Serie A
Serie A, le cessioni più costose di sempre: dominio della Juventus
Con l’addio di Osimhen dal Napoli, il nigeriano entra di diritto nelle cessioni più remunerative della storia della Serie A. A dominare c’è la Juventus.
Manca sempre meno all’ufficializzazione dell’addio di Victor Osimhen al Napoli e alla Serie A. L’attaccante nigeriano, dopo un anno in prestito, è pronto a vestire nuovamente la maglia del Galatasaray.
La trattativa con il club turco non è stata per niente semplice, si è prolungata per diverse settimane e solo nelle ultimi giorni ha avuto una reale accelerata per la fumata bianca. Il Galatasaray alla fine ha accettato di pagare per intero la clausola di 75 milioni di euro che chiedeva De Laurentiis. Per l’attaccante contratto quadriennale a 16 milioni netti a stagione.
Victor Osimhen comunque rimarrà nella storia della Serie A. Oltre ad aver riportato lo Scudetto a Napoli dopo 33 anni, l’ex Lille è entrato di diritto nella classifica delle cessioni più costose di sempre del nostro campionato. Infatti, dopo essere uno degli acquisti più costosi di sempre, Osimhen farà parte anche degli addii.
Con 75 milioni di euro incassati dal Napoli, la cessione del nigeriano si posiziona al 7° posto in classifica. In questa speciale graduatoria troviamo al 10° posto Zlatan Ibrahimovic che passò dall’Inter al Barcellona nel 2009 per una cifra intorno ai 65,9 milioni di euro.
Al primo posto troviamo Romelu Lukaku, che tornò al Chelsea per la cifre monstre di 113 milioni di euro. Nel mezzo tanta Juventus. Presente anche un portiere: si tratta di Alisson che nel 2018 passò dalla Roma al Liverpool per 72,5 milioni.

L’URLO DI VICTOR OSIMHEN CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, la classifica delle cessioni più costose di sempre
- Romelu Lukaku – dall’Inter al Chelsea – 2021 – 113 milioni di euro
- Paul Pogba – dalla Juventus al Manchester United – 2016 – 105 milioni di euro
- Gonzalo Higuain – dal Napoli alla Juventus – 2016 – 90 milioni di euro
- Dusan Vlahovic – dalla Fiorentina alla Juventus – 2022 – 83,5 milioni di euro
- Rasmus Hojlund – dall’Atalanta al Manchester United – 2023 – 77,8 milioni di euro
- Zinedine Zidane – dalla Juventus al Real Madrid – 2001 – 77,5 milioni di euro
- Victor Osimhen – dal Napoli al Galatasaray – 2025 – 75 milioni di euro
- Alisson – dalla Roma al Liverpool – 2018 – 72,5 milioni di euro
- Khvicha Kvaratskhelia – dal Napoli al PSG – 2025 – 70 milioni
- Zlatan Ibrahimovic – dall’Inter al Barcellona – 2009 – 69,5 milioni di euro
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
Visualizza questo post su Instagram
Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
Visualizza questo post su Instagram
-
Casino15 ore faI Migliori Casinò non AAMS che Pagano Subito – Lista dei Casino Con Prelievo Immediato 2026 a Marzo 2026
-
Casino17 ore faI migliori siti poker non AAMS – poker room stranieri a Marzo 2026
-
Notizie7 giorni fa“Malagò il più grande di sempre”: reazione social Sanremo 2026
-
Livinmantra6 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Notizie3 giorni faMarchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
-
Mondiali3 giorni faIran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti
-
Notizie4 giorni faTorino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
-
Serie A2 giorni faLotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia