Serie A
Genoa-Hellas Verona, le formazioni ufficiali
Genoa-Hellas Verona apre (assieme a Fiorentina-Monza) la domenica di Serie A. I gialloblù di Gilardino ospitano gli scaligeri di Zanetti.
Montagne russe per l’Hellas Verona in questo avvio di stagione. Prima la roboante vittoria (3-0) all’esordio con il Napoli di Conte e poi la sconfitta (con lo stesso punteggio) contro la Juventus di Thiago Motta.
Il Genoa ha mostrato la stessa solidità della scorsa stagione. Pareggio corsaro (2-2) alla prima contro l’Inter campione d’Italia e poi il colpo esterno sul campo del Monza, approfittando della non pienezza del nuovo progetto tecnico di Alessandro Nesta.
Genoa-Hellas Verona, le formazioni ufficiali
Genoa (3-5-2): Gollini; Vogliacco, De Winter, Vasquez; Sabelli, Messias, Badelj, Frendrup, Martin; Pinamonti, Vitinha. Allenatore: Alberto Gilardino.
Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Frese, Dawidowicz, Coppola; Tchatchoua, Belahyane, Duda, Lazovic; Suslov, Harroui; Tengstedt. Allenatore: Paolo Zanetti.

Serie A
Hellas Verona, Zanetti: “Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto un blackout inaccettabile”
Il tecnico dell’Hellas Verona, Paolo Zanetti, ha avuto modo di esprimersi sulla sconfitta per 2-3 contro il Bologna. Ecco le parole dell’allenatore.

PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
Hellas Verona, le parole di Paolo Zanetti
Al di là della partita: ha parlato con la società e Sogliano? La società capisce il momento di grave difficoltà? Dal mercato non arrivano segnali positivi.
“Non sono la persona giusta per parlare di mercato, queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano, il Presidente ha detto che vogliamo rinforzarci“.
Cosa non ha funzionato oggi? Ora arriva il dunque con gli scontri diretti.
“Analizzare questa gara mi viene semplice: siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c’è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima. Spiegare il perché è difficile anche da parte mia. Poi c’è l’orgoglio di una reazione contro un’altra grande squadra. Abbiamo avuto occasioni, più di loro se vedete i dati. Non è una prestazione completamente da buttare. Ma una prestazione con un tratto nel mezzo dove siamo stati sfilacciati. Mi dà molto fastidio che in certi momenti ci mancano gli uomini. Prenderci degli alibi non è corretto quando non diamo il 100% in campo. Voglio piangere dando l’anima. Questo è troppo importante. Dietro abbiamo messo dei ragazzi che sono stati più attenti e più sul pezzo”.
Il motivo di Giovane in panchina?
“Scelta tecnica”.
Come lo ha visto?
“Penso non sia nel suo miglior momento. Ma è un giocatore che non si discute e io non lo discuto. D’altra parte Orban e Sarr hanno fatto bene a Napoli e meritavano un’altra chance. Oggi per me hanno fatto una buona partita“.
Serdar sembra impaurito.
“Non è una nostra imposizione, ma una sua scelta personale, il ginocchio è suo. Nei movimenti è abbastanza sciolto, non riesce probabilmente ancora a esprimersi al top. Lo vedremo nel tempo, sicuramente è un giocatore importante. Belghali oggi non riusciva a camminare, ha fatto una distorsione nell’ultima palla in Coppa d’Africa, abbiamo fatto di tutto per averlo, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca. Bella-Kotchap si è stirato e starà fuori tre settimane, era il giocatore più in forma”.
Con la Cremonese sono fondamentali i 3 punti ad ogni costo.
“Senza dubbio. Abbiamo un girone da giocare, ma è importantissima, sia per la classifica che per noi stessi. Ogni volta ci dicono che non meritiamo l’ultimo posto, ma la verità è che siamo lì e io non credo nella ‘sfiga’. lo mi metto sempre in prima fila, sono il primo responsabile. Oggi dopo che li ho massacrati nello spogliatoio hanno reagito ed è l’unica cosa positiva che mi porto dietro“.
I fischi a fine partita sono meritati?
“Penso che i fischi siano meritati per la cosa che ho detto prima. Una squadra che si deve salvare non può sbagliare neanche venti minuti nell’atteggiamento. Serviva un miracolo l’anno scorso, serve quest anno, dobbiamo essere noi a trascinare la gente. Inspiegabile uscire in quel modo dalla gara con tutta la fatica che facciamo per toglierci dalla situazione con l’acqua alla gola“.
Come sta Suslov? Quando può rientrare?
“Ha iniziato a correre il 2 gennaio, a correre piano. Da lì bisogna aspettare che finiscano i sei mesi (dal giorno dell’infortunio), Poi ci sarà ancora un mese di lavoro intenso da fare. Deve essere un nuovo acquisto nel tempo nel tempo. Ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che rientri e risolva tutte le cose”.
Serie A
Bologna, Italiano: “Skorupski ha ancora bisogno di qualche allenamento. Odgaard? Gran gol”
Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha avuto modo di esprimersi sulla vittoria per 2-3 contro l’Hellas Verona. Ecco le parole dell’allenatore.

