Esteri
Real Madrid, polemiche in vista della finale di Coppa del Re: Marca lancia la bomba
Alla vigilia della finale di Coppa del Re contro il Barcellona, il Real Madrid ha contestato pubblicamente la designazione arbitrale.
Domani alle 22 è in programma la finale di Copa del Rey tra Barcellona e Real Madrid. Le squadre vivono due momenti estremamente diversi. Primi in campionato e in semifinale di Champions League, i Blaugrana hanno perso solo una gara nel 2025: il ko indolore di Dortmund per 3-1, arrivato dopo aver vinto 4-0 all’andata. Le Merengues vengono da 3 successi di fila in Liga, ma inseguono i catalani a -4, e sono stati eliminati ai quarti di Champions dall’Arsenal.
Barcellona-Real Madrid: vigilia caratterizzata da forti polemiche
Alla vigilia del terzo Clasico della stagione, la televisione ufficiale del Real Madrid ha pubblicato un video provocatorio che sa di accusa vera e propria nei confronti di Ricardo De Burgos Bengoetxea, l’arbitro designato per arbitrare la finale contro il Barcellona. Si fa riferimento al fatto che con questo direttore di gara la percentuale di vittorie dei Blancos sia inferiore a quella dei catalani.
In particolare risalta all’occhio un episodio risalente alla gara d’andata della Supercoppa di Spagna del 2017, quando al Camp Nou l’arbitro Bengoetxea non fischiò un possibile fallo da rigore di Umtiti su Cristiano Ronaldo, anzi decise di estrarre la seconda ammonizione al portoghese per simulazione. CR7 reagì con una leggera spinta nei confronti dell’arbitro, gesto che gli costò ben 5 giornate di squalifica.

Nella conferenza stampa odierna, l’arbitro ha reagito all’accaduto piangendo. Il collega Pablo Gonzalez Fuertes, che lo aiuterà dalla sala VAR, ha invece attaccato apertamente il club madrileno, il quale ha chiesto alla Federazione di cambiare la designazione arbitrale e boicottato tutti gli eventi ufficiali del pre-partita, inclusa la conferenza stampa che avrebbero tenuto l’allenatore Carlo Ancelotti e il centrocampista Luka Modric.
La richiesta di Florentino Perez, che avrebbe anche bloccato l’allenamento allo stadio La Cartuja, non sembra essere stata accolta, anzi: la Federazione rimane ferma sulla sua posizione. A tal proposito, secondo il quotidiano spagnolo Marca il Real Madrid potrebbe addirittura non presentarsi domani sera allo stadio di Siviglia per la finale, come forte segno di protesta.
Di seguito il comunicato nel quale i Blancos hanno spiegato le loro ragioni: “Il Real Madrid CF ritiene inaccettabili le dichiarazioni pubbliche rilasciate oggi dagli arbitri designati per la finale della Copa del Rey, in programma domani, 26 aprile 2025. Queste proteste, che sorprendentemente hanno focalizzato l’attenzione sui video di un organo di stampa protetto dalla libertà di espressione come Real Madrid TV, realizzati deliberatamente 24 ore prima contro uno dei partecipanti alla finale, dimostrano, ancora una volta, la chiara e manifesta animosità e ostilità di questi arbitri nei confronti del Real Madrid.
“Dichiarazioni ancora più sorprendenti, in tono minaccioso e allusive all’unità degli arbitri, sono state utilizzate per annunciare presunte misure o azioni ben lontane dai principi di correttezza, obiettività e imparzialità che dovrebbero prevalere poche ore prima di un evento calcistico che cattura l’attenzione di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Considerata la gravità dell’accaduto, il Real Madrid auspica che i responsabili della RFEF e dell’organismo arbitrale agiscano di conseguenza, adottando le misure necessarie per difendere il prestigio delle istituzioni che rappresentano“.
