Champions League
Storie di Champions League: Sergio Ramos e la “Decima”
Esattamente 11 anni fa -il 24/05/2014- il difensore del Real Madrid portava i suoi ai supplementari a pochi secondi dalla fine della finale di Champions League.
Nella cornice dello splendido stadio Da Luz di Lisbona il Real Madrid, grazie soprattutto al gol del difensore spagnolo, conquista la Decima Champions League ai danni degli eterni rivali cittadini: l’Atletico Madrid.

KYIV, UKRAINE – OCTOBER 13, 2020: Portrait of Spanish footballer Sergio Ramos seen during the UEFA Nations League game against Ukraine at NSK Olimpiyskiy stadium in Kyiv. Ukraine won 1-0
Ricordi amari per l’Atletico Madrid
Quarant’anni dopo ancora un difensore simbolo del club avversario spegne i sogni dell’Atletico. Nel 1974 fu Hans-George Schwarzenbeck a far sussurrare a Luis Aragones ‘no se puede, no se puede’ . A Lisbona tocca a Sergio Ramos vestire i panni del killer quando ormai il popolo rojiblanco era pronto a far scorrere fiumi di champagne.
A meno di un minuto dal triplice fischio finale il più madridista tra i madridisti trova l’angolo giusto grazie a un colpo di testa senza il quale l’Europa sarebbe stata dei colchoneros. E invece no. In quel dell’Heysel, l’Atletico crollò nella finale-bis contro il Bayern Monaco. Nella notte portoghese invece sono i supplementari a condannare i campioni di Spagna.
Champions League: Real-Atletico
Una delle finali più strane della storia. Soprattutto perchè in quei 90 minuti la squadra di Carlo Ancelotti non ha mai creato problemi all’Atletico Madrid.
Carlo Ancelotti sceglie: Casillas, Carvajal, Ramos, Varane, Coentrao; Modric, Khedira, Di Maria; Bale, Ronaldo, Benzema.
Il Cholo Simeone risponde con: Courtois, Juanfran, Godin, Miranda, Filipe Luis; Garcia (Sosa), Tiago, Gabi, Koke; Villa, Costa.
La partita va via tra nervosismo e modeste occasioni da gol. Simeone perde subito Diego Costa, recuperato in extremis grazie a una cura a base di placenta di cavallo tanto strana quanto evidentemente inefficace. Nella prima mezz’ora l’uomo più importante nello scacchiere dell’Atletico è Gabi.
Il centrocampista tampona qualsiasi iniziativa dei blancos, annullando tra gli altri un giocatore come Di Maria. I colchoneros mettono in mostra il dna che li ha portati fino a Lisbona: la compattezza. In questo modo riescono a rendere più difficile e meno efficace la manovra del Real Madrid. Carlo Ancelotti deve far a meno poi anche di una pedina fondamentale come Xabi Alonso, assente per squalifica.
Ma appena la lancetta supera il 30esimo come per incanto s’inizia a giocare sul serio.
Al 31’ l’ex juventino Tiago sbaglia un appoggio a centrocampo scatenando la corsa di Bale: il centrocampista perde l’attimo e calcia male. Gol sbagliato, gol subito. Passano cinque minuti e la più semplice e crudele legge del calcio premia l’Atletico.
Casillas toppa il tempo dell’uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo e il colpo di testa di Godin, eroe già contro il Barcellona, lo supera. Il gol apre il campo ma non accende la gara. Il Real non riesce a chiudere l’Atletico nella sua metà campo, costringendo Ancelotti a cambiare.
L’ex tecnico del Milan aumenta la qualità dei suoi inserendo Isco e Marcelo a discapito di Khedira e Coentrao. Ma i Blancos più alzano il baricentro, più l’Atletico si chiude a riccio, rendendo sterile ogni tentativo.
Gareth Bale spreca due occasioni tra il 73’ e il 78’. Poi arriva il lampo che squarcia il cielo di Lisbona.
Quasi da “legge del contrappasso” dantesca su un altro calcio d’angolo arriva il pareggio del Real con Sergio Ramos. Buio pesto in casa Atletico, già pregustante il trofeo. E’ 1-1.
Crollo Atletico, apoteosi Real
Nei supplementari i campioni di Spagna si sciolgono e incassano il gol, quasi un’ossessione di serata, di Bale, Il gallese corregge in rete una respinta di Courtois dopo un’iniziativa straripante di Di Maria. A quattro minuti dalla fine Marcelo mette la ciliegina. Ronaldo infierisce dal dischetto. La notte di Madrid è dolce per i blancos, per la decima volta nella loro storia centenaria.
Real Madrid-Atletico Madrid termina 4-1.
Champions League: la Decima è realtà
La “Decima” diventa quindi realtà, dopo dodici anni di attesa. L’Atletico inghiotte il più amaro dei bocconi, ciccando la doppietta Liga-Champions League in una serata nella quale avrebbe meritato, almeno per organizzazione e compattezza. Sergio Ramos rovina i piani dei colchoneros. Al da Luz, però, nessuno dà spettacolo né crea più dell’altra squadra.
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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