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Milan-Napoli, intreccio ad alta quota: De Laurentiis tenta Conte | Il tecnico nicchia
Milan-Napoli, un vero e proprio intreccio ad alta quota per quanto riguarda i due club ed i loro rispettivi futuri allenatori. Vediamo in dettaglio cosa potrebbe accadere.
Le quotazioni di Antonio Conte al Milan sembrano scendere, nonostante per i bookmaker il tecnico leccese continui ad essere una validissima opzione. Come avevamo scritto in data 17 gennaio, e lo confermiamo con assoluta fermezza, si era raggiunto un accordo di massima con l’allenatore il quale era assolutamente entusiasta di riprendere ad allenare vicino a Torino.
Ricordiamo che lo stesso Conte avrebbe espresso la volontà di rimanere in Italia, possibilmente a Torino o comunque vicino al capoluogo piemontese. Ecco che la soluzione rossonera, anche per un discorso di ambizione, sembrava essere ideale.
Il tutto però ha subìto una battuta d’arresto, quantomeno un rallentamento, ipotizziamo noi, in seguito al netto miglioramento del Milan nella seconda parte della stagione. Basterà per fare cambiare idea a Ibrahimovic? Noi siamo sicuri di no, tuttavia per “il pacchetto Conte” servirà l’unanimità della dirigenza, che ad oggi non c’è. Salgono quindi le quotazioni di Stefano Pioli.
E qui veniamo all’intreccio. Il tecnico parmense, quando sembrava praticamente vicino all’addio in estate, sembrava essere uno dei principali candidati alla panchina del Napoli. Probabilmente più di un contatto era avvenuto con De Laurentiis il quale tuttavia aveva un nome in pole position: Antonio Conte. Colui che in almeno tre circostanze ha rifiutato la panchina partenopea.
L’offerta del presidente del Napoli tuttavia inizia ad essere allettante. Sul piatto un biennale da 8 milioni con opzione per un altro anno e bonus crescenti al raggiungimento di specifici traguardi. Oltre a questo, il leccese avrebbe ampie deleghe anche per il mercato.
Quello che sappiamo è che Conte aspetta il Milan e non lo farà in eterno. Entro fine aprile pretenderà una risposta definitiva da Ibrahimovic, con un occhio vigile anche per quanto riguarda la Juventus. Se non vi saranno novità su questi due fronti, riteniamo dirà sì al Napoli. Ma questo è l’ordine delle sue preferenze. Non vogliamo dire che Napoli sarà un ripiego, sappiamo benissimo quali motivazioni ci mette quando approda in un club, tuttavia, per quanto scritto prima, Milan e Juventus rappresenterebbero le sue primissime scelte.
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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Marchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
Luca Marchegiani ha commentato la Lazio di Sarri, segnata dati tanti infortuni e un mercato molto deludente, tra estate e inverno

DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marchigiani, parola all’ex Lazio
Gara dal sapore strano, per Luca Marchegiani. L’attuale opinionista di Sky Sport ha trascorso cinque stagioni nel capoluogo torinese, addirittura il doppio in biancoceleste. 10 anni a Formello, dove ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea. Questa non sarà mai una partita banale per l’estremo difensore, che intervenuto nella rubrica Taccuini de Corriere della Sera ha commentato lo stato attuale della squadra di Sarri.
Tatticamente gli uomini d Sarri sono ben organizzati. Ma la linea dirigenziale, unita alle proteste della Curva Nord, hanno creato un ambiente teso e pesante da gestire. Un’alibi per il gruppo squadra? A quanto pare si. Di seguito le parole di Marchegiani:
“Toro e Lazio devono dare una sterzata. La squadra biancoceleste non trasmette entusiasmo, ma non è lontana dalle sue possibilità: ha ceduto giocatori importanti, cerca nuove certezze. Il Toro invece ha preso una brutta piega e deve reagire. La protesta dei tifosi? Giocare senza pubblico sugli spalti è difficilissimo. Giocare senza pubblico arrabbiato, in contestazione, è comunque dura. Può diventare un alibi, una cosa negativa. Nelle sfide tattiche, la Lazio fa sempre bene: è organizzata, difficile che subisca. Le manca un po’ di efficacia offensiva, ma per il Toro sarà dura”.
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Torino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
Torino-Lazio, ecco le possibili scelte dei due tecnici per il match di domani sera, in programma alle 18 dallo Stadio Olimpico Grande Torino

GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Torino
Roberto D’Aversa è chiamato a risollevare la situazione dei granata, ma ha bisogno di tempo per conoscere tutti i giocatori e le possibili soluzioni di modulo. Si procede quindi con il 3-5-2, con la coppia Simeone e Zapata in avanti, mentre Adams rimane ai box, fermato da un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra. Ilkhan squalificato, spazio quindi a Prati in mediana, mentre sul lati ci saranno Obrador e Lazaro. In porta confermato Paleari.
Qui Lazio
Sarri, come in tutta la stagione, deve fare i conti con le assenze. Ma in questo caso, c’è di mezzo anche l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Palladino. Ecco spiegata la concorrenza stretta tra Maldini e Ratkov, ma il primo rimane in vantaggio. Tavares da fiato a Pellegrini, mentre al centro ci sarà Provstgaard insieme a Romagnoli. Fuori Basic e Gila. A centrocampo presente Belahyane, mentre davanti Zaccagni potrebbe spuntarla su Noslin.
Torino-Lazio, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Prati, Vlasic, Obrador; Simone, Zapata. All.: Roberto D’Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, N.Tavares; Cataldi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri
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