Serie A
Monza, Nesta: “Recuperiamo Gagliardini. Izzo un grande uomo. Su Maldini…”
L’allenatore del Monza, Alessandro Nesta, ha parlato in conferenza per presentare la gara contro il Cagliari in programma Domenica 30 Marzo.
Il Monza di Nesta è probabilmente all’ultima spiaggia, serve vincere per far rimanere intatto il sogno salvezza. Queste le parole dell’ex difensore della Lazio in conferenza stampa.

Frosinone, Italy, March 20, 2021. Alessandro Nesta coach of Lecce, during the match of the italian league series B between Frosinone vs Lecce final result 0-3, match played at the Benito Stirpe stadium in Frosinone. Credit: Vincenzo Izzo / Alamy Live News
Monza, le parole di Nesta
Cosa chiede alla squadra
“Quello che chiedo è di non abbassare il livello neanche minimamente. E poi ripeto la frase più brutta del mondo: cioè che finché la matematica non ci condanna dobbiamo provarci. Non avrei mai voluto dirla ma è così. Abbiamo analizzato le partite fatte e il calcio ti porta sempre qualcosa di imprevisto e in poco tempo devi trovare la soluzione giusta”.
Su Maldini
“Ritengo che sia troppo facile attaccarlo perché è figlio di Paolo. Ma lui deve fare un salto e di questo ne è consapevole. Ogni tanto sbaglia la giocata e si perde ma deve crescere. Però se gioca con l’Italia c’è un motivo”.
Su Izzo
“Solo Izzo poteva continuare a giocare nella sua situazione. Qui ha lavorato come pochi e si è dimostrato un grandissimo ragazzo, Non so come ha fatto con tutto quel peso addosso”.
Su Pessina
“Lo chiamo oggi. Purtroppo non è mai rientrato veramente perché quelli sono infortuni brutti. Pensavamo di risolverla prima ma c’è stata una brutta ricaduta e si è deciso di operare. Ho letto molto su Pessina, anche che non volesse giocare. Non è assolutamente vero. Sono io che l’ho dovuto tener fermo a forza”.
Che messaggio vuole lanciare ai tifosi?
“Io non do consigli ai tifosi perché chi è tifoso del Monza lo rimarrà a prescindere. Il momento è particolare per questo club. Dopo anni affrontati in maniera super grazie a un super presidente ci troviamo in un momento di transizione ma la proprietà rimane forte, anche a livello di struttura e stipendi, Fioretto in caso di salvezza? Dovesse arrivare la salvezza non so cosa farei ma sicuramente qualcosa di importante. Purtroppo però dopo ogni partita diventa sempre più difficile. Per Cagliari recuperiamo Akpa Akpro e Gagliardini. Sensi, Carboni e Caldirola no perché ci vuole ancora un po'”.
Serie A
Udinese, vicina la cessione in prestito di Goglichidze al Watford!
Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha trovato un accordo con il Watford per quanto riguarda la cessione in prestito di Saba Goglichidze.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese, la vicina cessione di Goglichidze al Watford
Il difensore georgiano di proprietà dell’Udinese è vicino al Watford. Il difensore può andare in prestito in Inghilterra. Solamente 9 presenze con il club friuliano, mentre all’Empoli l’anno scorso ha disputato ben 36 partite, fornendo anche un assist. Dovrebbe riuscire a trovare maggiore spazio in Championship, con il club che attualmente occupa la posizione numero 8 in classifica, a -1 dalla zona playoff.
Serie A
Roma, nuovi contatti con la Fiorentina per Fortini! I dettagli
La Roma vuole regalare un rinforzo a Gian Piero Gasperini e, la situazione di Fortini alla Fiorentina, è particolarmente traballante. Scopriamo insieme i dettagli.
La Roma e il Napoli hanno mostrato interesse di recente per il giocatore viola, il quale ha un contratto in scadenza nel 2027. L’intesa tra il club toscano e il calciatore è molto distante al momento, dunque non è da escludere una cessione in questi ultimi giorni di calciomercato.
Secondo quanto riportato da Fiorentinanews.com, la squadra che ha mostrato più interesse per l’italiano classe 2006 sono proprio i giallorossi. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contratti tra l’entourage di Niccolò Fortini e la Roma.

LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Niccolò Fortini
In maglia viola non sta avendo un rendimento particolarmente incisivo, dati i 0 gol e assist in 23 presenze (anche se la maggior parte da subentrato). Alla Juve Stabia invece, la scorsa stagione, ha sorpreso particolarmente gli addetti ai lavori: 2 gol e 3 assist in Serie B, con un club in quel momento neopromosso dalla Serie C.
In estate aveva attirato gli occhi di vari club italiani, ma la Fiorentina è stata brava a saper restitere alle offerte per lui. Non sembra rientrare particolarmente nei piani di Vanoli, oltre ad un accordo per il rinnovo che ad oggi sembra molto improbabile da trovare. Unendo i pezzi del puzzle la soluzione logica è solamente una: l’addio ora o in estate. Tuttavia, il calciomercato sa sempre come sorprendere i tifosi e, ad oggi, è ancora tutto da dover scrivere.
Serie A
Milan, Pulisic ancora a secco nel 2026
Milan – Imprecisione sotto porta e condizione non ottimale frenano l’americano. Allegri lo gestisce, ma i rossoneri rallentano…
Christian Pulisic resta uno dei volti simbolo della stagione del Milan, ma l’inizio del 2026 racconta una storia diversa. L’attaccante statunitense non ha ancora trovato il gol nel nuovo anno e, rispetto agli standard altissimi mostrati nei mesi precedenti, il suo rendimento ha subito una frenata evidente.
L’ultimo sorriso sotto porta risale al 28 dicembre, nel netto 3-0 inflitto al Verona. Da allora, zero reti e qualche occasione sprecata di troppo, come contro la Fiorentina, dove almeno due chance nitide non sono state capitalizzate. Un problema di mira, certo, ma non solo. A pesare è anche una condizione fisica non ottimale, conseguenza di acciacchi che ne stanno limitando continuità e brillantezza.
Il calo di Pulisic si riflette anche sui numeri del Milan. I rossoneri restano tra gli attacchi più prolifici della Serie A, ma senza i gol del numero 11 la media realizzativa è scesa: dopo Verona, la squadra di Allegri non è più andata oltre una rete a partita e, quando ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, collezionando anche diversi pareggi.
Milan, cosa è successo a Pulisic?
Eppure i dati stagionali restano importanti. Prima dello stop, Pulisic viaggiava a ritmi da bomber vero: 8 gol in 11 partite, miglior marcatore del Milan e principale rivale di Lautaro Martinez nelle prime fasi del campionato. Poi l’infortunio al bicipite femorale tra ottobre e novembre e, ora, un dolore alla caviglia che ne condiziona allenamenti e minutaggio.

CHRISTIAN PULISIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La panchina contro la Roma è stata un segnale chiaro: Allegri non vuole forzare. Anche perché, con l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, il tecnico può permettersi una gestione più attenta, aspettando che Pulisic ritrovi la miglior forma senza sovraccaricarlo in un momento delicato della stagione.
Il Milan sa di aver bisogno del suo numero 11 al massimo delle potenzialità nella fase decisiva dell’anno. Ritrovare il Pulisic dei mesi scorsi non significherebbe solo tornare a segnare con più continuità, ma anche riaccendere l’ambizione di una squadra che punta a giocarsi fino in fondo i propri obiettivi.
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