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Lecce – Milan, caos e dietrofront sui prezzi dei biglietti

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milan juventus

Lecce – Milan. Tante polemiche, boicottaggi e infine ripensamenti per i prezzi troppo cari dei biglietti. Scopriamo tutto nel dettaglio

Lecce – Milan, biglietto salatissimo agli ospiti

Il Milan si prepara a un ciclo di tre partite fondamentali che diranno tanto sul suo futuro in questa stagione. Prima l’Udinese, poi il Paris Saint German in Champions. Infine, Lecce – Milan, match di campionato in programma sabato prossimo alle 15.00 al Via del Mare. Appena reso pubblico il prezzo del biglietto per la partita in questione, fissato a 60 euro, tra i tifosi milanisti sono scoppiate polemiche e proteste, visto il netto aumento rispetto ai prezzi delle altre gare casalinghe dei giallorossi, che non avevano mai superato i 25 euro.

Il comunicato della Curva Sud

Non è la prima volta che il prezzo di un biglietto lievita a tal punto quando la squadra ospite è una delle più seguite del campionato. E con largo anticipo, Lecce – Milan ha già fatto parlare abbondantemente di sé, nonostante gli impegni delicati che entrambe le squadre devono sostenere prima di poter pensare al match. Non ha tardato ad arrivare anche un comunicato ufficiale della Curva Sud del Milan. Il gruppo ha preso una posizione netta e decisa in merito alla questione, suscitando la solidarietà di tante tifoserie, unite per un fine comune. Di seguito le parole dei tifosi.

Lecce – Milan: “L’ennesimo scempio”

“ADESSO BASTA! Per la partita di settimana prossima siamo di fronte all’ennesimo scempio commesso da una società di calcio nei confronti dei tifosi. Con il tacito consenso del presidente De Siervo e di tutta la Lega Serie A che ad oggi non ha ancora messo in agenda un problema che si protrae da anni.

Com’è possibile che come già successo a Cagliari, una società di Serie A possa tranquillamente iniziare la stagione senza MAI garantire il 5% della capienza dello stadio agli ospiti (così come impone il regolamento scritto dalle stessa LEGA)?!!!

Alle tifoserie ospiti che vanno a Lecce vengono puntualmente assegnati solo 1075 biglietti contro i 1527 che spetterebbero di diritto. Con la conseguenza che per le tifoserie più numerose, tanti tifosi, spesso con aerei e pullman prenotati da tempo restano senza biglietto.

“62 € ai tifosi di Milan, Inter e Juve”

Come se non bastasse la società pugliese da un paio di stagioni a questa parte fa pagare ai tifosi di Milan-Inter-Juve 62€, contro i 19€ che pagano tutte le altre tifoserie.

Alla luce di tutto ciò noi non intendiamo più sottostare alla “regola” del dover entrare a qualunque costo in uno stadio in quanto il settore ospiti verrebbe riempito dai tifosi rossoneri del posto.

CURVA SUD MILANO ed AIMC COMUNICANO UFFICIALMENTE CHE NON ACQUISTERANNO I BIGLIETTI PER LA TRASFERTA DI LECCE, NONOSTANTE PIÙ DI 1000 PERSONE ABBIANO GIÀ ACQUISTATO VOLI e PRENOTATO PULLMAN.

INVITIAMO GLI ALTRI TIFOSI A FARE ALTRETTANTO LASCIANDO IL SETTORE OSPITI VUOTO (al massimo se proprio ci tenete a vedere la partita comprate i biglietti in tribuna che tanto costano uguale).

In protesta anche a San Siro

Inoltre, sabato in occasione di Milan-Udinese resteremo in silenzio per il primo quarto d’ora, allo scopo di sensibilizzare squadra e società a portare la problematica sul tavolo della Lega Serie A per risolvere definitivamente il problema come accade nei maggiori campionati europei dove il settore ospiti costa per tutte le partite e tutte le tifoserie tra 10€ e 30€.

