Serie A
Parma, chi sarà il sostituto di Chivu? i possibili nomi
La panchina del Parma è rimasta vuota dopo la partenza di Cristian Chivu all’Inter: vediamo quali sono i nomi per sostituire il tecnico rumeno.
La panchina del Parma è rimasta vacante dopo la partenza del tecnico Chivu all’Inter: vediamo quali possono essere i possibili successori sulla panchina ducale, si sono fatti 4 nomi.

I TIFOSI DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, dopo la partenza di Chivu si cerca di colmare il vuoto: ecco chi possono essere i possibili successori
Il Parma è alla ricerca di un tecnico che possa sostituire Cristian Chivu, andato a Milano all’Inter: per il presidente Krause e l’amministratore delegato Cherubini si tratta di vuoto da colmare presto, visto che non era attesa l’addio del tecnico rumeno, artefice della permanenza in Serie A dei ducali. Si sono fatti diversi nomi come potenziali successori, andiamo vedere quali.
Il primo è quello di Daniele De Rossi, che era già stato accostato come possibile CT della Nazionale a posto di Luciano Spalletti. Ma l’ex giocatore della Roma non allenerà a Coverciano, bensì ci sono buone probabilità che alleni il prossimo anno al Tardini, visto che ha un ottimo indice di gradimento tra i dirigenti ducali.
Il secondo nome sarebbe quello di Alberto Gilardino, altro nome gradito alla società parmense, visto che soprattutto a Genova ha fatto molto bene, ma il suo nome è stato accostato anche a Cremonese e Pisa, le neopromosse alla ricerca di un tecnico dopo gli adii di Stroppa e Filippo Inzaghi.
Il terzo nome sarebbe quello di Paolo Vanoli, che nei ducali ha giocato e vinto molto negli anni ’90, quindi sarebbe graditissimo da parte dei tifosi ducali. L’ultimo nome sarebbe quello di Raffaele Palladino, che potrebbe proprio fare come ha fatto un suo predecessore e anche tecnico di Vanoli, Alberto Malesani, che nell’estate del 1998 passò dai viola ai ducali, lasciando in entrambi casi ottimi ricordi.
Vedremo nelle prossime settimane quali saranno le scelte della dirigenza ducale per il nuovo tecnico, che comunque sarà all’altezza per fare un buon campionato.
Serie A
Cagliari, notte fonda a Genova ma il bilancio è positivo
Il Cagliari esce sconfitto dalla 20° giornata in quel di Genova ma non compromette significativamente la corsa alla salvezza. Pisacane è soddisfatto.
Lo scontro diretto di Marassi ha visto il Grifone trionfare sui sardi e operare così l’aggancio proprio su Esposito e compagni, che però vogliono continuare il percorso senza disperare.
Cagliari, Pisacane: “Resettiamo e ripartiamo”
La prestazione offerta in Liguria ha comunque rassicurato il tecnico rossoblu, che in conferenza stampa ha parlato di “errori di principio nella marcatura” ma tranquillizza l’ambiente vista l’ottima prova in fase di produzione di occasioni. Le statistiche infatti parlano di 15 tiri, di cui 3 in porta oltre a un XG pari a 1,26 a dimostrazione che almeno un gol il Cagliari lo avrebbe meritato.
Tra la grande prova di Idrissi a Seba Esposito, che ha dovuto stringere i denti a causa di una botta alla tibia, fino al solito inesauribile Palestra, la squadra capitanata ieri da Caprile può dirsi pienamente al livello delle altre pretendenti alla salvezza e la distanza di sicurezza (5 punti) dalla zona retrocessione mette una certa tranquillità.
Tuttavia perdere uno scontro diretto fa sempre più male di qualsiasi altra sconfitta e l’umore rischia di risentirne. Nelle ultime 7 partite però sono arrivate due vittorie, due pareggi e tre sconfitte a dimostrazione che il bilancio recente è positivo aldilà dei KO.
In questo senso perciò Pisacane non è preoccupato del 3-0 ed è già proiettato alla prossima giornata, quando all’Unipol Domus arriverà la Juventus di Luciano Spalletti reduce dal 5-0 interno contro la Cremonese.

