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Premio Cesarini 2023: tutti gli scatti della prestigiosa kermesse
Premio Cesarini 2023, uno straordinario successo nel centro storico di Fermo, città ricca di tradizione, storia e cultura, in compagnia dei big del calcio e dello sport. Nelle Marche, al Teatro dell’Aquila di Fermo, si sono tenuti tre interessanti Talk-Show sul presente e futuro del nostro calcio, alla presenza di importanti testimonial. Il tutto ripreso dalle telecamere di Rai Casa Italia. Sono intervenuti al dibattito, tra gli altri, il Presidente Lega Pro Matteo Marani, Guido Vaciago (Direttore Tuttosport) l’ex attaccante della Juventus Michele Padovano, il dirigente del Frosinone Guido Angelozzi, l’icona del Milan Daniele Massaro, Massimo Bonini (ex campione Juve), Davide Ballardini (tecnico Cremonese), Giampaolo Minnucci (storico driver Varenne), Damiano Lembo (Presidente Us Acli), Nazario Matachione di Casa Reale Holding Spa in rappresentanza del Principe Emanuele Filiberto di Savoia e tanti altri ancora.
Talk-Show con i Big del Calcio e le Grandi Aziende al servizio dello Sport
Molto interesse ha suscitato la parte dell’evento dedicata alle Aziende al servizio per lo Sport. Su tutte il Gruppo Vedrai (autentico polo dell’intelligenza artificiale), Loviss Scuole Paritarie, Mini Motor Spa (motori e soluzioni innovative) e il progetto Casa Reale Holding del principe Emanuele Filiberto e Nazario Matachione. Ma anche e soprattutto la Brain&Care Sport con il protocollo TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica), modello innovativo per il potenziamento e il miglioramento della performance mentale degli atleti del calcio e dello sport in generale.
La Cena di Gala: i premiati per la Serie A, B e Lega Pro
In seguito alle tavole rotonde si è tenuta la tradizionale Cena di Gala al ristorante Hotel Astoria (Salone delle Feste). Ad aggiudicarsi il Premio Renato Cesarini 2023, seguendo nell’albo d’oro Andrea Petagna (ex Napoli), l’attaccante del Lecce (in prestito dal Milan) Lorenzo Colombo. Per la B Simone Canestrelli del Pisa e per la Lega Pro Matteo Maggio della Fermana. Quest’ultimo era presente anche alla Cena di Gala presso Hotel Astoria. Nello specifico, per la serie A ha ricevuto il premio Cesarini Lorenzo Colombo del Lecce per il gol al minuto 100′ (e oltre) contro il Monza, valido per la salvezza matematica. Per la Serie B festeggia Simone Canestrelli del Pisa con la rete realizzata al 99′ contro il Cittadella. Canestrelli e Colombo hanno salutato e ringraziato con un video-messaggio. Mentre per la Lega Pro premiato in presenza, durante la cena di gala, Matteo Maggio della Fermana. Suo il sigillo al 99′ contro il Siena.
RAI ITALIA PRESENTE ALL’EVENTO
Molto apprezzati, come accennato, anche i tre talk-show: “La Fabbrica dei Campioni: come investire sulla rinascita dei vivai”, “Le Aziende innovative a sostegno dello Sport” con focus sull’artificial intelligence e “La necessità di una riforma radicale per i regolamenti: Private Equity nel calcio…”. Al talk-show erano presenti le telecamere Rai di Casa Italia che ha dedicato al premio una parte della puntata. Puntata trasmessa nel pomeriggio di venerdì 9 giugno e che ha riscosso l’interesse di numerosissimi appassionati da tutta Italia e anche all’estero.
PREMIO RENATO CESARINI 2023: I PREMIATI
Sono stati assegnati nel corso dell’evento prestigiosi riconoscimenti ai seguenti personaggi (galleria fotografica di alcuni personaggi premiati).
- Matteo Marani (Presidente Lega Pro) premiato da Umberto Simoni patron Consulchimica
- Il Direttore Tuttosport Guido Vaciago premiato da Andrea Franceschini di Mini Motor Spa;
- Davide Ballardini (tecnico Cremonese) da Roberto Ciapparelli di Brain&Care;
- Guido Angelozzi (ds Frosinone) dal Direttore Generale Carifermo Ermanno Traini;
- Damiano Lembo (Presidente Us Acli) dall’Assessore Sport Comune Fermo da Alberto Maria Scarfini.
