Calcio Femminile
Macché te lo guardi? – il recap sul 12° turno di Serie A femminile
Dodicesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A femminile, il recap della dodicesima giornata
La dodicesima giornata di Serie A femminile si apre con l’anticipo in notturna che vede trionfare la Roma in casa contro il Como. Vittorie anche per Fiorentina e Juventus, la quale consolida il distacco di +6 dalle inseguitrici. Nella sfida salvezza tra Sassuolo e Napoli a spuntarla è la formazione neroverde grazie un’incontenibile Chmielinski, vice capocannoniere del campionato. Infine nel primo storico derby della Madonnina giocato a San Siro il Milan non va oltre l’1-1, complice anche una grande prestazione tra i pali dell’estremo difensore nerazzurro Runarsdottir.
Roma a due facce: ci pensano Di Guglielmo e Giacinti
Roma – Como 2 – 1
10′ Karlernas (C), 59′ Di Guglielmo (R), 67′ Giacinti (R)
È una Roma a due facce quella che apre la 12° giornata di Serie A femminile nella sfida in notturna contro il Como. Le giallorosse nel primo tempo non sono pervenute, a causa di difficoltà importanti a creare trame interessanti di gioco e soprattutto con un reparto difensivo da registrare. Proprio su una di queste sbavature difensive le lariane colpiscono.
Tiro dalla distanza con Ceasar non di certo impeccabile nella parata con il pallone che rimane vagante in area di rigore. La più lesta di tutti a raccogliere ed infilare in rete è la classe ’93 Karlernas. La Roma non accusa il colpo ma non riesce a dare una svolta a suo favore, rendendosi poco pericolosa in zona offensiva. L’unico brivido fatto passare alla retroguardia del Como arriva direttamente su calcio di punizione con il tiro di Giugliano che si spegne poco sopra la traversa.
Nel secondo tempo, grazie ai cambi effettuati da mister Spugna, scende in campo una Roma diversa, vogliosa di portare a casa il risultato. La rete del pareggio arriva proprio dalla testa di una delle sostituzioni effettuate dal tecnico giallorosso. Schema eseguito perfettamente da angolo con Giugliano che dalla trequarti offensiva crossa sul secondo palo dove sbuca Di Guglielmo, che di testa riporta il match in parità: inutile il doppio tentativo miracoloso dell’estremo difensore lariano, che in un primo momento era riuscita a fermare il pallone colpito dal laterale italiano.
La Roma acquista ancora di più fiducia e 8 minuti più tardi completa la rimonta. Cross sul secondo palo dalla sinistra di Glionna, girata al volo spettacolare di Giugliano che riesce magicamente a fornire nel mezzo dell’area una troppo sola Giacinti. L’attaccante italiana non se lo fa ripetere due volte e con una grande voleè di destro buca Gilardi. Le giallorosse avrebbero anche la palla del match point per chiudere definitivamente la gara ma dal dischetto Giugliano si fa ipnotizzare dal portiere lariano.
Vittoria importante per la Roma per rimanere in scia delle prime della classe. Ora testa all’impegno sicuramente più importante di questa parte di stagione: la delicata sfida di Women’s Champions League contro il Wolfsburg, decisiva per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.
Il match salvezza va al Sassuolo
Sassuolo – Napoli 2 – 1
17 ‘ Chmielinski (S), 61′ Sabatino (S), 68’ Jelcic (N)
Continua nel momento d’oro il Sassuolo di mister Rossi che nella sfida salvezza contro il Napoli ottiene il quinto risultato utile consecutivo tra campionato e Coppa Italia e soprattutto la seconda vittoria in questa stagione di Serie A.
A partire più forti sono le padroni di casa che aprono le danze al minuto 17 con la scatenata Chmielinski. Difesa partenopea da matita rossa con Pettenuzzo che si addormenta e si fa sfilare il pallone da Sabatino che serve Dhont in una situazione di 2 vs 1. L’attaccante neroverde è brava a servire la giocatrice tedesca che non sbaglia il rigore in movimento: non basta il tocco dell’estremo difensore del Napoli a fermare la settima marcatura in campionato di Chmielinski, sempre più trascinatrice del Sassuolo.
Napoli, come capita da inizio stagione, non pervenuto in zona offensiva, a causa delle difficoltà a creare azioni degne di nota ed a rendersi pericoloso.
Il secondo tempo rimane sulla falsariga del primo con le neroverdi alla caccia della rete della sicurezza, che arriva al 61′ su calcio di rigore. Una scatenata Chmielinski viene atterrata in area e per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Sabatino che non sbaglia: palla da una parte, portiere dall’altra.
Dal nulla però il Napoli la riapre con la rete al 68′ di Jelcic, subentrata ed al primo goal in stagione. Difesa del Sassuolo che si fa sorprendere dall’up and under di Muth per lo scatto della classe 2004. A tu per tu con Durant non sbaglia riaprendo così il match. Solo un pò di spavento per le neroverdi che riescono ad arginare i deboli attacchi delle partenopee, riuscendo perciò a portare a casa i tre punti.
Nove punti per il Sassuolo che si allontana proprio dal Napoli, fermo ancora a 6 punti in classifica. Unica nota negativa le condizioni pessime del campo di gioco, un bruttissimo spot per il calcio femminile di prima categoria.
23 secondi tra l’ingresso in campo e il goal? si può fare
Sampdoria – Fiorentina 1 – 3
28′ Della Peruta (S), 64′ Severini (F), 84′ Johannsdottir (F), 90+6′ Boquete (F)
Vittoria in rimonta anche per la Fiorentina che batte una bella Sampdoria. A La Sciorba di Genova va in scena un bellissimo match con un Samp arrembante e vogliosa di conquistare punti importanti in chiave salvezza.