Curva Sud Milano
AIMC – Associazione Italiana Milan Club”.

La lotta per un tetto ai prezzi

Non solo Lecce – Milan, quindi. La Curva Sud ha protestato anche in passato perché si fissasse un tetto al prezzo dei biglietti riservati agli ospiti. È già accaduto, infatti, in occasione del derby contro l’Inter dello scorso 16 settembre. Ma anche nella gara contro la Juventus del 23 ottobre, quando il tifo organizzato ha esposto una coreografia dedicata al tema tanto dibattuto.

Lecce - milan

La rettifica del Lecce

Non si è fatta attendere troppo la risposta della società del Lecce. I giallorossi, dal canto loro, hanno pubblicato un comunicato ufficiale, con un dietrofront. Ecco le parole del club: “L’U.S. Lecce, a parziale rettifica di quanto comunicato nella mattinata odierna, precisa che, in occasione della gara Lecce – Milan, il prezzo dei biglietti dei settori Curva/Distinti/Ospiti è di Euro 35.

Per mero errore tecnico, questa mattina è stato pubblicato un comunicato emesso dalla biglietteria con la tabella prezzi non corretta. In tal senso la Società ha ritenuto quindi, come già avvenuto in occasione di altre importanti partite casalinghe disputate in questo Campionato, di agevolare la tifoseria locale in particolare e tutti i tifosi di calcio in generale”.

Lecce – Milan, sarà l’ultimo atto della protesta?

Sebbene la società giallorossa abbia voluto sottolineare che, in questo caso, si sia trattato solo di un errore, questo problema è abbastanza ricorrente, come abbiamo visto. I prezzi dei biglietti troppo alti e, soprattutto, che aumentano quando in ballo ci sono squadre molto seguite come Milan, Inter o Juventus, è molto sentito tra i tifosi. Non ci sono distinzioni di colori e bandiere, quando si parla di questa criticità. Chissà se la protesta, il caos, il dietrofront e il polverone mediatico di Lecce – Milan siano serviti per dare la giusta attenzione al fenomeno. E magari, perché no, a mettere la parola fine a questa storia. Staremo a vedere.

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Bologna, nel mirino Kempf del Como

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Bologna, Sartori al lavoro per rinforzare la difesa rossoblu, vista la probabile partenza di Lucumì. Occhio però al veto di Cesc Fabregas

Bologna

CESC FABREGAS RINGRAZIA I TIFOSI DEL COMO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bologna, occhi su Kempf

Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, uno dei nomi più caldi per la retroguardia felsinea arriva da Como. Sul ramo del lago di Como l’indiziato a unirsi al Bologna sarebbe Kempf, già nelle ultime sessioni di mercato al centro dei principali rumors di mercato e che in estate potrebbe concretamente salutare Casteldebole.

Kempf obiettivo principale per il dopo Lucumì

Per sostituire il centrale colombiano, Giovanni Sartori avrebbe messo nel mirino Marc Oliver Kempf, centrale tedesco oggi punto fermo del Como di Cesc Fabregas. Classe 1995, mancino, fisico importante, Kempf rappresenta il profilo ideale per garantire esperienza e solidità a una difesa che negli ultimi anni ha già fatto registrare passi avanti significativi.

Il contratto del giocatore con il club lariano è in scadenza a giugno 2027, elemento che offre al Bologna un margine di manovra interessante. A Casteldebole sperano infatti che la trattativa per il rinnovo tra il difensore e il Como non decolli, così da poter affondare il colpo in estate con una proposta economicamente sostenibile.

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Quali sono le squadre della Serie A più amate dagli italiani e perché

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Nella stagione 2024/25 i fan della Serie A sono stati ben 25,5 milioni. Le squadre più seguite sono la Juventus, l’Inter, il Milan, il Napoli e la Roma. Spesso ci si innamora di un club perché si ha un legame con quella città, oppure perché si ha una storia familiare con un determinato team.

