade a giugno 2026, ma l’appuntamento per discutere di un prolungamento non è, al momento, in programma, e non è detto che lo sia in futuro. L’ennesimo infortunio ha infatti raffreddato le intenzioni della società, convinta che la conferma debba essere meritata sul campo.
I numeri non aiutano l’argentino: in tre anni ha percepito circa 21 milioni netti, giocando solo 7.298 minuti sui 14.490 disponibili. Significa che la Roma ha speso 10,4 milioni di euro per i 7.192 minuti in cui Dybala non è mai stato a disposizione, praticamente l’equivalente di un anno e mezzo pagato a vuoto. Considerando tutti i discorsi e le difficoltà legate al fair play finanziario, lo stipendio dell’argentino appare sempre più pesante.
Il club, inoltre, sembra star già guardando al domani: con la continuità di Soulé e l’esigenza di costruire un attacco più solido e sostenibile, il futuro della Joya appare sempre più in bilico.
Serie A
Juventus, tornano in gruppo Gatti e Conceicao: out Yildiz
La Juventus si prepara verso la prossima trasferta di Cagliari. I bianconeri ritrovano in gruppo Federico Gatti e Francisco Conceicao, fuori Yilidiz per influenza.
Arrivano aggiornamenti in casa Juventus. I bianconeri si sono ritrovati quest’oggi alla Continassa per proseguire la preparazione verso la prossima sfida di campionato, che vedrà la squadra di Spalletti impegnata a Cagliari. Juve che potrà contare sul ritorno di Federico Gatti e Francisco Conceicao. Entrambi i calciatori sono tornati in gruppo nella seduta di oggi. Recuperi preziosi, che permettono di allargare le scelte a disposizione dell’allenatore. Il difensore italiano era assente dalla gara di Coppa Italia contro l’Udinese di inizio dicembre.
Juventus, Yildiz out dall’allenamento

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
La notizia meno lieta è l’assenza di Kenan Yildiz dall’allenamento. Il numero 10 bianconero è stato costretto a fermarsi a causa di una lieve influenza. Al momento non sembra comunque in dubbio la sua presenza per la trasferta di Cagliari.
Serie A
Juventus, all-in su Mingueza: la dirigenza bianconera vola in Spagna
Juventus, Mingueza obiettivo per la difesa a gennaio: incontro con il Celta Vigo, offerta da 3 milioni e contratto quadriennale pronto.
Non è una sorpresa che l’obiettivo principale della Juventus per il mercato di gennaio sia quello di rinforzare il reparto difensivo, messo a dura prova nelle ultime giornate. Nessuna sorpresa anche in relazione al nome individuato dalla dirigenza, con Óscar Mingueza che, stando ai piani bianconeri, potrebbe rappresentare la soluzione ideale già nel prossimo futuro.
Tuttavia, per il Celta Vigo, club che detiene il cartellino del giocatore, privarsi di Mingueza già a gennaio rappresenterebbe un problema non di poco conto. Nonostante la scadenza di contratto imminente, fissata al 30 giugno, l’idea del club galiziano non sembrerebbe infatti quella di cedere il giocatore nella finestra invernale.
Proprio per questo motivo, il neo direttore sportivo bianconero Ottolini avrebbe programmato in queste ore un incontro con il club galiziano, nel tentativo di convincere il Celta ad abbassare le proprie resistenze, anche alzando la posta in gioco. Per quanto riguarda le cifre, la valutazione della Juventus vedrebbe il trasferimento impostato su un’offerta da circa 3 milioni di euro, tenendo conto anche del 50% sulla futura rivendita ancora in mano al Barcellona, come confermato da Calciomercato.com.
La volontà del giocatore sembrerebbe comunque chiara, con Mingueza che avrebbe già dato il suo benestare alla nuova destinazione, considerandola un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, dal punto di vista dell’ingaggio sarebbe pronto un contratto quadriennale da 1 milione di euro a stagione, quasi il doppio rispetto ai circa 600 mila euro attualmente percepiti dal calciatore al Celta.