Complice anche una Fiorentina molto sottotono ad avere le redini del match sono le padroni di casa che dopo neanche 7′ minuti di gioco vanno a centimetri dal vantaggio. Cross dalla sinistra per il preciso colpo di testa di Della Peruta che si stampa sul palo interno e con la manona dell’estremo difensore viola compie un’insolito flipper che finisce sui piedi di Bercelli, che non riesce a concludere a rete. Sarebbe stato tutto inutile comunque poichè ad azione terminata l’arbitro ha ravvisato il fuorigioco dell’attaccante della Samp.
È comunque un grosso campanello dall’allarme per la formazione allenata da De La Fuente che concede troppo alle doriane, pagando ciò a caro prezzo. Infatti, poco prima della mezz’ora la Sampdoria passa in vantaggio con Della Peruta. Triangolazione perfetta per servire nello spazio Cafferata, la quale mette in mezzo per l’accorrente numero 9 doriano che da pochi passi non sbaglia, siglando il quarto goal in campionato della formazione ligure.
Nonostante la rete incassata, la Fiorentina rimane in bambola delle trame offensive delle padroni di casa che vanno vicine al doppio vantaggio in diverse occasioni ma si devono arrendere alla prestazione monstre dell’estremo difensore viola, Durante.
Nella seconda frazione la musica cambia totalmente con la Fiorentina che prende in mano il gioco e incomincia a flirtare con il pareggio. Al 51′ arriva il primo squillo con la rete annullata a Bonfantini dopo una sgasata spettacolare di Janogy. Anche questo, come il palo colpito dalla Samp ad inizio gara, è solo un’anticipazione di quello che succederà da lì a breve.
Severini viene servita sulla destra in profondità, entra in area, rientra sul macino e fa partire un tiro-cross che si infila in rete alle spalle di Tampieri. A completare la rimonta, arrivata nel finale di partita, ci pensano i cambi di mister De La Fuente: Dentro Johannsdottir, che in appena 23 secondi confeziona il suo primo goal stagionale e il 1-2 viola. Ingresso da favola per la giocatrice islandese.
La numero 8 viene servita in area da Filangeri, grande sterzata per liberare il destro potente che manda in visibilio la panchina della Fiorentina. A chiudere definitivamente la gara ci pensa la solita Vero Boquete, anche lei subentrata, a tempo oramai scaduto.
La spagnola è fortunata nel ritrovarsi il pallone sui piedi dopo il tentativo fallito di servire Janogy e all’altezza del dischetto esplode il mancino su cui Tampieri non può nulla.
Vittoria importante per la Fiorentina che supera in classifica l’Inter e rimane aggrappata ai 6 punti di distanza dalla Juventus capolista. Ottima risposta per la Sampdoria, che dovrà mettercela tutta per evitare la retrocessione, visto l’ultimo posto in campionato.
Bonansea all’ultimo respiro!
Juventus – Lazio 3 – 2
48′ Cantore (J), 58′ Girelli (J), 71′ Le Bihan (L), 76′ Visentin (L), 90′ Bonansea (J)
Un grande match pieno di spettacolo ed azioni regalano Juventus e Lazio nel lunch match della domenica di Serie A. A farci intuire tutto ciò la stupenda rovesciata al volo di Simonetti che esce di pochissimo al 20esimo del primo tempo.
È una gara giocata a viso aperto quella tra due squadre che si trovano in due posizioni di classifica completamente opposte: la Vecchia Signora comanda indisturbata la classifica, mentre la Lazio naviga nelle zone basse della classifica con solamente un pareggio collezionato nelle ultime 5 gare.
La Juventus esce alla mezz’ora con tre/quattro azioni da goal una dietro l’altra nelle quali si supera Cetinja, estremo difensore biancoceleste. Ad inizio secondo tempo cade il muro eretto dalla difesa della Lazio grazie ad una super giocata di Cantore. Beccari lanciata in contropiede serve al centro dell’area la numero 9 bianconera, la quale si gira, mandando fuori giri il difensore biancoceleste, e scarica un gran destro dove Cetinja non può nulla.
Passano esattamente dieci minuti e la Juventus raddoppia con Girelli, sempre più capocannoniere di questo campionato con 8 reti in 11 presenze. Sull’angolo dalla destra battuto al centro da Caruso sbuca la testa della classe 90′ bianconera che insacca il 2-0.
Sembra una gara chiusa virtualmente ma una Lazio mai doma riacciuffa il risultato nel giro di 5 minuti con la coppia Le Bihan–Visentin. Al 71′ Le Bihan recupera un pallone vagante sulla trequarti offensiva e molto libera di muoversi si inventa il goal della domenica con un tiro a giro perfetto da distanza siderale sul quale Peyraud-Magnin non ci arriva.
5′ minuti più tardi le biancocelesti si riportano in parità con una grande azione corale di prima dove la numero 99 arriva a tu per tu con il portiere bianconero. Finta di tiro che mette a sedere Peyraud-Magnin e pareggio trovato. Quando tutto sembrava andare verso un ottimo pareggio per la formazione ospite, Bonansea, da poco subentrata, regala i tre punti alla Juventus.
Indecisione della difesa della Lazio che costringe Cetinja all’uscita disperata che funziona solo a metà. La palla rimane comunque tra i piedi di Bonansea che a porta sguarnita affonda le biancocelesti.
Vola la Juventus a +6 dalla Fiorentina e a +7 da Roma ed Inter, mentre per la Lazio arriva una sconfitta immeritata per quello visto in campo, problema che purtroppo perseguita la formazione allenata da Grassadonia.