Il calcio in Italia non si limita alle partite della domenica, è un’abitudine ed è un argomento che unisce tante persone diverse. A volta diventa addirittura un pezzo di identità. Se ti stai chiedendo quali sono i club più seguiti, al primo posto c’è la Juventus con 7.864.000 sostenitori, poi c’è l’Inter con 4.180.000, poi il Milan con 3.816.000, poi il Napoli con 3.036.000 e, infine, la Roma con 1.803.000. Dei numeri non da poco, i top club italiani da soli muovono la maggior parte dei tifosi, questo vuol dire che l’Italia è abbastanza coesa nel calcio e che tutti hanno almeno una preferenza tra queste cinque squadre.

Dallo stadio allo smartphone: il tifo cambia e porta il calcio ovunque

Lo stesso tifo che segue le partite in TV e che guarda le dirette sul telefono, è anche alla ricerca di forme di intrattenimento legate al calcio. Non a caso, i casinò online propongono sempre di più dei giochi a tema per coinvolgere anche questa fetta di utenti. Ci sono piattaforme che si occupano di selezionare e di filtrare i casino bonus in modo da individuare subito quello più adatto alle tue esigenze. Con i bonus hai la possibilità di provare i giochi senza dover effettuare un deposito, oppure puoi ottenere un cashback e molto altro.

Nel 2025 sono arrivati dei nuovi titoli esplicitamente calcistici, come una slot online lanciata con un’ambientazione da stadio e i simboli ispirati ai match. Questo vuol dire che i provider inseguono la domanda dei tifosi.

Juventus, Inter e Milan restano le più amate perché parlano a tutta Italia

Le tre grandi storiche hanno una cosa che le altre cercano di ottenere da decenni: un tifo davvero nazionale. Non significa che piacciano a tutti, ma che hanno tifosi in ogni regione, spesso da più generazioni. Il dato più evidente è lo scarto: la Juventus ha quasi 8 milioni di tifosi, e il blocco Inter-Milan segue a distanza, con numeri comunque enormi.

Perché succede? Di solito entrano in gioco alcuni fattori:

  • una storia lunga e riconoscibile, che anche chi non segue il calcio sa raccontare a grandi linee
  • periodi di vittorie che creano abitudine al successo e tengono alta l’attenzione mediatica
  • una presenza continua in TV e sui giornali, che nel tempo allarga la base fuori dalla città d’origine
  • simboli forti (colori, stadi, rivalità) che rendono la squadra facile da vivere e da ricordare
  • il passaparola di famiglia, spesso si tifa prima di capire davvero perché

In questo schema, l’Inter negli ultimi anni ha ridotto le distanze con la Juventus e ha consolidato il vantaggio sul Milan. Questo vuol dire che il tifo segue anche i cicli sportivi e l’aria che tira attorno a un club. Insomma, la popolarità non nasce in un giorno, ma cresce a strati, stagione dopo stagione, e diventa quasi una tradizione.

Quando il tifo è territorio la squadra diventa casa anche senza milioni di fan

Poi c’è un altro tipo di amore, spesso più viscerale: quello legato alla città. Qui il numero totale di tifosi conta meno, perché la squadra rappresenta un pezzo di comunità. E lo vedi bene dallo stadio. Nella Serie A 2024/25 alcune piazze hanno avuto dei tassi di riempimento altissimi, con il Cagliari al 97,89% e la Juventus al 97,80%, seguite dal Como e dall’Atalanta sopra il 97%.

Questo dato non dice chi è più tifato in Italia, ma racconta una cosa importante: certe tifoserie, anche se più piccole, vivono la squadra come un appuntamento fisso. E spesso sono proprio loro a dare al campionato quel clima da rito collettivo.

Cosa alimenta questo tipo di tifo?

