Serie B
Serie A? Per il Como è solo questione di tempo
Missione Serie A? Il Como ci crede fermamente ed è molto sicuro dei propri mezzi. Parola del manager del club di Serie B Mirwan Suwarso.
La Serie A è a portata di mano. Lo è sicuramente per il Como, che attualmente occupa la seconda posizione nella classifica della Serie B e può contare su ingenti investimenti da parte della proprietà (i fratelli Robert e Michael Hartono, che sono anche i proprietari più ricchi di un club calcistico italiano).
Dell’ottimo esito della stagione è convinto anche il manager del club Mirwan Suwarso, che sulla promozione del club alla massima serie del campionato italiano non ha dubbi.
Al momento si sta preparando tutto per i lavori necessari per adeguare lo stadio del Como, il Sinigaglia, alle esigenze di un club di Serie A.
Como, le parole di Mirwan Suwarso
Queste le parole di Suwarso: “Il progetto messo appunto dalle aziende specializzate cui abbiamo affidato lo studio, è arrivato sul tavolo della proprietà. Manca il passaggio, formale ma fondamentale, delle firme, una volta approvato il progetto dalla famiglia Hartono saremo pronti per presentarlo al sindaco Rapinese. Quando avverrà il passaggio? Credo che per la fine del mese potremmo essere pronti per presentarci negli uffici del Comune”.
Sui tempi della ristrutturazione
Sui tempi necessari per la ristrutturazione dell’impianto: “Dall’inizio dei lavori secondo me potremmo farcela in un anno al netto delle lungaggini legate a permessi e altre questioni burocratiche. Ovviamente in caso di Serie A abbiamo un piano B e lavoreremo per rendere lo stadio idoneo alla massima serie. Certo dovendo radere tutto al suolo per costruire un nuovo impianto non abbiamo in programma di spendere 3-4 milioni per sistemarlo. Non siamo qui per buttare via i soldi. Ma credo che si potrà adeguarlo brillantemente e anche in tempi brevi”.
Sulla casa del Como nella stagione 2024-’25
Obiettivo: giocare in casa. Così Suwarso: “L’obiettivo è quello di giocare comunque in casa sia in Serie A sia in Serie B, poi potrà capitare di giocare altrove una partita, ma l’obiettivo è procedere a pezzi e consentire di giocare sempre al Sinigaglia.
Trasloco allo Juventus Stadium? No, troppo lontano, meglio San Siro, ma già ci giocano due squadre ed è difficile. Lugano? A parte gli scherzi, non ci abbiamo ancora pensato. L’obiettivo è rimanere qui”.
Sulla stagione corrente e sulla possibile promozione
“Quando arrivammo qui ormai cinque anni fa la città era meno azzurra di oggi. È bello vedere la gente che va allo stadio con la maglia del Como, oppure vedere richiami alla squadra in giro per la città. – conclude il businessman indonesiano – Cerco di non parlare delle cose sul campo e del calcio dal punto di vista tecnico, ma solo sull’andamento degli affari, inoltre ho deciso di non emozionarmi perché l’emozione è faticosa e non ti fa leggere le cose con lucidità.
Detto questo la nostra filosofia è pianificare non se la squadra andrà in Serie A, ma quando”.
Serie B
Monza, l’ex Mantova e Vicenza Enrico Dalè entra in dirigenza
L’ex dirigente di Mantova e Vicenza, Enrico Dalè, ha firmato con il Monza: sarà il capo scout internazionale della squadra brianzola.

Un Nuovo Capitolo per Enrico Dalè
Enrico Dalè, già noto per il suo ruolo di dirigente presso il Mantova e il Vicenza, intraprende una nuova avventura nel mondo del calcio. Recentemente, ha firmato con il Monza come scout internazionale, una mossa che promette di portare nuove prospettive al club brianzolo. Dalè lavorerà sotto la guida di Pietro Pellegrini e sarà in stretto contatto con il direttore tecnico Vallone e il direttore sportivo Burdisso. Questo nuovo incarico rappresenta una significativa opportunità per Dalè di mettere in pratica la sua vasta esperienza nel settore del calcio, focalizzandosi sulla scoperta di nuovi talenti a livello internazionale.
Il Ruolo di Enrico Dalè nel Monza
Enrico Dalè non è nuovo alle sfide, avendo già collaborato con Vallone durante il suo periodo a Vicenza. Questa familiarità potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico per il Monza, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Il contributo di Dalè sarà cruciale per la squadra, specialmente in un momento in cui il mercato dei giovani talenti è più competitivo che mai. La sua capacità di individuare e valutare giocatori promettenti sarà determinante per il successo del Monza nelle prossime stagioni.
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Fonte: l’account X di Schira.
🚨 Escl – Nuova avventura per l’ex dirigente di Mantova e Vicenza Enrico #Dalè, che ha firmato con il #Monza come scout internazionale. Lavorerà nell’area coordinata da Pietro Pellegrini e a stretto contatto col dt Vallone (aveva già voluto Dalè a Vicenza) e il ds Burdisso
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 1, 2026
Serie B
Sudtirol, Verdi può diventare il Berardi dell’Alto Adige?
Il Sudtirol ha fatto quello che possiamo definire un vero colpo di mercato: ha preso Simone Verdi, ex Milan e Como, che può essere il Berardi Alto Adige.
Il Sudtirol ha fatto un grande colpo di mercato, tesserando Simone Verdi: l’ex Milan, Como e Sassuolo è un giocatore di valore, in Alto Adige può diventare come Domenico Berardi in terra emiliana.