La prima a San Siro è da urlo!
Milan – Inter 1 – 1
45′ Bartoli (I), 51′ Nadim (M)
A chiudere la 12° giornata di Serie A il derby di Milano, che per per la prima volta in assoluto si gioca alla Scala del Calcio, il Meazza. A rendere ancora più speciale questa gara la maglia da gioco vintage del Milan, per i 125 anni del club rossonero.
A iniziare meglio il match sono proprio le rossonere che spingono già dai primi minuti con diverse conclusioni dalla distanza. Al 4′ di gioco Renzotti prova la botta da distanza siderale, sugli sviluppi di angolo, che si stampa sulla traversa, complice anche un tocco decisivo di Runarsdottir. Proprio l’estremo difensore nerazzurro è il protagonista del primo tempo della stracittadina con diversi interventi a sventare i numerosi attacchi del Milan.
Sulla prima ed unica azione offensiva del primo tempo l’Inter affonda il colpo con Bartoli. Cambiaghi viene lanciata in area, palla al centro per il velo di Magull che lascia sul secondo palo per l’accorrente ex capitano della Roma che insacca il primo storico goal dell’Inter femminile a San Siro.
Pronti e via e nel secondo tempo il Milan riporta la gara in parità. Palla sulla destra per Renzotti, uno contro uno della centrocampista rossonera che penetra in area e scarica dietro per Nadim: tiro rasoterra che infila Runarsdottir. Una rete molto speciale per il Milan e soprattutto per la giocatrice numero 9. Infatti, l’attaccante rossonero, oltre ad aver segnato il suo primo goal in campionato, ha siglato la prima rete del Milan e di una straniera al Meazza.
All’impianto di San Siro si erano già giocate due gare al femminile, in una aveva giocato la Nazionale, mentre nella seconda si era disputata Milan – Juventus, match terminato 0-1 per le bianconere grazie alla rete di Girelli.
Nel finale di partita l’Inter ha due grosse occasioni per conquistare la vittoria con Detruyer e Karchouni, ma prima Giuliani, portiere del Milan, e poi Swaby negano con due grandi interventi la rete del vantaggio.
Pareggio meritato per quello visto in campo con l’Inter che si fa scavalcare in classifica dalla Fiorentina e raggiungere dalla Roma. Dall’altra sponda dei navigli invece arriva il secondo pari consecutivo contro due big del campionato, contro le nerazzurre e la Viola.
Serie A femminile, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | GF | GS | DR |
| Juventus Women | 32 | 12 | 10 | 2 | 0 | 35 | 12 | 23 |
| Fiorentina femminile | 26 | 12 | 8 | 2 | 2 | 23 | 14 | 9 |
| Inter Women | 25 | 12 | 7 | 4 | 1 | 22 | 7 | 15 |
| Roma Women | 25 | 12 | 7 | 4 | 1 | 24 | 13 | 11 |
| Como Women | 16 | 12 | 5 | 1 | 6 | 18 | 21 | -3 |
| Milan Women | 15 | 12 | 4 | 3 | 5 | 11 | 14 | -3 |
| Sassuolo Femminile | 9 | 12 | 2 | 3 | 7 | 18 | 26 | -8 |
| Lazio Femminile | 7 | 12 | 1 | 4 | 7 | 14 | 20 | -6 |
| Napoli Femminile | 6 | 12 | 1 | 3 | 8 | 4 | 18 | -14 |
| Sampdoria Women | 4 | 12 | 0 | 4 | 8 | 4 | 28 | -24 |
Prossimo turno:
Sabato 14 dicembre
Lazio 12:30 Milan
Napoli 15:00 Roma
Domenica 15 dicembre
Inter 12:30 Sassuolo
Sampdoria 12:30 Como
Fiorentina 15:30 Juventus
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Como Women, UFFICIALE: Tramezzani é il nuovo allenatore
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Como Women ha ufficializzato l’arrivo di Paolo Tramezzani come nuovo allenatore.
Nuova avventura per Paolo Tramezzani: l’ex difensore dell’Inter (1992-1994) é il nuovo allenatore del Como Women. Per lui é solo la seconda panchina in Italia, dopo aver allenato la squadra maschile del Livorno (2019-2020).
Ha iniziato la sua carriera da allenatore come vice allenatore della Nazionale Albanese (2012-2016). Dal 2016 ad oggi ha allenato Lugano, Sion (quattro volte), Apoel, Livorno, Hajduk Spalato, Al-Faisaly, Istria 1961, Yverdon e AEL Limassol. Con l’Apoel ha vinto il campionato cipriota nella stagione 2018/19.
Il Como Women si trova attualmente all’ottavo posto in campionato: non vince dal 7 dicembre 2025 contro il Parma. Tramezzani prende il posto dell’esonerato Stefano Sottili: la sua prima partita sarà in casa contro il Sassuolo.
Como Women-Tramezzani é ufficiale: il comunicato

IL PALLONE DELLA SERIE A FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di seguito il comunicato del club lombardo:
“F.C. Como Women è felice di annunciare che Paolo Tramezzani è il nuovo allenatore della Prima Squadra, firmando un contratto fino a giugno 2028.
Allenatore di grande esperienza internazionale, Tramezzani è chiamato a guidare il gruppo in una fase importante della stagione, mettendo a disposizione del Club un percorso maturato in diversi contesti europei e internazionali. La scelta riflette la volontà del Como Women di affidarsi a un profilo solido, abituato a operare in ambienti multiculturali e con una grande personalità e leadership. “È stata una scelta ponderata, condivisa con la mia famiglia e approfondita con il Club. Ho trovato grande sintonia con la Società sul presente e sul futuro, e sono molto felice della decisione che ho preso”, ha dichiarato Tramezzani.