LA JUVENTUS FA GRUPPO PRIMA DI INIZIARE LA PARTITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Atalanta, Palladino: “Kossounou e Kolasinac ci saranno”
Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Pisa.
L’Atalanta é alla ricerca della quarta vittoria consecutiva dopo quelle arrivate contro Roma, Bologna e Torino. Una vittoria contro il Pisa in trasferta, domani sera, potrebbe portare all’aggancio della Dea sul Como, che questa sera affronterà in casa il Milan. Alla vigilia della sfida Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa al Centro Bortolotti di Zingonia.
Atalanta, le parole di Palladino

Che impatto ha avuto Raspadori?
“Lui è un calciatore forte che ha completato il reparto offensivo alzando il livello. Mi è sempre piaciuto molto e la società essendo molto ambiziosa sono riusciti a portarlo a Bergamo. In attacco siamo molto forti”.
Un mese e mezzo fa c’è stata la sconfitta a Verona: come vede la squadra?
“Il passato è passato. Vedo una squadra affamata, preparata e con la voglia di fare bene. Chiaro che le insidie sono sempre dietro l’angolo, perché le cosiddette “piccole” ti possono fermare. I dettagli faranno la differenza e domani affrontiamo una squadra difficile dove servirà la mentalità giusta”.
Il Pisa ha vinto più duelli aerei: nella preparazione può essere un vantaggio o svantaggio?
“Bisogna sempre lavorare sui dettagli. Il Pisa è una squadra molto verticale, giocano su qualsiasi contropiede riadattandosi a qualsiasi ruolo. Ha messo in difficoltà molte squadre. All’Atalanta chiedo di fare la partita giusta: noi se entriamo in campo con la giusta attenzione possiamo fare la differenza”.
Bernasconi su cosa deve migliorare oggi per consacrarsi domani?
“E’ un giovane con molta personalità dove ha retto l’urto anche della Champions League. Sta facendo molto bene ed è un grande professionista. Mi piace molto come s’impone questo ragazzo. Sicuramente deve continuare così e migliorare in tutto: diamogli tempo e Bernasconi crescerà bene”.
Quanto é fondamentale avere un reparto offensivo così largo e competitivo?
“Molto. Con l’arrivo di Raspadori l’Atalanta ha molte soluzioni, oltre ai vari Samardzic, De Ketelaere, Maldini, Lookman anche Krstovic che sta facendo molto bene. Loro sanno che devono spingere in allenamento, però sono molto soddisfatto di loro. Ho una squadra pronta a tutto, dove tutti sanno cogliere le occasioni”.
Kossounou e Kolasinac come stanno?
“Kossounou sta bene. Ha fatto ieri allenamento differenziato e ci sarà così come Sead che ha recuperato dall’infortunio. Non ci saranno Bellanova, Djimsiti e Lookman”.
Quanto é importante avere tanti giocatori in rosa?
“Importantissimo, ma noi non facciamo distinzioni. Abbiamo giocatori pronti, poi è chiaro che Raspadori è un giocatore che ha tutto e può fare tanto sia all’Atalanta che in Nazionale“.
Cosa ne pensi del Pisa?
“Loro hanno il campo più stretto, ma ciò non cambia niente: l’Atalanta deve essere pronta a tutto e riadattarsi sempre con la priorità di voler vincere”.
Zalewski in pianta stabile davanti?
“Lui è un giocatore molto forte: capace di riadattarsi in qualsiasi posizione. Davanti mi sta dando qualità e imprevedibilità, poi è chiaro che può giocare anche come esterno di centrocampo. Zalewski può giocare anche in ruoli diversi e lo ha dimostrato”.
Dove può arrivare questa Atalanta?
“Ci sono 54 punti da qui alla fine e dobbiamo avere l’ambizione di fare più punti possibili. Stiamo facendo un grande percorso, ma va dato merito a questi ragazzi. Non abbiamo fatto ancora niente, e il nostro obiettivo è quello di fare molto più dei 28 punti fatti all’andata: chiederò più continuità perché è un momento buono e bisogna cavalcarlo”.
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