- Giovanni Malagò (ha ritirato per lui il premio Pres. Coni Marche Fabio Luna) da Ass. Turismo Comune Morrovalle Desirée Lupi;
- Daniele Massaro (Brand ambassador Milan) da Peter Moser dell’azienda Moser;
- Massimo Callegari (Pressing) da Arturo Neumann di NumanaBlu;
- Giampaolo Minnucci (storico driver Varenne) da Daniele Donzelli di Donzelli Group;
- Simona Cantone (Rai) da Prof. Gabriele Zanardi (Brain&Care);
- Casa Reale Holding Spa – Emanuele Filiberto di Savoia (per lui ha ritirato il premio Dott. Nazario Matachione) da azienda Andrea Montalpare Spa;
- Umberto Simoni (Presidente Fermana) da Logistica Dario Tramannoni;
- Piercarlo Presutti (Ansa Sport) da Francesco Bini;
- Luca Marchetti (Calciomercato Sky) da Daniele Massaro per conto dell’azienda Uomini Italiani;
- Nino Nosdeo (allenatore Ascoli Primavera) da Marco Quadri di HQBUILD spa
- Massimo Bonini
- Marco Lollobrigida (90° minuto)
- Daniele Bartocci (miglior giovane giornalista) da Flavio Montini per Zato Recycling Solutions;


Matteo Marani premiato da Umberto Simoni














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Cosa possono imparare i club di calcio sull’engagement dalle piattaforme moderne come Casoola
I club di calcio europei investono ogni anno cifre considerevoli nella comunicazione digitale, eppure molti faticano a costruire un rapporto continuativo con il proprio pubblico online al di fuori delle giornate di gara.
La risposta a questo problema potrebbe arrivare da settori apparentemente lontani dal mondo sportivo. Casoola, come piattaforma di intrattenimento digitale, ha sviluppato un’architettura di coinvolgimento che mantiene l’utente attivo e orientato anche in assenza di un evento centrale attorno a cui organizzare l’esperienza.
Struttura intuitiva e navigazione senza attrito
Le piattaforme digitali più efficaci condividono una caratteristica fondamentale: l’utente trova ciò che cerca senza dover investire tempo o attenzione nell’orientamento. La semplicità della navigazione non è un dettaglio estetico, ma una scelta strategica che riduce il tasso di abbandono e aumenta il tempo medio di interazione con il servizio. Casoola applica questo principio in modo coerente, costruendo un’interfaccia in cui la gerarchia delle informazioni guida l’utente in modo naturale, senza interruzioni o passaggi superflui.
Cosa manca spesso nei siti dei club
Molti siti ufficiali di club calcistici presentano architetture di contenuto poco coerenti, con sezioni difficili da raggiungere e aggiornamenti distribuiti in modo irregolare. L’utente che arriva cercando le ultime notizie sulla squadra si trova spesso a navigare tra pagine sovraccariche, senza una gerarchia visiva chiara o un percorso logico che faciliti l’esplorazione. Casoola, e piattaforme simili, dimostrano che la qualità dell’esperienza di navigazione è essa stessa un contenuto, non un semplice contenitore.
Personalizzazione e risposta al comportamento dell’utente
Le piattaforme digitali moderne raccolgono e interpretano i dati di utilizzo per adattare l’esperienza alle preferenze individuali, rendendo ogni sessione più rilevante rispetto alla precedente. Un club di calcio potrebbe applicare la stessa logica, differenziando i contenuti proposti in base al tipo di tifoso, alla frequenza di visita o agli argomenti consultati con maggiore regolarità. Casoola lavora secondo questi principi, offrendo un’esperienza che si affina nel tempo sulla base delle interazioni accumulate dall’utente.
Coerenza e frequenza come elementi di fidelizzazione
La fidelizzazione digitale non dipende dalla qualità di un singolo contenuto, ma dalla coerenza con cui il servizio si presenta nel tempo. Un utente che trova aggiornamenti regolari, risposte rapide e un’interfaccia stabile sviluppa un rapporto di fiducia con la piattaforma che va oltre il singolo accesso. Per i club di calcio, mantenere una presenza digitale attiva e coerente anche nelle settimane senza partite rappresenta una delle sfide più concrete, e l’approccio adottato da ambienti come Casoola offre un modello operativo da cui trarre indicazioni pratiche e applicabili.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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