“Mi piace pensare al calcio come a un progetto, non solo nell’immediato ma anche in prospettiva. Il mio obiettivo è dare il massimo per far crescere il Club e le ragazze, costruendo insieme un percorso solido e duraturo. Aver vissuto e allenato all’estero mi ha permesso di sviluppare una mentalità internazionale, utile in un contesto come quello del Como Women, con una proprietà straniera e una rosa composta da diverse calciatrici internazionali. Credo sia fondamentale condividere una visione comune e un’idea chiara di lavoro”, ha aggiunto l’allenatore.
Tramezzani ha inoltre sottolineato: “Fin dal primo allenamento sono rimasto colpito dal livello e dall’atteggiamento delle ragazze. Vogliamo crescere partita dopo partita, con l’impegno e il cuore necessari per rendere orgogliosi i nostri tifosi di quello che la squadra farà sia dentro che fuori dal campo”.
Paolo Tramezzani, nato a Castelnovo ne’ Monti il 30 luglio 1970, ha iniziato il suo percorso nel calcio tra i settori giovanili dell’Inter, fino a debuttare in Serie A con i nerazzurri. Difensore d’esperienza e carattere, ha calcato i campi di Italia e Inghilterra, vincendo una Coppa UEFA con l’Inter e la Coppa di Lega con il Tottenham, accumulando esperienze che lo hanno formato sia come atleta sia come uomo di calcio.
Dopo il ritiro, Tramezzani ha intrapreso la carriera da allenatore, portando la propria visione in diversi club e contesti internazionali. Ha guidato squadre in Paesi come Svizzera, Italia, Cipro, Croazia e Arabia Saudita, tra cui Sion e Lugano, ottenendo il risultato più significativo con la vittoria del campionato cipriota alla guida dell’APOEL Nicosia nella stagione 2018/19.
Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women, ha commentato: “Siamo entusiasti di accogliere Paolo Tramezzani alla guida della Prima Squadra. Il suo percorso internazionale e l’esperienza maturata in contesti diversi rappresentano un valore importante all’interno del progetto Como Women. La sua scelta di sposare un percorso totalmente dedicato al femminile si inserisce in modo naturale nella visione del Club”.
Miro Keci, Direttore Sportivo, ha aggiunto: “Conosco Tramezzani dal 2012, quando era vice commissario tecnico dell’Albania. So come lavora e come comunica con gli atleti. È una persona di grande esperienza e in questo momento avevamo bisogno di una figura con queste caratteristiche”.
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Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sull’11° turno
Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco l’undicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, l’undicesima giornata
Ultima giornata del girone d’andata della Serie A Women che ci regala parecchie emozioni e gran goal. Ad aprire le danze dell’undicesimo turno ci pensano Lazio e Fiorentina con le biancocelesti che travolgono la Viola con un pesante 3-0, agguantando proprio le ragazze di Pinones Arce al quarto posto. Netto 3-0 anche per il Milan con van Dooren protagonista della doppietta decisiva contro la Ternana. Continua la propria corsa la Roma di Rossettini, che conquista la 9° vittoria in campionato, portandosi a +7 dalle inseguitrici.
Chi di sicuro non si vuole fermare è Wullaert. L’ex City è nuovamente decisiva per l’Inter del pirotecnico derby lombardo con il Como. La belga vola a 8 reti e 8 assist in campionato. Vittoria anche per il Napoli che batte a domicilio il nuovo Sassuolo di Colantuono. Tutto semplice nel posticipo del lunedì per la Juventus che si sbarazza del Parma con un sonoro 3-0.
Vola la Lazio: raggiunta al quarto posto la Viola
Lazio – Fiorentina 3 – 0
29′ Goldoni (L), 36′ Piemonte (L), 61′ Curmark (aut.)
Vittoria pesante della Lazio di Grassadonia al Mirko Fersini di Formello contro la Fiorentina di Pinones Arce. Le biancocelesti arrivano alla sfida dopo la sconfitta contro la Ternana dell’ultima giornata, mentre la Viola dal pareggio casalingo contro il Grifone.
A partire meglio sono le ospiti con Janogy che impegna Durante dopo solo 18 secondi sul cronometro. I primi minuti sono tutti a tinta viola: tale dominio si concretizza al 5′ di gioco con Severini che viene stesa in area da Reyes. Per l’arbitro non ci sono dubbi e indica il dischetto.
Dagli undici metri si presenta la stessa Severini che viene però ipnotizzata da Durante. Sulla ribattuta corta è sempre Severini a provare a rimediare all’errore ma anche questa volta toglie le castagne dal fuoco l’estremo difensore biancoceleste con una chiusura perfetta. Non contenta, Durante chiude gli spiragli anche su Janogy sulla seconda ed ultima ribattuta.
Da questo momento in poi la Fiorentina sparisce dal campo, lasciando il pallino del gioco alla formazione di casa che alla mezz’ora stappa il match. Cross dalla sinistra di Oliviero sul secondo palo per la solissima Goldoni che non deve far altro che battere Fiskerstrand con preciso colpo di testa. Le biancocelesti sono galvanizzate dal vantaggio e aumentano ancor di più i giri d’attacco.
A guidare al raddoppio è sempre Goldoni, molto ispirata. La centrocampista recupera un pallone vagante sulla trequarti e serve, dall’altro lato, Piemonte con un filtrante perfetto. Da dentro l’area è un gioco da ragazzi per la bomber biancoceleste incrociare e battere a rete.
