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Serie A

Commisso alza il monte ingaggi viola: Ribery guida la classifica

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Rocco Commisso lo aveva promesso: per raggiungere buoni risultati bisogna avere dei buoni giocatori, per avere questi è necessario attirarli con proposte economiche soddisfacenti. L’alzamento del monte ingaggi rispetto alla gestione precedente era uno dei punti salienti della nuova proprietà americana. La scorsa stagione il totale del monte ingaggi in casa Fiorentina era di 37 milioni lordi, in ottava posizione dell’allora classifica degli emolumenti della Serie A. Una posizione che come abbiamo visto non è stato lo specchio di quanto visto in campo, avendo la tifoseria viola sofferto fino agli ultimi minuti dell’ultima gara di campionato per vedersi garantita la Serie A di quest’anno. Il leader della classifica ingaggi interna viola l’anno scorso era Chiesa con 1,7 milioni, seguito a ruota da Pjaca con 1,5 che arriv in prestito dalla Juve.

La rosa di quest’anno

Quest’anno, come si vede nella tabella, Barone e Pradè hanno avuto le mani abbastanza libere sul mercato: il direttore romano ha puntato ad un mix di gioventù, trattenendo tanti elementi che arrivavano dalla Primavera e qualche giovane, vedi Lirola e Pedro, e giocatori esperti, come Ribery e Caceres, arrivati a parametro zero ma che magari incidono maggiormente sul costo delle prestazioni. Dal solito resoconto della Gazzetta, quest’anno il monte ingaggi è lievitato a 50 milioni: FR7 guida questa particolare classifica con 4 milioni, Chiesa è a 1,7. Poi ci sono tutti i nuovi acquisti da Caceres a Badelj, da Boateng a Dalbert che hanno tutti stipendi che vanno da 1,2 a 1,5. Un peso non indifferente lo hanno giocatori che gli uomini mercato hanno provato a piazzare e non ci sono riusciti: Dabo, Eysseric, Thereau, Cristoforo, stipendi che pesano per circa 5 milioni lordi sui conti di Commisso. Cinquanta milioni la cifra impegnata al momento, che tiene la Fiorentina sempre all’ottavo posto generale, dietro a Juve, Napoli, Roma, Inter, Milan, Lazio e Torino.

Destinato ad alzarsi coi rinnovi

Non è finita qui la corsa al rialzo del monte ingaggi. Lo staff tecnico ha deciso di mantenere in rosa tanti elementi che arrivavano dalla Primavera: Ranieri, Sottil, Venuti e soprattutto la sorpresa Castrovilli. Tutti giocatori su cui la Fiorentina punta e che inevitabilmente proporrà un rinnovo contrattuale a cifre più solide. E poi c’è la questione Chiesa, Commisso vorrebbe trattenerlo a medio lungo termine, vedremo se ci riuscirà, intanto proporrà un contratto di almeno 3,5 milioni per rendergli la permanenza a Firenze più dolce. Insomma una cifra destinata ad avvicinarsi più ai 60 milioni che ai 50 alla fine della fiera…

Serie A

Milan, Allegri: “Füllkrug e Pavlović non ci saranno. Il Como ha un vantaggio”

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Calciomercato

Alla vigilia di Como-Milan, il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.

Di seguito un estratto delle parole dell’allenatore del Milan in vista della sfida contro il Como, in programma domani alle ore 20:45.

Milan, le parole di Allegri

Si parla molto dei punti persi contro le squadre della parte destra della classifica, ma il Milan è comunque a quota 40: sono punti meritati?
“Noi abbiamo 40 punti e sono quelli che abbiamo conquistato sul campo. È una buona base, nessuno ce li può togliere. Ora però bisogna pensare alle prossime 19 partite, al girone di ritorno, e fare punti per restare tra le prime quattro”.

Com’è stata l’esperienza da tedoforo?
“È stata un’esperienza bellissima, c’era tantissima gente. Lo sport è qualcosa di meraviglioso: insegna regole, disciplina ed è fondamentale per la crescita di bambini e ragazzi. Lo sport educa, per questo è importante che i giovani ne facciano tanto. Io, ad esempio, amo molto sciare: quando posso ci vado e mi diverto tantissimo”.

Qual è la situazione dall’infermeria?
“Fullkrug e Pavlovic sono indisponibili. Pavlovic ha riportato nove punti in testa, mentre Fullkrug ha preso un pestone al dito che lo terrà fuori oggi. Speriamo di recuperarlo per domenica, altrimenti per la gara con la Roma”.

Cosa manca oggi al Milan?
“Dobbiamo tornare a essere un po’ più cattivi durante la partita. Ci sono momenti in cui siamo leggermente fragili in entrambe le fasi. Serve migliorare le situazioni di gioco ed essere più precisi tecnicamente. I giocatori hanno qualità importanti, devono solo essere convinti di essere una squadra forte”.

La sfida con Fabregas è anche Allegri contro Fabregas?
“No, è Como contro Milan. Fabregas sta facendo un grande lavoro: il Como è una squadra sbarazzina, che pressa bene ed è forte tecnicamente. Sta facendo davvero un ottimo lavoro nonostante alleni da pochi anni”.

