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Tokyo 2020, Italia: Ferrari d’argento
L’Italia continua a fare incetta di medaglie, dopo due ori storici ecco un argento, anch’esso molto pesante.
Vanessa Ferrari conquista la medaglia d’argento nel corpo libero, specialità della ginnastica artistica. Dopo il forfait della campionessa pluriolimpionica Simone Biles, ecco che Vanessa Ferrari, a quasi 31 anni, realizza il sogno di una vita, la tanto agognata medaglia olimpica dopo i 4° posti di Londra 2012 e Rio 2016. La ginnasta di Orzinuovi è stata battuta solo dall’americana Carey, bronzo ex equo alla giapponese Murakami e alla russa Melnikova (ricordiamo che la Russia gareggia senza la sua bandiera sotto il nome di ROC). La medaglia olimpica nella ginnastica artistica mancava all’Italia dal 1928 quando, ad Amsterdam, conquistò l’argento a squadre. Complimenti Vanessa, grazie per averci fatto sognare.
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Italia, buoni gli altri risultati

Lupo/Nicolai (foto facebook)
Nell’atletica leggera l’Italia chiude 8° nel salto in lungo con Filippo Randazzo. Nei 200 metri femminili due azzurre hanno conquistato la semifinale, Dalia Kaddari e Gloria Hooper con, rispettivamente, il 3° e il 4° tempo. In semifinale fuori entrambe le azzurre, Nei 1500 metri buona prova di Gaia Sabbatini che centra la semifinale chiudendo 4° la sua batteria. Solo 11° tempo e quindi niente finale per Federica Del Buono. Chiude 7° nei 400 ostacoli Linda Olivieri, fuori dalla finale. Fuori nella semifinale del salto con l’asta Roberta Bruni.
Nell’inseguimento a squadre, ciclismo su pista, i due quartetti azzurri, sia al maschile che al femminile, superano le qualificazione, gli uomini col 2° tempo e le donne col 4° tempo. Ora per gli uomini c’è la Nuova Zelanda, per le donne la Germania.
Nella pallanuoto il settebello passa il girone col secondo posto pareggiando 5-5 contro l’Ungheria. Primo posto per la Grecia.
Nel volley femminile l’Italia perde ancora, sconfitta 2-3 dagli USA (25-21; 16-25; 27-15; 16-25; 12-15). Ora ai quarti le azzurre troveranno una tra la Serbia e la Corea del Sud.
Nelle batterie della canoa K1 200 m accede in semifinale Francesca Genzo col 2° tempo. Stesso risultato per Samuele Burgo nel suo quarto di ripescaggio del K1 1000 metri dopo aver chiuso la batteria.
Nella vela rinviate per assenza di vento le finali 470 uomini (Calabrò/Ferrari) e donne (Berta/Caruso). La coppia maschile è attualmente 7° mentre quella femminile è 13°.
Nel beach volley avanzano Lupo/Nicolai, che rifilano un secco 2-0 alla coppia brasiliana Bryl/Fijalek. Ora c’è la coppia qatariota Younousse/Tijan.
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Cosa possono imparare i club di calcio sull’engagement dalle piattaforme moderne come Casoola
I club di calcio europei investono ogni anno cifre considerevoli nella comunicazione digitale, eppure molti faticano a costruire un rapporto continuativo con il proprio pubblico online al di fuori delle giornate di gara.
La risposta a questo problema potrebbe arrivare da settori apparentemente lontani dal mondo sportivo. Casoola, come piattaforma di intrattenimento digitale, ha sviluppato un’architettura di coinvolgimento che mantiene l’utente attivo e orientato anche in assenza di un evento centrale attorno a cui organizzare l’esperienza.
Struttura intuitiva e navigazione senza attrito
Le piattaforme digitali più efficaci condividono una caratteristica fondamentale: l’utente trova ciò che cerca senza dover investire tempo o attenzione nell’orientamento. La semplicità della navigazione non è un dettaglio estetico, ma una scelta strategica che riduce il tasso di abbandono e aumenta il tempo medio di interazione con il servizio. Casoola applica questo principio in modo coerente, costruendo un’interfaccia in cui la gerarchia delle informazioni guida l’utente in modo naturale, senza interruzioni o passaggi superflui.
Cosa manca spesso nei siti dei club
Molti siti ufficiali di club calcistici presentano architetture di contenuto poco coerenti, con sezioni difficili da raggiungere e aggiornamenti distribuiti in modo irregolare. L’utente che arriva cercando le ultime notizie sulla squadra si trova spesso a navigare tra pagine sovraccariche, senza una gerarchia visiva chiara o un percorso logico che faciliti l’esplorazione. Casoola, e piattaforme simili, dimostrano che la qualità dell’esperienza di navigazione è essa stessa un contenuto, non un semplice contenitore.
Personalizzazione e risposta al comportamento dell’utente
Le piattaforme digitali moderne raccolgono e interpretano i dati di utilizzo per adattare l’esperienza alle preferenze individuali, rendendo ogni sessione più rilevante rispetto alla precedente. Un club di calcio potrebbe applicare la stessa logica, differenziando i contenuti proposti in base al tipo di tifoso, alla frequenza di visita o agli argomenti consultati con maggiore regolarità. Casoola lavora secondo questi principi, offrendo un’esperienza che si affina nel tempo sulla base delle interazioni accumulate dall’utente.
Coerenza e frequenza come elementi di fidelizzazione
La fidelizzazione digitale non dipende dalla qualità di un singolo contenuto, ma dalla coerenza con cui il servizio si presenta nel tempo. Un utente che trova aggiornamenti regolari, risposte rapide e un’interfaccia stabile sviluppa un rapporto di fiducia con la piattaforma che va oltre il singolo accesso. Per i club di calcio, mantenere una presenza digitale attiva e coerente anche nelle settimane senza partite rappresenta una delle sfide più concrete, e l’approccio adottato da ambienti come Casoola offre un modello operativo da cui trarre indicazioni pratiche e applicabili.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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