Nella seconda frazione le biancocelesti gestiscono il vantaggio e chiudono la pratica all’ora di gioco. Cross dalla sinistra di Oliviero alla ricerca di Visentin al centro dell’area: la difesa viola non si intende e Curmark anticipa tutti e insacca nella propria porta il definitivo 3-0.
Sale al quarto posto in classifica la Lazio, agguantando a 18 punti proprio la Fiorentina.
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van Dooren apre, Kyvag chiude il tris rossonero
Milan – Ternana 3 – 0
34′, 80′ van Dooren (M), 84′ Kyvag (M)
Torna alla vittoria il Milan dopo tre giornate. Secco 3-0 alla Ternana, che arriva alla sfida dopo l’ottimo esordio di Ardizzone sulla panchina umbra nella scorsa giornata.
Le rossonere partono forte e fin da subito prendono il pallino del gioco. Prima con van Dooren, poi con Cernoia, il Diavolo flirta con la rete del vantaggio: entrambe le calciatrici colpiscono un legno. Per la numero 10 rossonera botta fortissima all’altezza del dischetto che si stampa sul palo. Botta da fuori di Cernoia che prende in pieno la traversa.
Queste due occasioni sono semplicemente l’avviso di quello che succederà di lì a poco. Kyvag, dopo aver ricevuto la sfera all’interno dell’area, va sul fondo e mette un preciso rasoterra nel mezzo per l’inserimento perfetto di van Dooren, che brucia la diretta avversaria ed in estirada buca Schroffenegger.
L’attaccante rossonera sul finire del secondo tempo firma anche la sua doppietta personale. Cross dalla destra di Park, buca malissimo la difesa umbra con Pacioni che non riesce ad intercettare la sfera, regalando a van Dooren il più semplice degli appoggi. Il definitivo 3-0 arriva 4′ minuti più tardi, sempre con la complicità della difesa ospite. Tiro potente all’ingresso dell’area di Kyvag sul quale Schroffenegger calcola male la traiettoria. L’estremo difensore umbro tocca ma non basta ad evitare il tris.
Prestazione abbastanza deludente della Ternana dopo l’ottima vittoria in casa contro la Lazio. Balzo in avanti del Milan che vola a 17 punti. Secondo match consecutivo concluso con la porta inviolata.
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La solita Giugliano decisiva: 9° vittoria in 11 gare per le giallorosse
Genoa – Roma 0 – 1
45′ Giugliano (R)
9° vittoria in campionato della Roma di Rossettini che si conferma alla guida di questa Serie A Women con un +7 sulle inseguitrici. Match comunque non semplice per le giallorosse che faticano più del previsto contro un Genoa ben organizzato e mai domo.
Il primo squillo alla partita lo danno proprio le capoliste con Dragoni. La classe 2006, imbeccata in area da Viens, colpisce in pieno il palo sul tap-in fortuito, causato da un rimpallo favorevole sull’intervento in anticipo della difesa del Grifone. La certezza che però non sarà una semplice scampagnata per la Roma arriva al 24′ con il Genoa che spaventa non poco la retroguardia giallorossa.
Bahr costringe agli straordinari Baldi con un preciso colpo di testa in mezzo all’area di rigore: sulla ribattuta la giocatrice rossoblù segna, commettendo però carica sul portiere giallorosso che aveva, qualche attimo prima, bloccato il pallone a terra.
La rete che decide il match arriva al 45′ con la solita Giugliano. La numero 10 della Roma è il solito faro offensivo delle giallorosse. Giugliano riceve al limite dell’area e fa partire un rasoterra chirurgico che si infila all’angolino basso a sinistra, lasciando senza scampo Forcinella.
Nella seconda frazione la Roma gestisce alla ricerca del raddoppio, che chiuderebbe virtualmente il match. Ci va vicino un paio di volte con Viens ma la maggiore occasione è per le padroni di casa. Al 53′ incomprensione tra Heatley e Baldi con l’estremo difensore giallorosso che viene ostacolata nell’uscita. La sfera carambola al centro dell’area e Bahr è la più lesta di tutti a raccogliere. L’attaccante del Grifone va a botta sicura colpendo però in pieno il palo, graziando le giallorosse.
Gara difficile per le ragazze di Rossettini che riescono a portarsi comunque a casa i tre punti. Genoa che rimane ultimo, assieme alla Ternana, a 7 punti.
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Pazza Inter: Polli all’ultimo respiro completa la rimonta
Como – Inter 2 – 3
36′, 56′ Kramzar (C), 48′ Wullaert (I), 61′ Bugeja (I), 90+4′ Polli (I)
Como ed Inter ci regalano un derby lombardo mozzafiato. Le due formazioni, impegnate entrambe in zone alte della classifica, si divertono e danno vita ad un match ricco di emozioni e gran goal.
Ad aprire la galleria delle reti più belle e spettacolari ci pensa Kramzar al 36′. Recupero alto del Como proprio con l’ex Roma che arriva al limite dell’area e fa partire un destro fortissimo sotto la traversa: nulla da fare per Runarsdottir, rimasta impassibile dalla botta della classe 2006. L’Inter accusa il colpo sul finire del primo tempo e rischia di subire il raddoppio: l’ottima risposta in tuffo dell’estremo difensore nerazzurro lascia concludere sull’1-0 la prima frazione.
Nei secondi 45 minuti l’Inter cambia marcia e dopo appena 3′ minuti ristabilisce la parità con Wullaert, sempre più MVP di questa stagione in Serie A. Nessuna, nei top 5 campionati europei ha numeri del genere. Per la classe ’93 son 8 reti e 8 assist all’attivo. L’ex Manchester City sfrutta al meglio la palla messa nel mezzo da Schough e da pochi passi non sbaglia.