Che voto darebbe al Milan finora?
“Dare voti è difficile. Tutti gli allenatori, se li interpellate, parlano di ‘se’ e di ‘ma’, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno i punti che meritano. È normale recriminare: ‘se Pulisic avesse segnato tre gol a Firenze…’. Ma non li ha fatti. Li ha segnati prima e magari li rifarà domani. Ora dobbiamo concentrarci sulle prestazioni e migliorare l’attenzione mentale: nel girone di ritorno non c’è più tempo per rimediare”.

Il Milan ora subisce qualche gol in più: è un problema?
“A Firenze, dopo un quarto d’ora, eravamo già tre volte davanti alla porta con Pulisic. Se segni, l’approccio è giusto; se non segni, cambia tutto. Contro la Roma in casa c’è stata mezz’ora complicata, poi siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto 4-5 occasioni. Il calcio è questo. Ci sono imprevisti che vanno gestiti. È vero che siamo andati sotto otto volte, ma è anche vero che otto volte abbiamo recuperato: dipende se si guarda il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se il calcio fosse perfetto, finirebbero tutte 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra”.

Quale campione dello sci l’ha ispirata di più?
“Faccio un grande in bocca al lupo a Federica Brignone e a tutti gli italiani che partecipano alle Olimpiadi. Mi ha ispirato Alberto Tomba: quando scendeva lui si fermavano le scuole. In Italia viviamo di eccellenze e su questo dobbiamo lavorare. È un evento mondiale che porterà in Italia persone da tanti Paesi ed è una cosa bellissima”.

Milan

LA DELUSIONE DI RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Come sta Leao? È un momento di flessione della squadra?
“In una stagione c’è sempre un momento che può sembrare una flessione, ma va affrontato con grande equilibrio. Anche se fosse una flessione, non è certo domani a Como che finisce la stagione. Servono equilibrio, nervi saldi e spalle larghe. Era impensabile che la Juve restasse fuori dalle prime quattro. È normale che il campionato sia così. Alla fine qualcuno resterà fuori, spero gli altri e non noi (ride, ndr). Rafa sta bene”.

La larghezza del campo del Como può incidere?
“No, non cambia nulla. Più spazio c’è e più è facile giocare. Affrontiamo una squadra difficile: è prima per possesso palla, ha la miglior difesa e non ha l’obbligo di vincere, cosa che le dà un vantaggio. Può giocare sempre con la mentalità che Fabregas le ha trasmesso”.

Difendere in avanti può essere la chiave?
“Può esserlo, ma può anche capitare che concedano qualche azione senza subire gol. Oggi la teoria che difendere alti aiuti sta dando ragione a loro; magari tra due mesi direte il contrario. Di certo stanno facendo una grande stagione”.

Il Milan è allo stesso livello di Napoli e Inter?
“Napoli-Inter è stata una partita bellissima, giocata molto bene tecnicamente. L’intensità non la dà la corsa, ma la velocità della palla. L’Inter è da sei anni, a parte una stagione, sempre nelle prime due. Il Napoli negli ultimi dodici anni è quasi sempre stato in Champions. Il nostro obiettivo è riportare il Milan in Champions. Per farlo bisogna lavorare, attraversare momenti positivi e negativi. La stagione è fatta di alti e bassi, per questo serve viaggiare a una velocità di crociera che ti porta fino in fondo”.

Ci possono essere novità tattiche, come la difesa a quattro?
“È una possibilità, ci stiamo lavorando. Dipende dai momenti e dalle caratteristiche dei giocatori. Ora ho Fullkrug fuori e, se giocassi con tre attaccanti, non avrei cambi in panchina. A Firenze ho potuto fare cambi importanti. Devo sempre pensare anche a chi ho a disposizione per le sostituzioni”.

A che punto è Gimenez?
“Sta procedendo bene, ma è ancora lontano dal rientro. Se ne riparlerà verso fine marzo”.

Il Milan sottovalutato può toccare l’orgoglio?
“Dobbiamo dimostrare a noi stessi di ambire al massimo. Se qualcuno è davanti a noi significa che è stato più bravo. Nulla è impossibile: se parti da questo presupposto, magari riesci a raggiungere il possibile”.

Mancano i gol dei centrocampisti?
“Arriveranno. A fine stagione i numeri si equilibrano. Torneranno anche i gol dei difensori su palla inattiva. Serve fiducia: il Milan è una squadra forte, soprattutto nei momenti più delicati”.

Quanto furono importanti gli innesti di gennaio nel 2011?
“Arrivarono due giocatori straordinari: Van Bommel e Antonio avevano qualità eccezionali. Furono determinanti. Questo però non significa che oggi servano due innesti. La rosa va bene così. L’importante è che siano tutti contenti, soprattutto io”.

La difesa quindi va bene così? De Winter può sostituire Pavlovic?
“Sì, domani giocherà sicuramente. Pavlovic non c’è e De Winter ha già ricoperto quel ruolo. È cresciuto molto. Servono equilibrio e pazienza: alcuni sono al primo anno al Milan e per abituarsi a certe pressioni si passa anche dagli errori. Sono contento del gruppo, con questi ragazzi arriviamo fino alla fine”.

