Calciomercato
Il Gran Valzer delle panchine incerte
A pochi giorni dal termine del Campionato di Seria A 2020-21 regna grande incertezza sull’assegnazione delle panchine per la prossima stagione. Potremmo assistere nelle prossime settimane ad un valzer di allenatori senza precedenti nella storia recente del massimo campionato.

A modo suo, Josè Mourinho, ha già vinto un “titulo” : la Roma è l’unica squadra ad aver già assegnato con sicurezza la sua panchina allo “Special one” per la prossima stagione. Per tutte le altre regna grande incertezza, procediamo scorrendo la classifica dall’alto : Inter, Antonio Conte attende chiarimenti da Suning in merito alla situazione finanziaria della società e , di conseguenza, sui rinforzi che chiede in vista anche della Champions League. Non ancora certa la sua permanenza sulla panchina nerazzurra.
Atalanta, Gian Piero Gasperini, dopo aver fatto grande la Dea è diventato uno degli allenatori più quotati in circolazione, se arrivasse la proposta di un club di grande blasone ( Juventus ? ) potrebbe anche lasciare.
Napoli, quasi certo l’addio di Gennaro “Ringhio” Gattuso che potrebbe essere sostituito da Luciano Spalletti. La panchina di Stefano Pioli al Milan sembrava certa fino a pochi giorni fa, dopo il deludente pareggio con il Cagliari che ha rimesso in discussione la qualificazione champions, il suo futuro rossonero non appare più così sicuro. Juventus, fallito il progetto Pirlo sarà sicuramente un grande nome a guidare i bianconeri nella prossima stagione. Lazio, Simone Inzaghi non ha ancora firmato il famoso rinnovo e fonti bene informate da Londra lo danno vicino al Totthenam.
Valzer delle panchine

E’ in Ucraina allo Shakhtar Donetsk la prossima tappa professionale di Roberto De Zerbi, come da tradizione il Sassuolo affiderà la conduzione tecnica ad un giovane emergente. Nonostante l’ottimo campionato che ha seguito la bella salvezza precedente anche Claudio Ranieri non è ancora certo della sua permanenza a Genova sponda Samp. Nel caso le offerte non gli mancheranno di certo. Ivan Juric ha fatto molto bene al Verona ed ha diverse società interessate alle sue prestazioni, la panchina degli scaligeri potrebbe cambiare condottiero. Anche a Sinisa Mihajlovic potrebbe arrivare qualche allettante proposta che lo convinca a lasciare il modesto progetto della proprietà del Bologna che di certo non lo soddisfa. Incerto anche il futuro di Luca Gotti all’ Udinese come lui stesso ha dichiarato di recente rimandando ogni conclusione al termine del campionato.
Sicuro l’avvicendamento sulla panchina della Fiorentina che saluterà Beppe Iachini per accogliere probabilmente Gennaro Gattuso. Neppure Davide Ballardini, nonostante la brillante salvezza conquistata con anticipo, è ancora certo della sua permanenza sulla panchina del Grifone. Meriterebbe la Panchina d’Oro Vincenzo Italiano che con una squadra giovane e di quasi tutti debuttanti, ha conquistato la salvezza con il suo Spezia divertendo anche gli appassionati con un gioco moderno ed efficace. Proprio per questo riceverà offerte interessanti, per niente sicura la sua presenza sulla panchina ligure nella prossima stagione. Probabile ma non sicura la conferma di Leonardo Semplici al Cagliari. Per Pippo Inzaghi al Benevento e Davide Nicola al Torino tutto dipenderà dall’esito finale della lotta salvezza.
Insomma l’incertezza per le panchine della Seria A 2021-22 regna sovrana e pensare che l’Italia è da sempre un paese di santi, poeti, navigatori e… allenatori.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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