Sudtirol, preso Simone Verdi: l’ex Milan sarà incisivo come lo è Domenico Berardi nel Sassuolo?
Il Sudtirol ha fatto già il primo colpo di mercato di questa sessione invernale, prelevando dal Como Simone Verdi, classe 1992 ex Milan e Sassuolo: un giocatore che ha militato in grandi squadre come Napoli e Bologna ed anche giocato pure in Nazionale. Quindi un giocatore di altissimo spessore, forse il più forte mai arrivato in Alto Adige, con l’intento di tentare nell’ennesima salvezza. Una domanda è lecito porsi: Verdi sarà decisivo come lo è un suo ex compagno di squadre Domenico Berardi nella sua nuova avventura altoatesina? Vediamo un pò.
Un primo fattore non di poco conto è chi siede in panchina, ovvero Fabrizio Castori: il tecnico marchigiano ha richiesto un rinforzo di spessore visto che la sua squadra non vince da fine estate, ed allora che la dirigenza biancorossa lo ha accontentato, prendendo Verdi. Un giocatore che insieme a Merkaj davvero può comporre uno degli attacchi migliori tra i cadetti. Poi, i gol Verdi lo sa fare come per esempio fu in quel di Salerno nel 2022, contribuendo con 5 reti alla salvezza della Salernitana. Anche lo scorso anno, Verdi fu uno dei protagonisti della cavalcata che ha permesso il ritorno in Serie A del Sassuolo, segnando 2 gol.
Quindi, ancora un buon giocatore nonostante i 33 anni, che in una realtà come quella del Sudtirol può incidere tantissimo, questo è quello che spera Castori, partire dall’inizio del nuovo anno con il girone di ritorno.
Serie B
Serie B, bilancio dopo 18 giornate: le migliori e le peggiori
Serie B al termine del girone d’andata, facciamo un bilancio: ecco le migliori e le peggiori del campionato cadetto, dal Frosinone al Pescara.
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del nuovo anno, facciamo un bilancio della prima metà di campionato cadetto: vediamo quali sono le squadre migliori e quelle peggiori, le sorprese e le delusioni.

Serie B, un bilancio al termine del girone d’andata: grande Frosinone, delude l’Empoli, risalgono le quotazioni del Palermo, delusioni Sampdoria, Sudtirol e Bari
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del 2026, per poi iniziare il girone di ritorno per stabilire le tre promosse in Serie A le quattro retrocessioni in Serie C. E’ il momento di fare un bilancio del campionato cadetto, vediamo chi sono le migliori e le peggiori squadre, chi ha deluso e chi invece no.
Iniziamo con la squadra migliore e allo stesso tempo una vera sorpresa, stiamo parlando del Frosinone di Massimiliano Alvini in testa alla classifica. La squadra ciociara alla vigilia non era considerata tra le squadre che ambivano alle prime posizioni, solo di fare un campionato tranquillo. Invece hanno sbalordito tutti, meritandosi ampiamente il primato e la possibilità del ritorno in Serie A. Poi c’è anche il Monza, seconda forza, che ha confermato di essere la maggiore delle pretendenti al ritorno in Serie A. Anche Venezia e Palermo ci sono, con i rosanero con gli ultimi risultati hanno rilanciato le proprie quotazioni dopo alcuni giri a vuoto.
Delude l’Empoli, che si trova nono in graduatoria, molto al di sotto di ciò che ci si aspettava alla vigilia. Altre delusioni sono la Sampdoria, che però si trova un tantino meglio dello scorso anno ma certamente dai blucerchiati si ci aspettava di più, il Bari che era partito con ben altre ambizioni ed infine il Sudtirol, che vince addirittura da settembre, però l’arrivo di Simone Verdi può dare la sterzata giusta agli altoatesini.
Tra le peggiori c’è il Pescara, fanalino di coda nonostante Desplanches oggetto del mercato di gennaio ed il Mantova. Altra delusione è lo Spezia, che lo scorso anno aveva sfiorato la Serie A solo all’ultimo match, ed ora si trova lottare per la salvezza, retaggi di aver smantellato una squadra in estate.
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