Se il Milan tornerà in Champions, lo farà da protagonista o da comparsa?
“Andiamo un passo alla volta. Prima pensiamo a entrare nelle prime quattro. In Champions ci sono club con fatturati enormi: il Real supera il miliardo, il Bayern è vicino. Il gap è difficile da colmare. Intanto speriamo che le italiane vadano avanti in Europa, così da avere cinque squadre in Champions. Qualificarsi sarebbe fondamentale dal punto di vista tecnico ed economico. Ora concentriamoci su questa stagione, al futuro penseremo poi”.

 

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Serie A

Como-Milan: probabili formazioni e dove vederla

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Il recupero della 16° giornata della Serie A vede di fronte Como-Milan: partita importante per i rossoneri, caccia della vittoria dopo 2 pareggi consecutivi.

Il recupero della 16° giornata della Serie A vede di fronte Como-Milan: i lariani sono reduci dal pareggio 1 a 1 contro il Bologna, mentre i rossoneri sono reduci dal pareggio 1 a 1 contro il Genoa.

Como-Milan è valida per il recupero della 16° giornata della Serie A

Qui Como

Il Como è reduce dal pareggio per 1 a 1 contro il Bologna, pareggio che mantiene in zona Europa i lariani, davvero una conferma di quanto si anticipava già alla vigilia del massimo torneo. La squadra di Fabregas sarebbe in Conference League in questo momento, ma c’è la voglia di provare addirittura centrare il quarto posto. Al Sinigaglia arriva il Milan che esce da due fortunosi pareggi, non c’è alcun timore di affrontarlo.

Il tecnico dei lariani schiererà un 4-2-3-1 con difesa composta da Posch, Kempf, Ramon e Moreno; linea mediana composta da Caqueret e Perrone; unica punta sarà Douvikas su cui aggireranno Vojvoda, Nico Paz e Jesus Rodriguez.

Qui Milan

Il Milan è reduce dal pareggio per 1 a 1 contro il Genoa, secondo pareggio rocambolesco per i rossoneri che lancia a Massimiliano Allegri un campanello d’allarme. Due possibili sconfitte evitate al 90′ minuto, urge cambiare marcia, ma si va a Como contro una squadra davvero in forma che sogna in grande. Si spera nel recupero di Pavlovic.

Il tecnico dei rossoneri schiererà un 3-5-2 con difesa composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic; centrocampo formato da Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi; attacco formato da Pulisic e Leao.

Como-Milan probabili formazioni

Como (4-2-3-1): Butez; Posch, Kempf, Ramon, Moreno; Caqueret, Perrone; Vojvoda, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas. Allenatore: Fabregas.

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. Allenatore: Allegri.

Como-Milan dove vederla 

La partita Como-Milan valida per il recupero della 16° giornata della Serie A che si giocherà oggi alle ore 20 e 45.

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Serie A

Napoli, è cominciata la caccia all’Inter: vincere il recupero per riprendersi il secondo posto

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Il Napoli è reduce dalla grande partita di San Siro dove ha impedito una prima fuga dell’Inter. Questa sera ci sarà il recupero con il Parma, dove è vietato sbagliare.

La squadra di Antonio Conte ha superato a pieni voti il tanto atteso scontro diretto contro l’Inter. Gli azzurri sono usciti da San Siro con 1 solo punto, ma con una grande consapevolezza di essere una squadra di altissimo livello.

Nonostante le pesanti assenze, evidenziate anche da McTominay, il Napoli ha dimostrato di voler lottare fino alla fine per proteggere lo scudetto sul petto e di avere tutte le capacità per poterlo fare.

Una vittoria avrebbe sicuramente dato un ulteriore sprint, ma un pareggio ha comunque evitato una possibile fuga in solitaria della squadra nerazzurra.

Juventus, Milan e Roma al momento restano in zona pericolosa, ma la sfida al titolo sembra essere una questione riservata a Inter e Napoli.

Napoli

L’ESULTANZA DEL NAPOLI A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli, obiettivo rimanere in scia

Questa sera alle ore 18:30 al Maradona arriverà il Parma di Cuesta. Gli emiliani stanno attraversando un ottimo periodo di forma, avendo conquistato 7 punti nelle ultime 4 partite.

Nonostante ciò però, sul campo hanno mostrato degli evidenti limiti ed il Napoli ha tutte le carte in regola per portare a casa il risultato, approcciando il match con lo stesso spirito della gara di San Siro, per evitare scivoloni in stile Verona.

In panchina non ci sarà il condottiero della squadra, Antonio Conte, a causa dell’espulsione ricavata nell’ultima partita.

Il Napoli dunque, deve ritrovare i 3 punti dopo i 2 pareggi consecutivi, per riconquistare un momentaneo secondo posto e per mettere pressione all’Inter di Chivu che giocherà alle 20:45 contro il Lecce di Di Francesco.

 

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