MAURIZIO SARRI E VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, le parole di Vincenzo Italiano
Non senza difficoltà, non senza soffrire oggi, però intanto siete tornati alla vittoria, era fondamentale in Serie A, non succedeva da quasi due mesi. Poi il fatto che a tabellino ci vadano tutti e quattro davanti, tutti in venti minuti, proprio l’impressione che vi siete un po’ sbloccati, anche la bellezza del gesto tecnico sul singolo gol ci parla di una libertà mentale un po’ ritrovata davanti.
“Un tassello alla volta, come l’atteggiamento che mi è piaciuto, secondo me l’abbiamo riproposto anche oggi. Oggi abbiamo sbloccato lì davanti, era un bel po’ che non facevamo gol con alcuni elementi che per noi sono importantissimi. Vedi Orsolini, vedi Jens, e piano piano metteremo a posto tutto. Non mi sono piaciuti i gol che abbiamo subito perché poca attenzione, potevamo evitarli. Ripeto, un tassello alla volta. Stiamo tornando quelli di un mese fa e di questo ne sono contentissimo.”
Intanto complimenti per la vittoria perché era una partita molto complicata. Io credo che tu soprattutto abbia ritrovato anche l’intensità nella partita di oggi, perché hai detto tu, con Como hai trovato l’atteggiamento, per oggi secondo me hai ritrovato l’intensità, la compattezza, anche il recupero delle seconde palle. Anche il terzo gol avviene da quello e secondo me questa è una tua caratteristica basilare e penso che sia anche di buon auspicio per il futuro ritrovare soprattutto questo.
“Sì, abbiamo ritrovato secondo me, certo, quello che mi è piaciuto è che ricercavamo a Como, e lo ribadisco, era l’atteggiamento diverso dalle partite precedenti. Ma anche a Como avevamo palleggiato bene nel momento in cui avevamo la palla e oggi i tre gol dimostrano questa nostra crescita perché abbiamo fatto tre gol muovendola, ricercando quello che abbiamo provato. Quindi diciamo che ci stiamo ritrovando. Poi chiaro che se non vai forte, se quando cerchi di recuperare la palla non lo fai in maniera intensa, in maniera feroce, non può portare risultati e frutti come è successo sia nel gol di Como che anche nel terzo gol di oggi. Quindi quello lo sappiamo fare e quando ci mettiamo la giusta intensità e la testa dentro la partita riusciamo a trarne anche vantaggi.”
Oggi recuperavi Skorupski, però hai scelto Ravaglia e alla fine ha fatto anche una parata decisiva. Volevo capire se era una scelta dovuta semplicemente alla partita o c’è stato un cambio di gerarchia?
“No, no, no. Lukasz ha ancora bisogno di qualche allenamento. Parlando con lo staff medico e anche con lui, è venuto in panchina perché è giusto riportarlo dentro, perché deve ricominciare ad assaporare il gruppo squadra, le partite, tutto quello che è la preparazione alle gare. Ma ha ancora bisogno di qualche allenamento ed è stato tutto programmato insieme allo staff medico.”
Qual è il gol che ti è piaciuto di più, mister?
“Devo dire la verità, quello di Odgaard, perché c’è un grandissimo contro-movimento di Dominguez, corto-lungo di Dominguez, gran palla di Juan Miranda, poi lui bravo a lavorarla e su questo scarico dietro bravo Jens di giustezza a metterla lì nell’angolino. Secondo me questo è un gol che ce l’abbiamo nelle corde, possiamo riproporlo perché anche Jens da quella zona spesso ci ha fatto vedere che può far gol e mancava da un bel po’.”
Serie A
Hellas Verona-Bologna è una partita al cardiopalma! Finisce 2-3 al Bentegodi
La partita Hellas Verona-Bologna è stato un match particolarmente emozionante, con ambo le squadre che si sono affrontate a viso apertissimo. Ecco le parti principali della partita.
Nel corso del primo tempo la gara viene sbloccata da un Gift Orban in ottima forma nell’ultimo periodo: 4 gol nelle ultime 6 partite, un rendimento che sta cercando di trascinare i gialloblù fuori dalla zona retrocessione. Gara sbloccata al 13′ minuto dal nigeriano, 1-0.
L’emozione veronese del vantaggio termina dopo solo 8 minuti, con una prodezza assoluta di Riccardo Orsolini. Grazie ad un calcio di punizione laterale, Freuler tocca per il numero 7; quest’ultimo avanza di qualche metro e fa partire un mancino spettacolare all’incrocio dei pali. 1-1 al 21′, partita dalle grandi emozioni.
Risultato ribaltato al 29′, grazie alla sesta rete stagione di Odgaard! Il calciatore danese arriva a rimorchio sulla lunetta dell’area, dopo esser stato servito da Dominguez. Il suo mancino è chiurgico e indirizzato all’angolino, nulla da fare per Montipò. 1-2 e risultato rimontato.
Al 43′ arriva un 1-3 che comincia a farsi pesante per l’Hellas Verona, che incomincia a sapere di sconfitta per la squadra guidata da Paolo Zanetti. Castro si coordina al volo dal limite dell’area, dopo il suggerimento di Pobega, e lascia partire un destro terrificante che sbatte contro la parte bassa della traversa e si insacca. Montipò può solo guardare, 1-3.

MATTIA ZACCAGNI E GIOVANE SANTANA DO NASCIMENTO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A, il secondo tempo di Hellas Verona-Bologna
Nella ripresa l’Hellas ci crede e riapre la gara grazie all’autogol di Freuler, gli ultimi assalti però non bastano alla squadra di Zanetti per giungere al pareggio. Torna a vincere il Bologna, il Verona resta ultimo insieme al Pisa.
L’autogol del centrocampista svizzero ex Atalanta arriva al 71′, grazie ad un contropiede del Verona. Orban scappa a destra e crossa al centro, Freuler nel tentativo di allontanare batte Ravaglia e riapre la gara, ma senza riuscire a ribaltare le sorti finali.
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