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Pallone d’Oro, Seedorf: “Sembra ci sia qualcosa tra Real e Uefa…”
Durante la cerimonia di premiazione del Pallone d’Oro, l’ex campione olandese ha contestato la vittoria di Rodri e ha parlato di un possibile conflitto tra Real Madrid e UEFA.
La serata di gala del Pallone d’Oro 2024 ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche, sollevate da alcune dichiarazioni esplosive di Clarence Seedorf. L’ex centrocampista olandese ha preso una posizione netta, criticando apertamente la decisione di assegnare il prestigioso premio a Rodri, centrocampista del Manchester City, e sostenendo che il vero meritevole fosse il brasiliano Vinicius Junior.
Pallone d’Oro, le parole di Seedorf
“Ho votato quasi un anno fa e credo che Vinicius meritasse questo premio. È uno dei giocatori più talentuosi e decisivi del panorama attuale. Ma sembra che ci sia qualcosa tra il Real Madrid e la UEFA che non sembra essere risolto”.
Le sue parole hanno acceso il dibattito, suggerendo che possano esserci questioni irrisolte tra la UEFA e il Real Madrid, un’ipotesi che troverebbe conferma nell’assenza dei rappresentanti del club spagnolo alla cerimonia.
Il Real Madrid, infatti, non ha inviato alcuna delegazione, una mossa che molti hanno interpretato come una chiara protesta contro l’organizzazione e i criteri che hanno portato alla scelta di Rodri. Seedorf ha sottolineato come tali conflitti non dovrebbero interferire con il merito dei giocatori. “È un peccato,” ha aggiunto, “perché penso che queste cose vadano separate, soprattutto per un giocatore che sta vivendo un momento eccezionale”.
Queste dichiarazioni, unite al silenzio del Real Madrid, evidenziano un malcontento diffuso per l’assegnazione del Pallone d’Oro, un riconoscimento che tradizionalmente celebra l’eccellenza individuale e che, secondo molti, in questa occasione potrebbe essere stato influenzato da tensioni esterne.
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Il Senegal è campione della Coppa d’Africa
Il Senegal batte il Marocco in un’incredibile finale in cui è successo di tutto e conquista la sua seconda Coppa d’Africa dopo quella del 2021.
Dopo 120′ minuti al cardiopalma dove è successo di tutto, a spuntarla è il Senegal. In un finale caotico dove prima la squadra abbandona il campo in segno di protesta, poi rientra e Mendy para il rigore di Brahim Diaz, arriva anche la rete che decide la partita.
Al 4′ minuto dei supplementari, Papa Gueye incrocia un potentissimo mancino dal limite dell’area e lascia incolpevole Bonou.
La squadra di Sadio Mané conquista la sua seconda Coppa d’Africa battendo nel suo percorso il Sudan, il Mali, l’Egitto e infine i padroni di casa del Marocco.

Istanbul, Turkey – August 14, 2019: Sadio Mane player during the UEFA Super Cup Finals match between Liverpool and Chelsea at Vodafone Park in Vodafone Arena, Turkey
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Coppa d’Africa, succede di tutto: il Senegal abbandona il campo e Brahim Diaz sbaglia il rigore facendo il cucchiaio
Sta succedendo di tutto nella finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal che sta andando adesso in onda. Ospiti in vantaggio nei tempi supplementari.
Succede l’incredibile nel finale della gara tra Marocco e Senegal: Brahim Diaz cade a tera in area di rigore su presunto fallo di Malick Diouf al 92′ minuto. Il direttore di gara assegna il calcio di rigore in seguito alla revisione al VAR.
I giocatori del Senegal però, completamente in disaccordo con la decisione dell’arbitro, decidono di abbandonare il campo. La squadra di Sadio Mané, rientra sul terreno di gioco circa 15 minuti dopo e al 110′ minuti Brahim Diaz si presenta sul dischetto per battere un rigore pesantissimo.
Risultato? L’ex Milan decide di fare il cucchiaio, Mendy rimane in piedi e blocca il pallone. La partita si avvia nei supplementari dove il Senegal ha trovato con Gueye la rete dello 0-1.

Milano, Italy. 21th September 2020. Italian Serie A. Brahim Diaz of Ac Milan in action during the Serie A match between Ac Milan and Bologna Fc.
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Fiorentina, ecco l’ultimo atto di Commisso: il via libera al project financing per il Franchi
La Fiorentina e il mondo del calcio in generale piangono Rocco Commisso, uno degli ultimi mecenati di questo sport.
Se ne andato da poco Rocco Commisso, lasciando un vuoto importante. Un presidente che era riuscito ad entrare nel cuore della gente, che avrebbe voluto alzare un trofeo insieme ai propri tifosi, ma è arrivato a tanto così…
Ha lasciato il Viola Park, una struttura meravigliosa unica al mondo, un’eredità che lo terrà per sempre nella memoria dei fiorentini. Avrebbe voluto fare anche un nuovo stadio, ma per diversi motivi non gli è stato possibile.
Dopo essere voluto rimanere fuori per quel che riguarda la ristrutturazione del Franchi, in contrapposizione con la politica, che in qualche modo non gli ha permesso di realizzare il suo progetto, negli ultimi mesi Commisso però si era riavvicinato alla sindaco Funaro, dando la disponibilità di partecipare economicamente per arrivare alla fine dei lavori, che sono in mano pubblica, del Comune di Firenze.
Secondo quanto riporta Repubblica in edicola stamattina, la società ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto. Ed è dunque pronta ad investire i 50-60 milioni che mancano per terminare i lavori in cambio di una lunga concessione.
Uno degli ultimi atti di volontà del presidente Commisso, in questi ultimi mesi travagliati a causa della lunga malattia.
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