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Napoli, l’infermeria non si svuota: le ultime su Neres
Il Napoli si prepara a tornare in campo per il recupero col Parma con altre brutte notizie. Meret è stato costretto a fermarsi nuovamente mentre Neres…
Gli azzurri dopo il pareggio di Milano hanno una grande fame di vittoria e il recupero contro i crociati è l’occasione perfetta per rosicchiare altri punti, nonostante sia Inter che Milan saranno impegnate nelle stesse ore. Dall’infermeria però non giungono buone notizie.
Napoli, si ferma ancora Meret
L’aggiornamento più rilevante riguarda Alex Meret, il portiere azzurro ha riportato un trauma distorsivo alla spalla sinistra e sarà costretto a restare indisponibile ancora per qualche tempo, dopo aver già subito una frattura al piede qualche mese fa. Il numero 1 non ha praticamente mai preso parte a questa stagione e le probabilità di addio a giugno (contratto in scadenza nel 2027) si fanno sempre più concrete.
Tra le novità c’è anche quella riguardante David Neres, che è rimasto ai box nelle ultime due giornate ma potrebbe tornare presto arruolabile, probabilmente già sabato contro il Sassuolo e l’obiettivo è averlo al 100% contro il Copenaghen martedì. La sfida di Champions potrebbe essere anche l’occasione per rivedere in campo Zambo-Aguissa, fermo dall’inizio della Coppa d’Africa a causa di un problema muscolare.
Ancora recupero e riabilitazione invece per De Bruyne, Lukaku e Gilmour.

André-Frank Zambo Anguissa preoccupato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus, Spalletti: “Dobbiamo alzare l’asticella, la prossima dobbiamo rifare la stessa partita. Do un 7 alla prestazione. Il Como…”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha parlato dei punti positivi della prestazione.
I bianconeri dilagano contro la squadra di Nicola e manda un segnale a tutte le pretendenti per lo Scudetto. L’obiettivo Champions pare sempre più alla portata.
Juventus, le parole di Spalletti
“Vorrei fare i complimenti alla nostra squadra femminile per la vittoria della Supercoppa. Ieri mi sono permesso di chiamare al capitano Rosucci e al mio collega Canzi per fare a loro i complimenti. Ho visto la partita e hanno giocato molto bene”.
Dominate e giocate molto bene.
“Io la ringrazio per i complimenti e lo dirò anche a mia mamma. Però è fondamentale che capiscano che sono loro i protagonisti soprattutto in questo calcio fatto di duelli per avere la possibilità di portare la partita su un piano più tecnico. Però bisogna sempre guadagnarsi una seconda palla e vincere un duello fisico, passare dalla pulizia dentro il caos. Noi dobbiamo fare questo step per diventare sempre squadra. Adesso abbiamo fatto dei passi in avanti e questa voglia di essere squadra per noi deve essere normale perchè è la storia di questa società. Poi quando vedo che si vanno a migliorare delle cose senza essere presuntuosi io sono soddisfatto”.
Come ha fatto a creare questa squadra?
“È un’analisi bellina con anche un po’ riscontro. Il cambiarsi continuamente di ruolo è la soluzione del calcio moderno”.
Che obiettivo avete?
“Non bisogna prendere decisioni a lungo termine con emozioni a breve termine. Noi dobbiamo andare a rifare la stessa partita di oggi nella prossima del calendario, magari aggiungendo qualcosa di nuovo. Noi non dobbiamo perdere questa curiosità e questa convinzione di mettere qualità dentro alla partita. Abbiamo i calciatori per alzare l’asticella e anche stasera l’hanno fatto vedere nonostante si debba sempre martellare di essere sempre esecutivi e feroci”.
Le altre devono star tranquille?
“Non mi so mettere in quei panni. Per me l’Atalanta è una squadra fortissimo e Palladino sta facendo un lavoro eccezionale. Poi se sbagli ti vengono addosso come Bologna e Como. Io ho letto che Fabregas ha fatto allungare il campo e io se fossi un giocatore vorrei essere allenato da lui. Non vedo l’ora di giocarci contro per fargli i complimenti. Io voglio sentire cosa mi dirà quando glielo chiederò. Lo apprezzavo prima ma adesso è diventato un idolo”.
Che voto darebbe alla Juve?
Un buon voto ma non altissimo perchè ci sono tante cose che si potevano darci un altro step in avanti. Poi quando c’è entusiasmo a volte si chiama anche della buona sorte dalla nostra parte come stasera e contro il Sassuolo. Però la squadra ha fatto partite e per noi non è semplice essere così continuativi nelle partite. Io darei un bel 7 stasera”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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