Calciomercato
Napoli, chi sarà il vice Di Lorenzo?
Il mercato del Napoli è in fase di stallo. I cambiamenti riguardanti l’area tecnica e quella sportiva hanno rallentato di molto le operazioni in entrata e quella in uscita (eccetto Kim). Il neo tecnico Rudi Garcia ha voluto valutare appieno tutti i giocatori a disposizione in rosa prima di indicare chi mandare via e chi trattenere, in quanto utile alla causa azzurra. Tuttavia, alcuni dubbi non sono stati ancora superati; in particolare quello che concerne il ruolo di vice Di Lorenzo, instancabile capitano dei Campioni d’Italia.
I partenopei hanno in rosa Alessandro Zanoli, classe 2000, dalle doti tecnico, fisiche ed atletiche importantissime. La presenza imprescindibile di capitan Di Lorenzo, però, frena la possibilità di vivere stagioni da protagonista. Ecco perchè, il presidente De Laurentiis e il d.s. Meluso, con l’assenso del mister, potrebbero decidedere di mandarlo ancora in prestito prestito – ad attenderlo è il Genoa, dopo i sei mesi con la Sampdoria. Qualora si optasse per tale opzione il Napoli punterebbe a sostituirlo con un calciatore più esperto, pronto a fare molta panchina, così come annunciato in esclusiva da Alvino durante BLITZ!, il talk di calciomercato targato LBDV. Il nome in pole sembrerebbe essere quello di Davide Faraoni dell’Hellas Verona, che dopo tanta gavetta potrebbe avere l’occasione di una vita.
Chi è Zanoli

(Fonte: ph Ciro Sarpa)
Alessandro Zanoli nasce il 3 ottobre 2000. Cresce nelle giovanili del Carpi – suo paese natale – per poi trasferirsi, su intuito di Giuntoli ex d.s. del Napoli ora alla Juventus, nella stagione 2017/18 all’ombra del Vesuvio. Dopo aver completato la trafila delle giovanili, nel 2020/21 va in prestito al Legnano, in Serie C. Con il club lombardo, gioca 37 gare condite da 1 gol e 3 assist.
Tornato in azzurro, mister Spalletti decide di valutare il ragazzo in ritiro a Dimaro. Il tecnico ne rimane impressionato per doti fisiche – è alto 1.88 m – per la grandissima velocità e soprattutto per la personalità dimostrata. Dunque, l’ex Inter e Roma pone il proprio veto su un altro prestito, questa volta in Serie B. Zanoli resta con il Napoli, ma davanti a sè ha un “mostro sacro” di nome Giovanni Di Lorenzo, praticamente insostituibile. Il terzino vede il campo sono nella fase finale del campionato, a causa di un infortunio dell’ex Empoli. Esordio da titolare proibitivo contro l’Atalanta: nulla di fatto, prestazione maiuscola durante la quale conquista il rigore che apre il match.
Le buone prestazioni convincono ancor di più Spalletti e la dirigenza che lo confermano in rosa anche per la stagione seguente. Tuttavia, dopo sei mesi di panchina, Zanoli chiede di andare a giocare in prestito. Ecco che nasce lo scambio di prestiti tra il Napoli e la Sampdoria: il giovane classe 2000 si trasferisce in Liguria dove gioca 21 partite realizzando due gol e due assist, non riuscendo però a conquistare la salvezza con i blucerchiati.
Percorso inverso, invece, è stato compiuto da Bartosz Bereszyński, anche lui esterno basso a destra, classe 1992 che dopo l’esperienza Mondiale in Qatar con la sua Polonia, ha avuto la grande occasione in carriera: trasferimento ai partenopei, con cui conquista lo scudetto.

Fbref.com Zanoli
Quale futuro per Zanoli?
Attualmente, Zanoli è sotto osservazione del neo allenatore Rudi Garcia. Tuttavia, ci sono le sensazioni di un nuovo prestito che gli consentirebbe di giocare con continuità: ad attenderlo è l’altro club ligure, il Genoa appena tornato in Serie A. L’obiettivo del Napoli è quello di costruirsi in casa l’erede di capitan Di Lorenzo, che, all’età di quasi 30 anni, ha rinnovato fino al 2029.
Chi è Faraoni

(Foto: Depositphotos)
Davide Faraoni nasce a Bracciano il 25 ottobre 1991. Nel corso della sua adolescenza cresce calcisticamente nella Lazio dove milita dal 1998 al 2010, per poi passare all’Inter. Con i nerazzurri esordisce in Serie A nel 2011.
Dopo un anno di crescita con la prima squadra, l’Inter lo inserisce nella trattativa con l’Udinese per portare Samir Handanovic a Milano. Con i Friulani non vive una buona stagione, ma la famiglia Pozzo lo “cede” ad un’altra propria società il Watford. Lì gioca 38 gare segnando anche 2 gol in Premier League. Tuttavia, l’esperienza inglese dura solo un anno.
Infatti, nel 2014 torna in bianconero. A gennaio 2015, a seguito di zero presenze va in prestito al Perugia in Serie B, e l’anno seguente al Novara: nella doppia esperienza totalizza 51 presenze e 1 gol.
Ancora una volta torna ad Udine, e per l’ennesima volta la sua permanenza è un totale flop. Nell’estate del 2017 si ha la svolta: trasferimento a titolo definitivo al Crotone, con cui realizza 43 presenze e 3 gol. La buona esperienza calabrese attira l’attenzione dell’Hellas Verona, che lo acquista. Ad oggi è il capitano degli Scaligeri e ha giocato 142 gare marcando il cartellino 19 volte.
Grande volontà e senso di responsabilità lo hanno contraddistinto negli anni dagli altri suoi colleghi. Faraoni è uno di quei pochi giocatori che fa del rendimento costante e dell’affidabilità le sue qualità migliori. Ad oggi ha dimostrato di valere molto di più della carriera che ha condotto.
A 31 anni, attende anche lui, come Bereszyński, la grande occasione della carriera. Il Napoli attende di capire il futuro di Zanoli, e nel frattempo butta lo sguardo sul classe 1991 che per una serie di motivi, sopra citati, sarebbe il profilo perfetto per ricoprire il ruolo di vice Di Lorenzo.

Fbref.com Faraoni
Caratteristiche a confronto

Fbref.com confronto Zanoli-Faraoni
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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