La parità però dura poco. Al 56′ altro recupero alto del Como con Kramzar che vede, da centrocampo, Runarsdottir fuori dai pali e tenta la botta da distanza siderale. La traiettoria è perfetta: si torna sul 2-1 per le lariane. L’Inter, a differenza del primo tempo, non accusa l’eurogoal e nel giro di 5 minuti si riporta in parità. Ancora cross dalla sinistra a rientrare per l’inserimento di Bugeja, che anticipa la diretta avversaria e insacca il pareggio.
Quanto sembrava tutto destinato al pari, l’Inter al 94′ si porta per la prima volta in vantaggio con una perla di Polli. Cross dalla destra di Glionna in centro area: ad aspettare quel pallone c’è la numero 9 nerazzurra che si coordina e batte Gilardi con un semirovesciata da cineteca. Esplode di gioia l’intera panchina dell’Inter che grazie a questi pesanti tre punti vola in solitaria al secondo posto, a 7 punti di distanza dalla Roma. Beffa incredibile per il Como che, nonostante la sconfitta, rimane aggrappata al gruppone formato da Napoli, Milan, Fiorentina e Lazio.
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Veletanlic e Banusic domano il Sassuolo: 2° sconfitta nel 2026 per le neroverdi
Sassuolo – Napoli 0 – 2
45+2′ Veletanlic (N), 52′ Banusic (N)
Il Napoli di Sassarini sbanca il Ricci di Sassuolo con due fiammate: una sul finire del primo tempo, l’altra ad inizio ripresa. Il primo tempo però ci regala una gara aperta con entrambe le formazioni vogliose di portare a casa tre punti fondamentali per il proprio cammino.
Ad essere più precise sono le ospiti che costringono l’estremo difensore del Sassuolo a diversi interventi per salvare lo 0-0. Una maggiore continuità offensiva regala, a tempo oramai scaduto, la rete del vantaggio partenopeo. Al 45+2′, sugli sviluppi di angolo, Durand sbaglia completamente l’uscita, lasciando sguarnita la porta. Ad approfittarne è la nuova arrivata in casa Napoli Veletanlic che sfrutta l’errore della difesa neroverde e, con un angolo di tiro molto ridotto, spedisce in porta un potente destro.
Ad inizio ripresa il Napoli raddoppia con Banusic. Floe, imbucata perfettamente, viene stesa in area da Durand: per l’arbitro non ci sono dubbi ed assegna il penalty. Dagli undici metri si presenta Banusic che non sbaglia. Palla da una parte, portiere dall’altra.
Nella seconda frazione il Sassuolo abbassa i ritmi, non riuscendo più a rendersi pericoloso in zona offensiva, regalando perciò la vittoria alle ospiti. Napoli che vola a 17 punti, agganciando il Milan. Inizio per Colantuono da dimenticare con due sconfitte in altrettante gare.
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Bonansea, Vangsgaard e Godo guidano alla prima vittoria del 2026 bianconero
Juventus – Parma 3 – 0
13′ Bonansea (J), 77′ Vangsgaard (J), 82′ Godo (J)
Torna alla vittoria la Juventus di Canzi tra le mura amiche contro il neopromosso Parma. Le bianconere arrivano dalla pesante sconfitta, subita in rimonta, contro l’Inter che ha spedito le bianconere a -8 dalla Roma capolista.
Tutto facile per le ragazze di Canzi che sbloccano il match al 13′ con Bonansea. Corner dalla destra battuto sul primo palo sul quale si fa trovare pronta la numero 11 a sfruttare l’errore in chiusura della difesa ducale. Troppo semplice per la classe ’91 ribattere di testa in rete da pochi passi. Il Parma davanti si fa vedere molto poco, confermando una vena realizzativa ai minimi livelli. Contando anche questo match sono ben 5 le gare in cui la formazione allenata da Valenti non trova il goal: un problema che potrebbe inficiare la propria lotta salvezza.
A chiudere i conti nel finale del secondo tempo ci pensano nel giro di 5 minuti prima Vangsgaard e poi Godo. L’esterno offensivo ex PSG batte senza problemi nell’1vs1 Ceasar: pagato caro l’errore in fase di impostazione di Cox, che regala la sfera a Girelli, la quale manda a tu per tu, con l’ex Roma, la danese.
Ciliegina sulla torta la punizione con cui Godo beffa Ceasar e chiude definitivamente il match sul 3-0. Sale al terzo posto in solitaria la Juventus, a -1 dall’Inter.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 28 | 11 | 9 | 1 | 1 | 13 |
| Inter | 21 | 11 | 6 | 3 | 2 | 14 |
| Juventus | 20 | 11 | 6 | 2 | 3 | 6 |
| Lazio | 18 | 11 | 6 | 0 | 5 | 1 |
| Fiorentina | 18 | 11 | 5 | 3 | 3 | 3 |
| Milan | 17 | 11 | 5 | 2 | 4 | 2 |
| Napoli | 17 | 11 | 5 | 2 | 4 | 1 |
| Como | 16 | 11 | 5 | 1 | 5 | 0 |
| Sassuolo | 9 | 11 | 2 | 3 | 6 | -3 |
| Parma | 8 | 11 | 1 | 5 | 5 | -9 |
| Genoa | 7 | 11 | 2 | 1 | 8 | -11 |
| Ternana | 7 | 11 | 2 | 1 | 8 | -15 |
Prossimo turno:
Domenica 1° febbraio
Lazio 12:30 Como
Milan 12:30 Genoa
Parma 15:00 Roma
Ternana 15:00 Inter
Juventus 18:00 Sassuolo
Lunedì 2 febbraio
Fiorentina 18:00 Napoli
Calcio Femminile
Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno
Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la decima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la decima giornata
Dopo la pausa natalizia si torna in campo per la Serie A Women. Nella decima giornata, la penultima del girone d’andata, tanti pareggi. Non vanno oltre lo 0-0 Parma, Milan e Napoli, Como. Altro pari per la Fiorentina, scossa dalla scomparsa del presidente Commisso, si fa riprendere dal Genoa al 90′. Riprende da dove aveva lasciato la Roma di Rossettini che, dimentica la sconfitta in Supercoppa e, batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono.
