Esteri
Domenech distrugge De Zerbi: “Ha lasciato il Brighton perché sapeva che sarebbe arrivato 15esimo”
Raymond Domenech, ex allenatore e commissario tecnico della Francia, si è espresso in maniera lapidaria nei confronti di Roberto De Zerbi.
Domenech critica De Zerbi: ecco perché
Raymond Domenech non è certo nuovo a esternazioni sopra le righe nei confronti della scuola allenatori di Coverciano. Infatti, l’ex-tecnico francese si era precedentemente espresso (in termini non proprio lusinghieri) anche nei confronti di Fabio Grosso e Gennaro Gattuso. Con il senno di poi, non si può dire che avesse torto.
Tuttavia, le sue rimostranze vengono oramai percepite come aprioristiche e pretestuose. Dettate più che altro da una antipatia personale nei confronti della scuola italiana, piuttosto che come frutto di un’analisi lucida e razionale. Sia come sia, Domenech è stato recentemente intercettato da alcuni media transalpini.
Il corpo dell’intervista verteva sulla possibilità che Roberto De Zerbi possa a breve diventare il nuovo allenatore del Marsiglia. Domenech, per usare un sottile eufemismo, non è sembrato essere entusiasta della scelta della società marsigliese. La scelta di puntare su De Zerbi in Francia viene accolta come un notevole passo indietro, rispetto ai nomi esaltanti (come Zidane e Galtier) proposti dalla stampa internazionale.
Di seguito, un estratto delle dichiarazioni di Domenech:
❝C‘era un grande progetto da realizzare con Habib Beye. Era perfetto. Perché la società si sta ricostruendo. Anche con Beye non ci sono certezze, ma è inutile farci sognare con De Zerbi e pagando ingaggi incredibili.❞
Il riferimento è allo stipendio che il tecnico italiano percepiva al Brighton, ovvero 4,5 milioni netti l’anno che a lordo sono circa 6 milioni a stagione. Una “scommessa troppo cara“, secondo Domenech.
❝Il Brighton come è finito negli ultimi campionati inglesi? Il Brighton è come il Reims e quella è la sua dimensione. Prima era al Sassuolo e ha trascorso solo un anno al Donetsk… Non ho nulla contro di lui per fatto che sia italiano. Quello non c’entra e non dico che sia un cattivo allenatore, ma mi rendo conto che l’anno prossimo sarebbe finito 15esimo al Brighton ed è per questo che se n’è andato.❞

Esteri
Benfica, l’effetto Mourinho non basta: due eliminazioni in una settimana
Arrivato a settembre per alzare il livello delle Aquile, José Mourinho vede sfumare Coppa di Lega e Coppa di Portogallo e rischia di chiudere la stagione senza trofei.
L’avventura dello Special One sulla panchina del Benfica si sta rivelando molto più complicata del previsto. Tornato a Lisbona a metà settembre per sostituire l’esonerato Bruno Lage con l’obiettivo di far compiere alla squadra il salto di qualità definitivo, Mourinho ha incassato in pochi giorni due eliminazioni pesantissime.
Nel giro di una sola settimana, infatti, il Benfica ha detto addio prima alla Coppa di Lega, travolto 3-1 dal Braga, e poi alla Coppa di Portogallo, eliminato dal Porto di Farioli per 1-0 nel Clásico. Due competizioni che rappresentavano le occasioni più concrete per arricchire la bacheca stagionale e che ora riducono al minimo le possibilità di chiudere l’annata con un titolo.
La stagione di Mourinho finora
Fino a quel momento Mourinho poteva almeno vantare l’imbattibilità interna in campionato siccome le Aquile non hanno ancora perso in Liga Portugal (8 vittorie e 5 pareggi). Tuttavia, la classifica racconta di un Benfica terzo, distante 10 punti dal Porto dominatore e tre dallo Sporting Lisbona. Il secondo posto, che vale l’accesso ai preliminari di Champions League, resta un obiettivo minimo ma tutt’altro che scontato, anche per la mancanza di continuità mostrata finora.

