Calciomercato
Leader in campo e fuori, Alessandro Florenzi alla conquista del pianeta rossonero
Florenzi, riscatto in vista per l’atleta romano, mentre Frank Kessie… Andiamo a vedere come si stanno evolvendo le situazioni
Arrivato in punta di piedi, in una assolata giornata estiva e senza nessun tifoso ad accoglierlo in aeroporto, Alessandro Florenzi in pochi mesi ha conquistato tutti: compagni di squadra, dirigenti, tifosi e persino il personale operante a Milanello. Ha una personalità molto forte e una simpatia istintiva che gli permette di essere un autentico leader all’interno di uno spogliatoio.
Non a caso ha legato subito con Alessio Romagnoli, Davide Calabria e Zlatan Ibrahimovic, personalità forti nel gruppo Milan. Dopo un inizio di stagione travagliato per problemi muscolari e l’infortunio al ginocchio, approfittando della lunga assenza di Calabria si è imposto nel ruolo che ama di più, quello di terzino destro. Con prestazioni di alto livello e una punizione vincente contro l’Empoli.
Il giocatore è arrivato in prestito oneroso annuale dalla Roma, per un milione e fino al 30/06/2022 sarà un atleta rossonero. Maldini e Massara avevano nei piani un tentativo per riportare alla base il mai dimenticato Dalot, dal Manchester United. Ma le esorbitanti richieste degli inglesi, la personalità crescente di Calabria e le buone prestazioni di Kalulu e Florenzi sulla fascia, hanno convinto a desistere. Lo stesso Pioli, che con Florenzi ha un rapporto empatico, spinge per una sua conferma a gran voce.
Riscattare il cartellino del giocatore dalla Roma comporta l’esborso di 4.5 milioni, il direttore sportivo giallorosso Tuago Pinto ha lasciato intendere che il giocatore non rientra nei piani della società e che se non sarà riscattato, dovrà trovarsi altra sistemazione. Anche perchè con Karsdorp e Maitland Niles, Mourinho ritiene di essere coperto e vorrebbe in rosa anche Dalot, suo connazionale.
Con questi presupposti, la via è tracciata per Florenzi, desideroso di mettere radici nella nuova realtà milanese. L’amministratore delegato Gazidis, anche lui conquistato dall’esterno romano, sta per dare il via libera all’acquisizione del cartellino. Il calciatore dovrebbe firmare un contratto biennale (o triennale) a 2.8 milioni a stagione, invece degli attuali 3. Un altro piccolo sacrificio in favore del club.
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L’addio di Frank Kessie scritto, ma i finali spesso cambiano. Le ultime novità sull’ivoriano

In parallelo ai lavori per trattenere Florenzi, al rinnovo di Gabbia e ai prossimi annunci delle estensioni contrattuali che riguardano Hernandez e Bennacer (per Leao occorre più tempo) la società lavora a fari spenti sugli altri due centrocampisti in rosa: Krunic e Kessie. Per il bosniaco la base di intesa è un rinnovo del contratto in scadenza nel 2024, fino al 2026.
Come da desiderata di Pioli, che non rinuncia mai alla sua versatilità. Per quanto riguarda l’ivoriano, reduce da un derby giocato sottotono e accostato da mesi a tante squadre, il finale sembra scritto.
Ma nelle ultime settimane qualcosa si è mosso: il giocatore esortato dai compagni ai quali è molto legato, ha cominciato a riflettere sull’opportunità di andare via. Inoltre, ha apprezzato la correttezza di staff tecnico e società in questi mesi. Senza contare che la famiglia si trova molto bene a Milano. Quel contratto in scadenza il 30/06/2022 ha ingolosito molte squadre in Italia (Inter, Juventus) e all’estero (Bayern Monaco, Tottenham, Chelsea, Barcellona, Atletico Madrid).
La richiesta di 7/8 milioni a stagione è ritenuta molto alta dal management rossonero, che ha fatto una proposta di 6 milioni più bonus. Ballano all’incirca due milioni, non una distanza siderale. Il vero problema è la commissione per l’agente Atangana. Il MIlan potrebbe fare un piccolo sforzo solo se Kessie accettasse l’offerta economica, spinto anche dal pressing di Bakayoko, il suo migliore amico a Milanello. Sono attesi altri incontri, che potrebbero rovesciare le sorti di un finale che sembra già scritto.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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