Vittoria al cardiopalma per la Ternana contro la Lazio, mentre il derby d’Italia se lo aggiudica l’Inter in rimonta. Vola al secondo posto accanto alla Viola.
Giuliani mostra i guanti: Parma e Milan non va oltre lo 0-0
Parma – Milan 0 – 0
Un 2026 iniziato senza particolari emozioni quello di Parma e Milan che, nella decima giornata di Serie A Women, si dividono la posta in palio con uno scialbo 0-0. A recriminare di più per il pareggio sono le padroni di casa che dominano per lunghi tratti la gara senza però mai riuscire a far cadere il muro eretto da Giuliani, alla 100esima presenza in rossonero.
La migliore occasione per le ducali è la prima in generale, arrivata dopo neanche due minuti dopo il calcio d’inizio del match del Noce. Kajan usa al meglio il fisico, facendo saltare la marcatura avversaria, e si invola verso la porta avversaria. Appena entrata in area, la numero 5 impegna Giuliani con un sinistro spinoso sul secondo palo: sulla respinta, a porta vuota, arriva Real che viene fermata all’ultimo dall’intervento in scivolata di Soffia.
Il Milan esce di più nel finale, complice anche la stanchezza delle ducali, provandoci soprattutto con soluzioni dal limite che non spaventano Ceasar.
Si chiude perciò senza reti la prima gara del 2026 della Serie A Women. Rossonere che confermano le difficoltà nell’affrontare le neopromosse, regalandosi però il terzo clean sheet consecutivo. Dall’altro lato si ferma a due la striscia di sconfitte consecutive, con il Parma che sale a quota 8 punti.
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Esordio da sogno per Georgsdottir: fermata la Viola sul pari
Fiorentina – Genoa 1 – 1
45+4′ Severini (F), 90+1′ Georgsdottir (G)
Nella sfida in cui la Fiorentina ricorda il compianto presidente Rocco Commisso, la banda di Pinones Arce si fa acciuffare nei minuti finali dal Genoa. Al Viola Park a partire meglio è proprio la formazione di casa che nei primi 6′ di gioco costringe già agli straordinari la difesa del Grifone. Sfortunata anche la Viola che, sulla traversa colpita da Orsi, non riesce a trovare la coordinazione giusta per il tap-in vincente con Omarsdottir.
Dopo l’iniziale forcing finale, la gara si stabilizza su ritmi molto blandi che vengono però spezzati a pochi secondi dalla fine del recupero del primo tempo. Janogy tenta il cross dalla sinistra che viene intercettato dal braccio di Giles: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Severini: palla da una parte e portiere dell’altra.
Il secondo tempo continua sui ritmi del primo con la Fiorentina che, a 10′ dal termine, va a centimetri dal raddoppio. A tenere a galla il Genoa ci pensa Forcinella con un intervento super sulla linea a fermare il tiro di Janogy.
A tempo ormai scaduto la Viola si fa male da sola. Su uno spiovente in avanti la difesa di casa sbanda, regalando un 3 vs 3 fatale. Destro chirurgico, dopo aver fatto sedere la diretta avversaria, per Georgsdottir che fa esplodere di gioia la panchina rossoblù. Esordio da sogno per la classe 2002.
Interrotta la striscia di cinque sconfitte consecutive per il Genoa che conquista il primo pareggio del suo campionato. Fiorentina che sale al secondo posto, assieme all’Inter.
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Tanto spettacolo al Piccolo ma nessun goal: Napoli e Como si dividono la posta in palio
Napoli – Como 0 – 0
Partita bellissima tra Napoli e Como al Piccolo. Tantissime occasioni da una parte e dall’altra ma nessuna delle due formazioni riesce a sferrare il colpo giusto per portare a casa tre punti importanti. A raccogliere parecchi applausi sono i due portieri: Beretta e Gilardi. Soprattutto quest’ultima si mette in evidenza in diverse occasioni, mostrando il suo talento impressionante tra i pali.
Mezzo sorriso perciò per le due squadre con le padroni di casa che registrano il secondo clean sheet nelle ultime cinque partite, confermandosi all’ottavo posto in classifica. Il Como rimane comunque sulla scia della Juventus, terza in classifica ad un solo punto di distanza.
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Roma campione d’inverno: Giugliano e Corelli guidano le giallorosse
Roma – Sassuolo 2 – 1
3′ Giugliano (R), 35′ Clelland (S), 79′ Corelli (R)
Dopo la delusione della sconfitta in Supercoppa Italiana, la Roma di Rossettini continua da dove aveva lasciato. Altra vittoria, l’ottava su dieci giornate, per la banda giallorossa che stacca ulteriormente il trittico formato da Fiorentina, Inter e Juventus. Esordio invece sulla panchina neroverde per Colantuono, subentrato al posto dell’esonerato Spugna, ex tecnico proprio delle giallorosse.
