Serie A
Juventus, Thiago Motta non risponde sullo scudetto: “Penso solo all’Atalanta”
Il tecnico della Juventus, Thiago Motta, ha parlato a margine della partita vinta dai suoi (2-0) in casa contro l’Hellas Verona.
Thiago Motta scaccia le critiche. Il solito Khephren Thuram e la prima volta di Koopmeiners in maglia bianconera stendono l’Hellas Verona (2-0): Juventus a +2 dalla Lazio e a -6 dall’Inter capolista.
Juventus, le parole di Thiago Motta
Il tecnico italiano brasiliano ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post-partita. Di seguito le sue parole.
Atteggiamento
“Oggi molto bene, abbiamo creato tantissimo nel primo tempo dove però ci è mancato il gol. Segnare è importante perché così le partite cambiano e cambiano gli avversari che devono aprirsi. Poi dopo che abbiamo segnato la gara è stata più aperta: sono felice, i ragazzi hanno dimostrato carattere, voglia e di saper giocare bene a calcio”.
“Oggi mi concentro sulla partita, un’ottima prestazione e tre punti importanti. Ora avremo dei giorni per recuperare alcuni giocatori e preparare la prossima, una partita importante contro l’Atalanta che è un avversario forte, dovremo mettere energia e concentrazione. Sappiamo che sarà complicata, dovremo avere l’iniziativa e combattere perché loro sono forti tecnicamente e fisicamente. Poi pensiamo di partita in partita, l’importante è giocare bene a calcio. La prossima partita sarà diversa, immagino un’Atalanta aggressiva e noi dovremo mettere dinamismo ed energia per giocare per la vittoria”.
Koopmeiners
“E’ un giocatore importante per noi che può occupare tanti ruoli perché ha qualità fisiche e tecniche. Riesce a interpretare bene il gioco, ora sta giocando più alto, sa quando cambiare posizione e quando entrare dentro il campo per mettere in difficoltà l’avversario. Lui è sempre lo stesso, generoso e solidale con i compagni. Sono contento, è un grande giocatore ed è un privilegio averlo dalla nostra parte. Il gol è importante sicuramente, ma io l’ho sempre difeso perché lo vedo in allenamento e so di cosa è capace e cosa può dare alla squadra”.
Prestazione
“Io non ho detto niente ai miei, soprattutto in fase offensiva lascio grande libertà. Poi trovare una squadra che si difende così è difficile, ma i ragazzi hanno fatto bene. Ci vuole organizzazione e su questo posso ribadire che i ragazzi hanno libertà per mettere in campo la propria fantasia, è importante nel calcio. Ci è mancato solo fare gol prima perché la partita sarebbe cambiata prima”.
Poi a DAZN.
Prestazione
“Abbiamo fatto una grande partita. Ci vuole grande equilibrio. Abbiamo giocato bene, abbiamo creato tantissimo e abbiamo conquistato 3 punti molto importanti. Adesso dobbiamo recuperare e pensare al match contro l’Atalanta”.
Pazienza
“Sì sono d’accordo che il modo in cui siamo arrivati ai tre punti era importante e non era facile. Essere tranquilli significa aspettare e giocare a calcio. Non è facile perché dopo l’eliminazione l’ambiente era particolare e poteva venire l’extra voglia di fare le cose e l’ansia. Quando è così lasci dei contropiedi e invece noi non abbiamo dato questa opportunità ai nostri avversari. Nella ripresa potevamo fare anche qualcosa di più dei due gol. I ragazzi se lo meritano e hanno tanta qualità”.
Koopmeiners
“Io sono contento dei miei giocatori e del loro lavoro. L’ultima partita abbiamo sbagliato l’atteggiamento nel primo tempo ma siamo sempre moto esigenti con noi stessi, vogliamo fare meglio e questo è il segreto. Dobbiamo cercare qualcosa per migliorare ogni giorno. Oggi abbiamo fatto un’ottima prestazione ma fa parte del passato. Koopmeiners ha fatto bene e sono molto contento per lui che è un ragazzo speciale. Ha grande mentalità, per noi è un privilegio averlo. Deve essere convinto, fiducioso e accettare le critiche. Sta facendo bene e ci darà tanto”.
Scudetto
“Oggi abbiamo fatto un’ottima partita. Equilibrio e piedi per terra. L’Atalanta è abituata a giocare tante partite, sono di un grande livello e cercheremo di dare il massimo con grande rispetto”.
Motta in conferenza stampa.
Atalanta e Koopmeiners
“È una partita molto importante come tutte quelle di campionato. Conosciamo il loro livello e noi dobbiamo prepararla al meglio. Koopmeiners ha dato tanto e sono convinto che continuerà a farlo sia adesso che nel futuro”.
Atteggiamento
“L’atteggiamento c’è sempre stato e mi sono arrabbiato solo una volta. E non mi arrabbierò più perchè i ragazzi hanno capito. Oggi abbiamo avuto una buona organizzazione e abbiamo creato tanto. Dobbiamo migliorare nel concretizzare come è successo a Cagliari. Oggi abbiamo creato tanto e dobbiamo migliorare sotto porta. Dobbiamo essere più decisi e lucidi per segnare prima”.
Formazione
“Nico può giocare a destra, sinistra in avanti. Un ragazzo generoso che pensa sempre alla squadra. Oggi lui ci ha permesso di giocare bene, perchè ha avuto meno libertà. Kenan è partita a destra e poi poteva andare in mezzo in funzione dei movimenti dei suoi compagni. Koopmeiners ha giocato a destra, perchè ha l’intelligenza per capire il gioco e mettere in difficoltà il loro muro difensivo. Noi abbiamo giocatori intelligenti che sanno cosa devo fare per mettere in difficoltà gli avversari”.

Teun Koopmeiners e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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