Esteri
Benfica, l’effetto Mourinho non basta: due eliminazioni in una settimana
Arrivato a settembre per alzare il livello delle Aquile, José Mourinho vede sfumare Coppa di Lega e Coppa di Portogallo e rischia di chiudere la stagione senza trofei.
L’avventura dello Special One sulla panchina del Benfica si sta rivelando molto più complicata del previsto. Tornato a Lisbona a metà settembre per sostituire l’esonerato Bruno Lage con l’obiettivo di far compiere alla squadra il salto di qualità definitivo, Mourinho ha incassato in pochi giorni due eliminazioni pesantissime.
Nel giro di una sola settimana, infatti, il Benfica ha detto addio prima alla Coppa di Lega, travolto 3-1 dal Braga, e poi alla Coppa di Portogallo, eliminato dal Porto di Farioli per 1-0 nel Clásico. Due competizioni che rappresentavano le occasioni più concrete per arricchire la bacheca stagionale e che ora riducono al minimo le possibilità di chiudere l’annata con un titolo.
La stagione di Mourinho finora
Fino a quel momento Mourinho poteva almeno vantare l’imbattibilità interna in campionato siccome le Aquile non hanno ancora perso in Liga Portugal (8 vittorie e 5 pareggi). Tuttavia, la classifica racconta di un Benfica terzo, distante 10 punti dal Porto dominatore e tre dallo Sporting Lisbona. Il secondo posto, che vale l’accesso ai preliminari di Champions League, resta un obiettivo minimo ma tutt’altro che scontato, anche per la mancanza di continuità mostrata finora.

Non va meglio in Europa. Il Benfica è attualmente 25° nella classifica della fase campionato di Champions League, fuori dalle posizioni che valgono gli spareggi per gli ottavi, con all’orizzonte sfide durissime contro Juventus e Real Madrid.
Mourinho ha ereditato una squadra che, con Bruno Lage, aveva perso una sola volta in dieci partite stagionali e mostrato solidità, pur senza brillare sul piano del gioco. Il compito affidatogli era soprattutto quello di dare una svolta mentale a un gruppo spesso incapace di concretizzare la propria superiorità. Un salto che, almeno per ora, non si è visto.
Dopo il ko con il Porto, lo stesso Mourinho ha ammesso le difficoltà: «Sono stato ingaggiato per portare titoli al Benfica in una situazione difficile. Io non sono importante, il Benfica lo è».
Paradossalmente, l’unico trofeo stagionale delle Aquile resta la Supercoppa di Portogallo vinta a luglio proprio da Bruno Lage, prima del suo esonero. Salvo clamorosi ribaltoni, sarà quello l’unico titolo di una stagione che, per il Benfica e per Mourinho, sta scivolando ben al di sotto delle aspettative.
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Ligue 1
PSG-Lille, probabili formazioni e dove vederla
Il big match della 18° giornata di Ligue 1 è quello in programma venerdì al Parco dei Principi tra PSG e Lille. Calcio d’inizio a partire dalle ore 21:00.
Torna di scena la Ligue 1 con una gara molto attesa. Nell’18° turno del campionato francese il PSG, fresco vincitore della Supercoppa di Francia ai rigori contro l’OM, riceve al Parco dei Principi il Lille.
I parigini devono riscattare la clamorosa eliminazione in Coppa di Francia, arrivata lunedì sera contro i cugini del Paris FC. La squadra di Luis Enrique è al momento al 2° posto nel campionato, a -1 dalla capolista Lens. Paris che vuole sfruttare il fattore Parco dei Principi per sperare di riprendersi la vetta della classifica già in questo weekend. Il PSG ha infatti vinto gli quattro incontri consecutivi di Ligue 1 giocati davanti al proprio pubblico, collezionando un solo pareggio nelle nove partite casalinghe disputate in campionato.