  • l’identità locale
  • lo stadio come punto di ritrovo, non solo come luogo della partita
  • stagioni sorprendenti o obiettivi vicini (salvezza, Europa, sogni inattesi) che accendono la città
  • un legame continuo con il territorio, fatto di iniziative, comunicazione e presenza

Non a caso, i tifosi tendono ad aumentare quando arrivano dei risultati oltre le aspettative e quando il club riesce a coinvolgere il territorio con costanza. Quindi, quando una squadra fa sognare, anche solo per qualche mese, la città si riconosce e il tifo si allarga.

Il significato della classifica e l’impatto sui tifosi

Se guardi solo i numeri, la storia sembra semplice: la Juventus è davanti, poi l’Inter e il Milan, con il Napoli e la Roma a completare la top 5. Ma dietro c’è un’Italia fatta di due amori diversi che spesso convivono. Quello nazionale delle grandi squadre, costruito negli anni tra vittorie, visibilità e tradizioni di famiglia, e quello locale, che riempie gli stadi e accende le città anche quando i milioni non ci sono.

In mezzo, ci sta il tifo moderno: più frammentato, più digitale, capace di uscire dalla partita e finire ovunque, dagli highlights al gaming a tema calcio. Ed è proprio questa elasticità, più di qualsiasi classifica, che spiega perché la Serie A continua a restare al centro dell’attenzione per così tanti italiani.

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Calciomercato Lazio, il piano di Fabiani per giugno

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Calciomercato Lazio, Angelo Fabiani è già al lavoro per la prossima estate. L’obiettivo è quello di rinforzare notevolmente la rosa per tornare in Europa

Calciomercato Lazio

Calciomercato Lazio, il piano ad hoc di Fabiani

Dimenticare il la tragicommedia di gennaio per ripartire verso l’Europa. In casa Lazio la parola d’ordine è programmazione, un concetto che quest’anno non ammette deroghe dopo una sessione invernale ai limiti del grottesco. Se il mercato di riparazione ha lasciato in eredità una rosa svalorizzata dalle cessioni di Guendouzi e Castellanos, e le critiche da parte di tifoseria e addetti ai lavori, la strategia estiva di Lotito mira a tornare in Europa attraverso tre fattori: riscatti, cassa e un “top player” d’autore.

Calciomercato Lazio, priorità ai riscatti di Rovella e Dia

La priorità assoluta di Formello sono le chiusure dei prestiti. Prima di guardare agli acquisti, la società ha deciso di blindare Boulaye Dia e Nicolò Rovella. Per finanziare i riscatti obbligatori, si cerca di ottimizzare le uscite. Se a gennaio la Lazio ha mostrato una sorprendente capacità di vendere, l’obiettivo ora è evitare che quel tesoretto venga polverizzato nel Tchaouna di turno.

Ogni euro incassato dalle cessioni minori avrà una destinazione precisa: il consolidamento della rosa attuale e il grande colpo finale. E occhio alla situazione Gila: il suo contratto scade nel 2027, sarà necessaria una cessione a giugno. Ma occhio a Lotito, che non scende a compromessi economici, considerando che il 50% dell’incasso spetterà al Real Madrid.

Frattesi torna a casa

Lazio in cerca di un titolare da inserire subito, che conosca il campionato italiano e che si possa intendere con i compagni. L’identikit porta dritto a Davide Frattesi.

Il centrocampista azzurro sta vivendo una stagione complessa: quasi ai margini nelle rotazioni di Chivu all’Inter, ma ancora impresso nella memoria collettiva per l’annata straordinaria sotto la guida di Inzaghi, culminata con la finale di Champions League. La volontà del club è comporre un centrocampo tutto italiano e dinamico, accoppiando la fisicità e gli inserimenti di Frattesi alla regia di Rovella.

Il piano per arrivare a Davide

La prima bozza di trattativa prevede un prestito con obbligo di riscatto, una formula che permetterebbe di dilazionare il pagamento, garantendo subito a Maurizio Sarri un giocatore in grado di elevare il livello medio dei compagni. Da Formello filtra ottimismo: la volontà è quella di passare dalle critiche agli applausi, trasformando gli errori di gennaio in una grande stagione della Lazio.

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