Pronti e via e la Roma apre le danze con capitan Giugliano. Sgasata sulla destra di Thogersen che mette in mezzo sul secondo palo dove la numero 10 buca Durand con un preciso destro al volo che si infila all’angolino basso. Ritmi della gara abbastanza blandi con le giallorosse alla ricerca del raddoppio e il Sassuolo in attesa di colpire in contropiede.
Il pareggio del Sassuolo arriva al minuto 35′. Cross dalla destra di Missipò sul secondo palo per la solissima Clelland: un gioco da ragazzi per l’attaccante neroverde battere Baldi con un preciso colpo di testa.
La ripresa ci regala un match più divertente, grazie anche ai cambi super offensivi di mister Rossettini, che manda in campo Corelli, Dorsin e Dragoni. La trazione anteriore della Roma però scopre la retroguardia a diversi contropiedi pericolosi delle ragazze di Colantuono, che arrivano a centimetri dal vantaggio con Dhont che, in area piccola, spara alto.
La rete che decide il match arriva al 79′. Bergamaschi, subentrata anche lei nella ripresa, pesca nel mezzo Viens, la quale spizza di testa il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo dalla parte di Corelli. L’attaccante giallorossa si coordina alla perfezione e fa esplodere un destro al volo sul quale non può nulla Durand.
Vola così a +7 delle inseguitrici la banda di Rossettini. Nonostante una prestazione non ottimale dal punto di vista del gioco, la Roma raccoglie il massimo dalla prima gara casalinga del 2026. Risposte comunque rassicuranti per il nuovo Sassuolo di Colantuono.
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Pellegrino Cimò fa esplodere il Gubbiotti: al 90′ le umbre conquistano i tre punti
Ternana – Lazio 1 – 0
90′ Pellegrino Cimò (T)
Esordio da sogno per la nuova Ternana targata Ardizzone, subentrato in panchina al posto dell’esonerato Cincotta. Il 2026 delle umbre infatti inizia con una pesante vittoria contro la Lazio di Grassadonia. Match abbastanza equilibrato con le padroni di casa che nel secondo tempo alzano i giri del motore, intensificando la manovra offensiva, guidata da Pellegrino Cimò.
La classe 2006 è il faro offensivo della Ternana. Ed è proprio lei a decidere la sfida al 90′. Sinistro dal centro dell’area che non lascia scampo a Durante, che regala la seconda vittoria in campionato. I nervi tesi in casa Lazio si evidenziano in pieno recupero quando Karczewska si fa espellere per una reazione scomposta.
Rimane a quota 15 la Lazio, mentre la Ternana raggiunge il Genoa a quota 7 punti.
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L’Inter la ribalta: il derby d’Italia è nerazzurro
Inter – Juventus 2 – 1
4′ Salvai (J), 13′ Vilhjalmsdottir (I), 35′ Milinkovic (I)
A chiudere la decima giornata di Serie A Women ci pensano Inter e Juventus con il derby d’Italia. Bianconere che arrivano alla sfida con già sulle gambe la finale di Supercoppa Italiana, vinta per 2-1 sulla Roma.
Primo tempo molto frizzantino con le bianconere che alla prima occasione utile passano in vantaggio. Corner dalla sinistra di Walti per l’incornata vincente di Salvai, che svetta sulla difesa nerazzurra. Lo 0-1 però dura meno di 10 minuti. Recupero alto di Csiszar, Wullaert raccoglie e serve l’inserimento perfetto di Vilhjalmsdottir che a tu per tu con De Jong non sbaglia con un preciso mancino rasoterra.
Le due marcature non spengono la vena offensiva delle due squadre che impegnano in diverse occasioni gli estremi difensori: in particolare da annotare il riflesso eccezionale di Runarsdottir sul colpo di testa a botta sicura di Girelli. Al 35′ le padroni di casa trovano il vantaggio con Milinkovic. Corner dalla destra di Wullaert per la testa del centrale serbo che buca De Jong: incornata fortissima della numero 24 nerazzurra.
Nella seconda frazione i ritmi si abbassano. L’occasione più ghiotta per il pareggio arriva al minuto 56′. Errore da matita rossa di Andrés nel servire Runarsdottir: il pallone è corto e ci si avventa Girelli che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro respinge ma la sfera rocambola sui piedi di Bonansea. Il tiro dell’attaccante bianconero si ferma sulla linea: salvataggio in extremis di Milinkovic per sigillare il risultato.
Balzo in alto in classifica per l’Inter che raggiunge al secondo posto la Fiorentina. Si ferma a 4 la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus, che scivola al quarto posto.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 25 | 10 | 8 | 1 | 1 | 12 |
| Inter | 18 | 10 | 5 | 3 | 2 | 13 |
| Fiorentina | 18 | 10 | 5 | 3 | 2 | 6 |
| Juventus | 17 | 10 | 5 | 2 | 3 | 3 |
| Como | 16 | 10 | 5 | 1 | 4 | 1 |
| Lazio | 15 | 10 | 5 | 0 | 5 | -2 |
| Milan | 14 | 10 | 4 | 2 | 4 | -1 |
| Napoli | 14 | 10 | 4 | 2 | 4 | -1 |
| Sassuolo | 9 | 10 | 2 | 3 | 5 | -3 |
| Parma | 8 | 10 | 1 | 5 | 4 | -6 |
| Genoa | 7 | 10 | 2 | 1 | 7 | -10 |
| Ternana | 7 | 10 | 2 | 1 | 7 | -13 |
Prossimo turno:
Sabato 24 gennaio
Lazio 15:00 Fiorentina
Domenica 25 gennaio
Genoa 12:30 Roma
Milan 12:30 Ternana
Como 15:00 Inter
Sassuolo 15:00 Napoli
Lunedì 26 gennaio
Juventus 18:00 Parma
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