Non va meglio in Europa. Il Benfica è attualmente 25° nella classifica della fase campionato di Champions League, fuori dalle posizioni che valgono gli spareggi per gli ottavi, con all’orizzonte sfide durissime contro Juventus e Real Madrid.
Mourinho ha ereditato una squadra che, con Bruno Lage, aveva perso una sola volta in dieci partite stagionali e mostrato solidità, pur senza brillare sul piano del gioco. Il compito affidatogli era soprattutto quello di dare una svolta mentale a un gruppo spesso incapace di concretizzare la propria superiorità. Un salto che, almeno per ora, non si è visto.
Dopo il ko con il Porto, lo stesso Mourinho ha ammesso le difficoltà: «Sono stato ingaggiato per portare titoli al Benfica in una situazione difficile. Io non sono importante, il Benfica lo è».
Paradossalmente, l’unico trofeo stagionale delle Aquile resta la Supercoppa di Portogallo vinta a luglio proprio da Bruno Lage, prima del suo esonero. Salvo clamorosi ribaltoni, sarà quello l’unico titolo di una stagione che, per il Benfica e per Mourinho, sta scivolando ben al di sotto delle aspettative.
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Ligue 1
PSG-Lille, probabili formazioni e dove vederla
Il big match della 18° giornata di Ligue 1 è quello in programma venerdì al Parco dei Principi tra PSG e Lille. Calcio d’inizio a partire dalle ore 21:00.
Torna di scena la Ligue 1 con una gara molto attesa. Nell’18° turno del campionato francese il PSG, fresco vincitore della Supercoppa di Francia ai rigori contro l’OM, riceve al Parco dei Principi il Lille.
I parigini devono riscattare la clamorosa eliminazione in Coppa di Francia, arrivata lunedì sera contro i cugini del Paris FC. La squadra di Luis Enrique è al momento al 2° posto nel campionato, a -1 dalla capolista Lens. Paris che vuole sfruttare il fattore Parco dei Principi per sperare di riprendersi la vetta della classifica già in questo weekend. Il PSG ha infatti vinto gli quattro incontri consecutivi di Ligue 1 giocati davanti al proprio pubblico, collezionando un solo pareggio nelle nove partite casalinghe disputate in campionato.
Dall’altra parte c’è il Lille di Bruno Genesio. Difficile inizio di 2026 per il Losc, sconfitto in casa dal Rennes nell’ultimo turno di Ligue 1, e eliminato dall’Olympique Lione in Coppa di Francia. Una battuta d’arresto che ha posto fine alla striscia di 4 vittorie consecutive con cui Les Dogues avevano chiuso il 2025. In classifica il Lille occupa la 4° posizione a quota 32 punti, al pari del Marsiglia.
Qui PSG

PSG
Dopo aver affrontato diversi mesi con molte assenze il nuovo anno ha restituito a Luis Enrique un PSG quasi al completo. Per la gara contro il Lille non ci saranno gli infortunati Safonov e Lee Kang-In, oltre ad Hakimi impegnato in Coppa d’Africa.
Atteso qualche cambio nell’11 del PSg rispetto alla gara di coppa persa contro il Paris FC. In difesa tornano Marquinhos e Nuno Mendes, con Pacho pronto a tornare nel ruolo di centrale. A centrocampo rientra anche Joao Neves, a discapito di Mayulu. In attacco spazio a Ousmane Dembelé, Desire Doué e a Bradley Barcola.
Qui Lille
Per la trasferta nella capitale francese Genesio non potrà contare su colui che firmò il pari dell’andata, il fratello di Kylian, Ethan Mbappé. Indisponibili anche gli squalificati Perraud e Alexsandro, e Ighamane, impegnato con il Marocco in Coppa d’Africa.
Nel 4-2-3-1 del Lille la coppia difensiva sarà composta da Ngoy e Mbemba. A sinistra pronto Verdonk. In mediana confermati André e Bentaleb, a discapito di Bouaddi, Sulla trequarti ci saranno Haraldsson, Fernandez-Pardo e Correia, dietro l’unica punta Olivier Giroud.

OLIVIER GIROUD IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
PSG-Lille, le probabili formazioni
PSG (4-3-3): Chevalier; Zaire-Emery, Marquinhos, Pacho, Mendes; Neves, Vitinha, Ruiz; Doue, Dembele, Barcola. All: L.Enrique.
Lille (4-2-3-1): Ozer; Meunier, Mbemba, Ngoy, Verdonk; Andre, Bentaleb; Correia, Haraldsson, Fernandez-Pardo; Giroud. All: Genesio.
PSG-Lille, dove vederla
La partita di Ligue 1 tra PSG e Lille sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio in programma venerdì 16 gennaio alle ore 21:00.
Esteri
Real Madrid, disfatta in Coppa del Re: di chi è la colpa?
Álvaro Arbeloa si assume la piena responsabilità per la sconfitta del Real Madrid, puntando sulla Liga e la Champions come obiettivi principali per il futuro.
Real Madrid, le parole di Arbeloa
Álvaro Arbeloa, nuovo allenatore del Real Madrid, ha commentato la recente disfatta della sua squadra contro l’Albacete, prendendosi la piena responsabilità. “È colpa mia. Sono il massimo responsabile per questa sconfitta”, ha dichiarato Arbeloa dopo la partita. La sua presa di posizione ha suscitato reazioni miste tra i tifosi e gli analisti, ma dimostra la determinazione dell’allenatore nel proteggere il gruppo e mantenere alta la motivazione per i prossimi impegni.
Nonostante la delusione, Arbeloa ha voluto guardare avanti, sottolineando che l’attenzione ora è rivolta alla Liga e alla Champions League. “Pensiamo ora alla Liga e alla Champions League, che sono i nostri grandi obiettivi”, ha aggiunto. La sua fiducia nei confronti della squadra rimane intatta, e l’allenatore è deciso a trasformare la sconfitta in un’opportunità di crescita per affrontare con maggiore determinazione i prossimi appuntamenti importanti.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Álvaro Arbeloa: “It’s my fault. I’m the maximum responsible for this loss”.
“We now think about La Liga and the Champions League, which are our great goals”. pic.twitter.com/BnNFUNJZUl
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 15, 2026
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