Calciomercato
Milan, Milenkovic in pole ma c’è un piano B: Maldini gioca d’anticipo
La dirigenza rossonera è seriamente interessata a definire fin da ora alcuni possibili rinforzi per ogni reparto del campo, ad iniziare ovviamente dalla difesa. Maldini sarebbe al lavoro per portare a Milano un suo vecchio pupillo mai del tutto abbandonato.
Milan, asse rovente con Firenze per quanto riguarda un possibile clamoroso colpo di mercato per la difesa. Come obiettivo numero uno ci sarebbe un vecchio pupillo di Paolo Maldini, un difensore centrale seguitissimo anche da Inter e da alcuni club della Premier League, ci riferiamo a Nikola Milenkovic, centrale attualmente in forza alla Fiorentina.
Intorno al serbo classe 1997 si è fatto un gran parlare nell’estate scorsa, ma i tempi sarebbero maturi per un eventuale trasferimento sulla sponda rossonera del Naviglio, il contratto del giocatore andrà in scadenza al 30 giugno del 2022 e giocoforza le richieste di Rocco Commisso – nonostante l’indiscusso valore del centrale – non potranno di certo essere quelle ad esempio di un anno fa quando il patron viola si lasciò andare ad una richiesta di 40 milioni.
C’è anche da sottolineare – fattore non di poco conto – che la volontà di Milenkovic è quella di lasciare Firenze per nuove sfide professionali, più sfidanti di certo rispetto al progetto viola che stenta a decollare e potrebbe continuare a non farlo anche durante la prossima stagione stanti le difficoltà economiche portate dalla crisi pandemica con la conseguente chiusura degli stadi, ergo incassi vicini allo zero.
Ovviamente tutto il discorso legato al giocatore serbo sarà valido solo ed esclusivamente in caso di cessione di Alessio Romagnoli, la società parrebbe averlo messo sul mercato non più del tutto convinta delle sue prestazioni ed assolutamente contraria a riconoscere quanto il suo agente chiede per rinnovare il contratto, 6 milioni di euro che in questo momento paiono del tutto esagerati e fuori dalla portata del club che parrebbe orientato appunto su altre scelte.
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La proposta rossonera
In attesa di definire al meglio l’eventuale cessione di Romagnoli, Maldini non vuole di certo farsi cogliere impreparato e di fronte ad uno dei suoi maggiori pupilli vorrebbe cogliere la ghiotta occasione per formalizzare un’offerta alla Fiorentina. Si parla infatti di un quadriennale a 3 milioni a stagione per il giocatore ed una cifra tra i 15 ed i 18 milioni per il costo del cartellino, eventualmente innalzabili a 20 con inserimento di eventuali bonus.
La palla ora passa a Commisso e siamo certi non sarà senz’altro una scelta facile, di fronte un giocatore con chiare esigenze e volontà di cambiare aria, dall’altra un’offerta economica che di certo non scalda il cuore se paragonata a quello che avrebbe potuto incassare solamente un anno fa quando si rifiutò di valutare le numerose richieste arrivate -anche dal Milan – sul forte difensore.
Il piano B
La dirigenza del club meneghino starebbe lavorando anche su un altro nominativo nel caso non si riuscisse ad arrivare a mettere le mani su Nikola Milenkovic, ci riferiamo all’interessamento verso Martin Erlic, difensore centrale attualmente in forza allo Spezia ed in scadenza di contratto al 30 giugno del 2024.
Cifre assolutamente più abbordabili per il difensore croato classe 1998, un centrale definito d’altri tempi, dotato di una grande fisicità e di un ottimo senso della posizione. Molto abile nell’impostazione e nel gioco aereo, sopperisce una certa lentezza con la bravura a giocare d’anticipo. Il nome ovviamente è meno rindondante rispetto a Milenkovic, ma avrebbe comunque catturato le attenzioni di Paolo Maldini e Frederic Massara che sul giocatore sarebbero disposti a scommettere.
Riteniamo al momento complessa questa operazione, non tanto dal punto di vista della fattibilità, quanto per il fatto che se partisse Romagnoli probabilmente l’acquisto ideale potrebbe essere Milenkovic od un qualsiasi altro giocatore dotato di esperienza anche internazionale considerato il fatto che i rossoneri – come si spera – la prossima stagione saranno impegnati anche in Champions League.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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