Serie A
10 regole da rivedere nel calcio odierno: il fuorigioco di rientro.
Ogni partita di calcio, si sa, è fine a se stessa.
E può essere interpretata nelle sue varie sfaccettature, a seconda che concordi da una parte all’altra, ma un dato certo è che una parte di tifosi non sarà mai d’accordo.
Che si tratti di decisioni arbitrali a favore/contro o meno, i tifosi si lasciano trascinare dalla foga agonistica/impulso e, almeno a primo impatto, non riescono ad utilizzare la propria parte razionale.
Tuttavia non sempre sbagliano, e a detta dei maggiori esperti del pallone, oggi iniziamo una nuova rubrica: le 10 regole da modificare nel panorama del calcio internazionale moderno. 10 regole che, nel corso del tempo, la Lega Serie A ha diramato, ma come ci si comporta nell’effettivo?
1. Abolizione del fuorigioco di rientro nel calcio.
Per essere ‘soltanto’ alla 1° regola di questa nuova rubrica, ci addentriamo subito in un aspetto tattico che concerne qualsiasi match disputato.
Il fuorigioco è una strategia, diverse squadre utilizzano la cosiddetta ‘trappola del fuorigioco’ per difendersi da innumerevoli situazioni.
Ad esempio su palla inattiva è una tattica che consente di fermare subito l’azione avversaria: calcolabile e senza margine di errori perché, molto spesso, i difensori coinvolti si muovono nello stesso istante in cui l’avversario calcia il pallone.
E ciò non lo mettiamo in dubbio, altrimenti gli ‘obiettivi’ (i goals, così come vengono chiamati in Inghilterra) diventerebbero molto più facili e i risultati delle partite sarebbero molto più rotondi.
Perciò in questo caso sta all’allenatore saper essere incisivo ed entrare nella mentalità dei suoi giocatori per far sì che essi non solo facciano girare correttamente la sfera sul terreno di gioco, ma si muovano intelligentemente anche senza palla.
Non parliamo infatti di fuorigioco classico (ovvero quando il calciatore che riceve la palla viene servito in posizione irregolare rispetto alla linea dei difensori della squadra avversaria), ma del rientro.
Nel gergo calcistico, questo tipo di fuorigioco si materializza nel momento in cui il giocatore riceve palla in posizione regolare ma provenendo da una situazione di fuorigioco al momento dell’inizio del passaggio. E’ il massimo della sintesi che viene a primo acchito.
Chiaramente viene fischiato perché, trovandosi in principio in fuorigioco, non può godere del continuo dell’azione stessa né trarne vantaggio. Anzi sta al giocatore stesso ricordarsi che da quella situazione di gioco non può assolutamente trarre vantaggio.

ALCUNI ESEMPI:
Tra gli esempi più recenti, vediamo il gol annullato a Lautaro Martìnez in Inter – Lazio 2-1 della stagione in corso.
In quel caso il gol venne annullato per fuorigioco millimetrico dell’argentino che però rientrava dal fuorigioco, quindi nel caso fosse stata regolare la posizione finale, il VAR avrebbe annullato il prosieguo della manovra?