Dall’altra parte c’è il Lille di Bruno Genesio. Difficile inizio di 2026 per il Losc, sconfitto in casa dal Rennes nell’ultimo turno di Ligue 1, e eliminato dall’Olympique Lione in Coppa di Francia. Una battuta d’arresto che ha posto fine alla striscia di 4 vittorie consecutive con cui Les Dogues avevano chiuso il 2025. In classifica il Lille occupa la 4° posizione a quota 32 punti, al pari del Marsiglia.
Qui PSG

PSG
Dopo aver affrontato diversi mesi con molte assenze il nuovo anno ha restituito a Luis Enrique un PSG quasi al completo. Per la gara contro il Lille non ci saranno gli infortunati Safonov e Lee Kang-In, oltre ad Hakimi impegnato in Coppa d’Africa.
Atteso qualche cambio nell’11 del PSg rispetto alla gara di coppa persa contro il Paris FC. In difesa tornano Marquinhos e Nuno Mendes, con Pacho pronto a tornare nel ruolo di centrale. A centrocampo rientra anche Joao Neves, a discapito di Mayulu. In attacco spazio a Ousmane Dembelé, Desire Doué e a Bradley Barcola.
Qui Lille
Per la trasferta nella capitale francese Genesio non potrà contare su colui che firmò il pari dell’andata, il fratello di Kylian, Ethan Mbappé. Indisponibili anche gli squalificati Perraud e Alexsandro, e Ighamane, impegnato con il Marocco in Coppa d’Africa.
Nel 4-2-3-1 del Lille la coppia difensiva sarà composta da Ngoy e Mbemba. A sinistra pronto Verdonk. In mediana confermati André e Bentaleb, a discapito di Bouaddi, Sulla trequarti ci saranno Haraldsson, Fernandez-Pardo e Correia, dietro l’unica punta Olivier Giroud.

OLIVIER GIROUD IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
PSG-Lille, le probabili formazioni
PSG (4-3-3): Chevalier; Zaire-Emery, Marquinhos, Pacho, Mendes; Neves, Vitinha, Ruiz; Doue, Dembele, Barcola. All: L.Enrique.
Lille (4-2-3-1): Ozer; Meunier, Mbemba, Ngoy, Verdonk; Andre, Bentaleb; Correia, Haraldsson, Fernandez-Pardo; Giroud. All: Genesio.
PSG-Lille, dove vederla
La partita di Ligue 1 tra PSG e Lille sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio in programma venerdì 16 gennaio alle ore 21:00.
Esteri
Real Madrid, disfatta in Coppa del Re: di chi è la colpa?
Álvaro Arbeloa si assume la piena responsabilità per la sconfitta del Real Madrid, puntando sulla Liga e la Champions come obiettivi principali per il futuro.
Real Madrid, le parole di Arbeloa
Álvaro Arbeloa, nuovo allenatore del Real Madrid, ha commentato la recente disfatta della sua squadra contro l’Albacete, prendendosi la piena responsabilità. “È colpa mia. Sono il massimo responsabile per questa sconfitta”, ha dichiarato Arbeloa dopo la partita. La sua presa di posizione ha suscitato reazioni miste tra i tifosi e gli analisti, ma dimostra la determinazione dell’allenatore nel proteggere il gruppo e mantenere alta la motivazione per i prossimi impegni.
Nonostante la delusione, Arbeloa ha voluto guardare avanti, sottolineando che l’attenzione ora è rivolta alla Liga e alla Champions League. “Pensiamo ora alla Liga e alla Champions League, che sono i nostri grandi obiettivi”, ha aggiunto. La sua fiducia nei confronti della squadra rimane intatta, e l’allenatore è deciso a trasformare la sconfitta in un’opportunità di crescita per affrontare con maggiore determinazione i prossimi appuntamenti importanti.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Álvaro Arbeloa: “It’s my fault. I’m the maximum responsible for this loss”.
“We now think about La Liga and the Champions League, which are our great goals”. pic.twitter.com/BnNFUNJZUl
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 15, 2026
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