Serie A
Bologna, a Ferguson il Premio Bulgarelli | Fenucci lo toglie dal mercato…
Bologna, Ferguson si aggiudica il Premio Bulgarelli: la prima volta di un giocatore rossoblu.
Il Premio Bulgarelli è un premio calcistico internazionale, nato su iniazitiva del giornalista Luigi Colombo, che a lungo ha lavorato nelle telecronache calcistiche insieme all’ex numero 8 del Bologna, che viene assegnato annualmente dall’Associazione Giacomo Bulgarelli Bologna e dall’Associazione Italiana Calciatori, con il patrocinio del FIFPro per premiare la migliore mezzala dell’anno.
Quest’anno il premio è andato alla mezzala scozzese del Bologna Lewis Ferguson, attualmente fermo ai box in seguito all’infortunio al ginocchio.
Capello che ha premiato Ferguson ha spiegato anche l’assomiglianza tecnica del giocatore di Motta con il simbolo della società felsinea: «Ferguson mi ricorda molto Bulgarelli per come gioca a tutto campo, per la visione; ha già tutte le potenzialità per essere un calciatore importante e ambizioso anche a livelli più alti, penso all’Inghilterra dove ci sono risorse. Ma chi riceve questo premio in genere l’anno dopo va dove si vince lo scudetto…» ha sorriso l’ex tecnico del Milan ricordando come il Premio dello scorso anno sia stato vinto da Frattesi, poi passato all’Inter.
L’AD del Bologna Fenucci ha provato a smorzare i possibili imput di mercato: «Fa piacere Lewis sia stato premiato per il grande percorso fatto qui, ci auguriamo però rimanga ancora molti anni con noi e sia simile a Bulgarelli non solo per come gioca ma anche in quello», le parole raccolte da Repubblica.
Queste invece le parole di Ferguson, su Bulgarelli e sul proprio infortunio, che lo tiene fuori nel momento clou della stagione, anche se la Champions è veramente ad un passo: «Per è un onore ricevere un premio intitolato a uno dei migliori giocatori italiani di sempre. Bulgarelli è una leggenda del Bologna e di Bologna, un uomo da guardare come modello e di cui voler ricalcare i passi.
È difficile restare a guardare, non sono un buono spettatore perché divento nervoso, ma credo nella squadra e in un gruppo che si è dimostrato molto forte. Ogni giorno sto un pochino meglio e lavoro per tornare presto, so che sarà un lungo cammino ma gli infortuni sono parte del gioco e anche questo è parte del mio percorso qui».
Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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