Serie A
Hellas Verona-Napoli 1-2, Osimhen castiga i gialloblù: le pagelle
Una doppietta del centravanti del Napoli condanna alla sconfitta interna un Hellas Verona molto compassato e nervoso. Non basta, nel finale, la rete di capitan Faraoni.
Il Bentagodi non è fatale al Napoli, che espugna il campo scaligero grazie a una doppietta di Victor Osimhen. L’Hellas Verona capitola sotto i colpi del nigeriano e porta a casa una vittoria molto preziosa in ottica Champions League. La rete della speranza è firmata da Davide Faraoni, che però non serve per ottenere la rimonta.
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Le pagelle
Montipò 6: non ha colpe sui due gol di Osimhen, che sono due sentenze su cui l’ex Benevento e Novara non può nulla. Ci mette una pezza su tiro di Fabian Ruiz che lo mette in difficoltà.
Sutalo 5,5: troppo leggero sulla marcatura di Osimhen, che lo sovrasta e va a sbloccare il risultato. Tudor confidava in lui per sostituire Casale, il risultato è stato deludente.
Gunter 5,5: appena meglio di Sutalo, ma ha delle colpe su entrambi i gol. In occasione della prima rete si fa infilare da Osimhen con il compagno di reparto e risulta leggero sul lancio di Di Lorenzo per il secondo gol.
Ceccherini 5: non reattivo su entrambi i gol, ma in particolare sul primo, dove si fa bruciare da Politano. Si innervosisce con il passare del tempo e conclude malissimo un match negativo su tutta la linea.
Faraoni 6,5: la spinta e notevole, e alle volte si ha l’impressione che non sappia nemmeno lui dove vuole correre. Ogni varco è suo e ci si butta, non si fa intimorire dai contenimenti avversari. Forse troppo mollo su Osimhen e segna il gol della speranza sul finale.
Tameze 6,5: determinazione ed energia in mezzo al campo. Lotta con l’attacco e il centrocampo napoletano, offrendosi di spunto anche in fase offensiva. Bella l’idea a innescare Faraoni per l’1-2 (dal 91′ Casale sv).
Ilic 5,5: testardo nel cercare la profondità e gli spazi, abile nell’inserirsi e costruire occasioni importanti. Non appare, tuttavia, sempre efficace e abusa dell’individualismo (dal 91′ Hongla sv).
Depaoli 6: scende in campo nonostante una situazione fisica precaria. Subisce una ricaduta che lo costringe al cambio dopo nemmeno un tempo (dal 38′ Bessa 4,5: fuori dal gioco e mai fantasioso nel suo ruolo).
Barak 5: pomeriggio da dimenticare per il numero 7, che non riesce ad esprimersi come vorrebbe, complice una difesa del Napoli che ne annulla le giocate e lo neutralizza (dal 91′ Cancelleri sv).
Simeone 5,5: inefficace in zona d’area, cerca l’appoggio dei compagni e non lo trova. Ci mette del suo perché segue dei movimenti poco consoni agli spunti che gli si offrono. Fuori dalla manovra per quasi tutto il match.
Caprari 5,5: se non è ispirato lui, l’Hellas fa fatica a ottenere rifornimenti utili in fase offensiva. Innesca l’azione del gol di Faraoni, ma è troppo poco per i suoi standard.
Igor Tudor 5: ha trovato di fronte un avversario in giornata che lo ha annullato per la gran parte della partita. Deve fare i conti con gli infortuni e per questo è costretto a forzare Depaoli nonostante le buone condizioni fisiche. Dal gol dello svantaggio non riesce a prendere le contromisure adeguate.
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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