Oppure, il gol annullato a Saponara al 92° in Juventus – Sampdoria 2-1 della stagione 2018/19 (1° anno di Ronaldo in Italia), gol che sarebbe valso il pareggio per la squadra di Giampaolo.
Ecco, in quel caso Maresca venne richiamato dal VAR e dovette strozzare sul nascere la gioia del trequartista italiano che si vide annullare il gol perché si trovava in fuorigioco al momento di inizio azione. Tra lo sconforto dei giocatori, dei tifosi blucerchiati e tra le polemiche del tecnico Giampaolo, la partita si chiuse con la vittoria della formazione juventina.
Andrebbe modificata come regola, senza dubbio ne trarrebbe vantaggio la fluidità della manovra da gioco e anche la spettacolarità delle azioni, che in questo modo non sarebbero interrotte dai continui fischi arbitrali.
Serie A
Juventus-Cremonese, probabili formazioni e dove vederla
La 20° giornata di Serie A si conclude all’Allianz Stadium con il posticipo tra Juventus e Cremonese. Calcio d’inizio in programma lunedì alle 20:45.
Juventus-Cremonese è la gara che chiuderà la 20° giornata di Serie A. La formazione bianconera riceve all’Allianz i grigiorossi, con l’obiettivo di rispondere alla vittoria della Roma, sfruttando il pareggio del Como nella corsa per il 4° posto. Momento positivo per la squadra di Luciano Spalletti, reduce da 5 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6 giornate di campionato. Juve che vuole dare continuità alla bella prova di Reggio Emilia, dove si è sbloccato anche Jonathan David.
Dall’altra parte c’è la Cremonese di Davide Nicola. La formazione lombarda è in leggero calo di risultati nell’ultimo periodo, ma resta in una zona tranquilla di classifica. I grigiorossi hanno concluso il girone di andata a quota 22 punti. Nell’ultimo turno è arrivato il pareggio interno contro il Cagliari, arrivato nonostante il doppio vantaggio del primo tempo grazie al super contributo di Jamie Vardy. L’attaccante inglese, che ha già segnato ai bianconeri nel match di andata, vorrà replicarsi anche allo Stadium.
Qui Juventus
Rispetto alla trasferta di Sassuolo Luciano Spalletti dovrebbe recuperare Lloyd Kelly. Più difficile il rientro di Francisco Conceicao, più vicino al forfait. Out anche Rugani, Milik, Vlahovic e Gatti. Il tecnico della Juve è orientato a confermare in blocco l’11 visto contro il Sassuolo. Kooopmeiners sarà impiegato ancora una volta da difensore centrale, al fianco di Bremer. Kalulu occuperà la posizione ibrida di terzo di difesa, con compiti offensivi da terzino. In mediana ci saranno Locatelli e Thuram, con Mckennie, Miretti e Yildiz alle spalle di Joantahan David.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
Qui Cremonese
Recuperi importanti per Nicola per la trasferta di Torino. Il tecnico della Cremonese potrà contare sul rientro di capitan Bianchetti. Unico assente il lungodegente Michele Collocolo. Rispetto a quanto visto contro il Cagliari i grigiorossi dovrebbero tornare al 3-5-2. Vandeputte dovrebbe tornare dal 1 minuto al posto di Johnsen. Centrocampo completato da Payero e Grassi, favorito su Bondo. Corsie laterali occupate da Pezzella e Barbieri. Confermato il tandem Vardy-Bonazzoli.
Juventus-Cremonese, le probabili formazioni
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Mckennie, Miretti, Yildiz; David. All: Spalletti.
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barberi, Payero, Grassi, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. All: Nicola,
Juventus-Cremonese, dove vederla
La partita di Serie A tra Juventus e Cremonese sarà trasmessa su DAZN e su Sky Sport.
Serie A
Inter-Napoli, formazioni ufficiali: le scelte di Chivu e Conte
Tutto pronto a San Siro per il big match della 20° giornata di Serie A tra Inter e Napoli. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
Il match di copertina della 20° giornata di Serie A è quello tra Inter e Napoli. Le due squadre, entrambe in lotta scudetto, si affronteranno tra poco più di un’ora a San Siro. I nerazzurri, in testa alla classifica, vogliono vincere per allungare sui partenopei, portandosi a +7. Al contrario la squadra allenata da Antonio Conte ha la possibilità di battere per la 2° volta in campionato i rivali, dopo il 3-1 dell’andata, e ridurre il distacco in classifica ad 1 solo punto. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per l’incontro.
Inter-Napoli, le formazioni ufficiali
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; L.Henrique, Barella, Chalanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram (da confermare). All: Chivu.
Napoli (3-4-2-1): Milinković-Savić; Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Elmas; Højlund (da confermare). All: Conte.
Serie A
Milan, Allegri: “È un punto fatto, secondo pareggio. Da qui alla fine mancano 34-36 punti per la Champions in 19 partite.”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi. Tra i temi affrontati, la partita contro i viola, le analogia e differenze con il match contro il Genoa e l’opzione difesa a quattro.

LE INDICAZIONI DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, Allegri: “Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare”.
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1 a 1 contro la Fiorentina al Franchi. Tra i temi affrontati, la partita contro i viola, le analogia e differenze con il match contro il Genoa e l’opzione difesa a quattro.
Stessi errori fatti col Genoa: non è stata imparata la lezione?
“Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto. Mancavano 7 minuti, un’eternità. Per il pari abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto fretta, dovevamo avere più calma per costruire cose buone per portare a casa la vittoria”.
Punto guadagnato o due persi?
“È un punto fatto, secondo pareggio. Da qui alla fine mancano 34-36 punti per la Champions in 19 partite. Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare”.
Cos’ha Estupinan?
“È normale che quando giochi, poi stai fuori… Oggi ha fatto delle buone cose, altre meno buone. Come tutti. Il centrocampo oggi è stato tutto nuovo e per essere la prima volta che giocavano insieme hanno fatto pure una buona partita. Ma c’è bisogno di tutti: non possiamo andare avanti con 11 giocatori. Ne abbiamo di valore: Fullkrug, Ricci, Jashari... La rosa ha ottimi valori e c’è bisogno di fare dei cambi, soprattutto in questo periodo di partite ravvicinate. Rabiot non stava bene per un colpo col Genoa, ho preferito portarlo in panchina. Poi i cambi quando sono entrati hanno fatto bene”.
Difesa a quattro una opzione?
“La difesa a quattro l’abbiamo provata anche col Genoa. Fino ad ora abbiamo fatto risultati col 3-5-2, poi dipende anche da come stanno i giocatori… Per caratteristiche si può giocare anche con un sistema diverso”.
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