Europa League
Un Milan irriconoscibile pareggia 1-1 con la Stella Rossa e vola agli ottavi
Da salvare c’è solo la qualificazione. Il Milan pareggia a fatica 1-1 con la Stella Rossa di Belgrado nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa e in virtù del 2-2 dell’andata si qualifica per gli ottavi. Pioli però ha poco per cui sorridere.
PRIMO TEMPO
I rossoneri si presentano col consueto 4-2-3-1 con Leao centravanti e il terzetto Castillejo, Krunic e Calhanoglu alle spalle. In difesa Tomori fa coppia con Romagnoli. Come nella gara d’andata, Stankovic si affida a Falcineli in attacco col frizzante Ben alle sue spalle. Panchina per Falco. Il Milan parte bene e va n vantaggio dopo soli 6 minuti con un rigore impeccabile di Kessié concesso per fallo di mano di Gobelijc su tiro di Krunic. Passati in vantaggio, i padroni di casa spariscono dal campo. La Stella Rossa colpisce una clamorosa traversa su punizione con Ben e lo stesso Ben al minuto 24 fredda Donnarumma con un bel diagonale. Nell’occasione spicca la marcatura ancora una volta rivedibile di Romagnoli. Prima della fine del primo tempo i rossoneri hanno una sola occasione con Dalot che in area tutto solo spara addosso al portiere.
SECONDO TEMPO
Pioli ad inizio secondo tempo lancia dentro Ibra e Rebic per Leao e Krunic e i rossoneri sembrano tenere meglio il campo. Lo svedese impatta subito bene sulla gara servendo un cioccolatino a Rebic che il croato cestina malamente. I padroni di casa però vanno a fiammate permettendo alla Stella Rossa di rimanere in partita. E a venti minuti dalla fine Donnarumma evita la beffa compiendo un autentico miracolo su un tiro a botta sicura nell’area piccola di Pankov. Non succede più nulla: il Milan cerca di gestire il possesso anche grazie all’inferiorità numerica dei serbi (espulso Gobelijc per doppia ammonizione) anche se con scarsi risultati. Al fischio finale il Diavolo può esultare solo per la qualificazione. La trasferta di Roma in queste condizioni fa davvero paura.
Europa League
Bologna, i convocati per il Brann: non c’é Lykogiannis
Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, ha diramato la lista completa dei convocati per la partita di Europa League contro il Brann.
Domani alle 18:45 ricomincia l’avventura in Europa League del Bologna che affronterà in trasferta il Brann, squadra norvegese. Gli uomini di Vincenzo Italiano sono in cerca di continuità dopo la vittoria in campionato contro il Torino domenica (prima di quella partita venivano da 4 sconfitte consecutive in campionato).
Tra i convocati di Italiano mancano solamente Lykogiannis (infortunato), De Silvestri ed Helland. Gli ultimi due sono entrambi fuori dalla lista UEFA. Rientra, invece, Heggem che dovrebbe tornare a fare coppia in difesa con Lucumì.
Bologna: i convocati per il Brann

VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Attraverso il proprio sito ufficiale e gli account social, il Bologna ha diramato la lista dei convocati per la sfida di domani sera contro il Brann. Di seguito la lista dei giocatori a disposizione.
Portieri: Pessina, Ravaglia, Skorupski.
Difensori: Casale, Heggem, Lucumì, Joao Mario, Miranda, Vitik, Zortea.
Centrocampisti: Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm.
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe.
L’elenco dei convocati per #BrannBologna 👥🔴🔵#UEL #WeAreOne pic.twitter.com/tDJmjjO6qI
— Bologna FC 1909 (@Bolognafc1909) February 18, 2026
Europa League
Porto-Rangers: probabili formazioni e dove vederla
L’ultima giornata della fase campionato dell’Europa League vede di fronte Porto-Rangers: portoghesi devono battere i scozzesi per andare agli ottavi di finale.
L’ultima giornata della fase a campionato dell’Europa League vede di fronte Porto-Rangers: portoghesi sono reduci dal pareggio per 1 a 1 sul Viktoria Plzen, mentre gli scozzesi sono reduci dalla vittoria per 1 a 0 sul Ludogorets.

Qui Porto
Il Porto è reduce dal pareggio per 1 a 1 contro il Viktoria Plzen, pareggio che non scalfisce il cammino dei portoghesi, che andranno alla fase successiva, però ci può essere la possibilità di arrivare tra le prime otto che la consentirebbe di andare agli ottavi di finale. Per questo serve vincere contro un Rangers ormai eliminato.
Il tecnico Farioli schiererà un 4-3-3 con difesa composta da Alberto Costa, Thiago Silva, Kiwior e Martim Fernandes; centrocampo formato da Froholdt, Varela e Gabri Veiga; attacco formato da Borja Sainz, Omorodion e Pepê.
Qui Rangers
I Rangers sono reduci dalla vittoria per 1 a 0 contro il Ludogorets, vittoria che serve nulla visto che gli scozzesi sono ormai eliminati dalla seconda competizione europea. Davvero deludente questa campagna europea per una squadra che solo 4 anni fa era arrivata all’appuntamento conclusivo, segno che ci saranno diverse cose da rivedere ad Ibrox Park.
Per questo ultimo impegno, il tecnico Rohl schiererà un 4-2-3-1 con difesa composta da Tavernier, Djiga, Fernandez e Meghoma; linea mediana formata da Chukwuani e Raskin; unica punta sarà Miovski su cui si aggireranno Skov Olsen, Aasgaard e Moore.
Porto-Rangers probabili formazioni
Porto (4-3-3): Diogo Costa; Alberto Costa, Thiago Silva, Kiwior, Martim Fernandes; Froholdt, Varela, Gabri Veiga; Borja Sainz, Omorodion, Pepê. Allenatore: Farioli.
Rangers (4-2-3-1): Butland; Tavernier, Djiga, Fernandez, Meghoma; Chukwuani, Raskin; Skov Olsen, Aasgaard, Moore; Miovski. Allenatore: Röhl.
Porto-Rangers dove vederla
La partita Porto-Rangers, valida per l’ultima giornata della fase a campionato dell’Europa League che si giocherà oggi alle ore 21, sarà visibile su Sky Diretta Gol.
Europa League
Roma, Gasperini: “Nessun attaccante a disposizione? Andrà rivista qualche regola della lista Uefa”
Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla partita contro il Panathinaikos. Ecco le parole dell’allenatore.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, le parole di Gasperini alla vigilia del match contro il Panathinaikos
Come affronterete questa partita?
“Proveremo a fare risultato. Siamo comunque di qualificati nei primi 24 e, se riusciremo a entrare nei primi 8, saremo ancora più felici perché salteremo un turno di playoff. In questo momento, però, è chiaro che la priorità, in questo periodo della stagione, è il campionato. Detto questo, domani sarà sicuramente una partita essenziale e la affronteremo al massimo“.
L’emergenza in attacco?
“Oggi non sono in grado di fare una valutazione, vedremo domani. Non so ancora. Dybala è uscito dalla partita contro il Milan con un piccolo colpo al ginocchio: ieri stava molto meglio, oggi avverte ancora un po’ di fastidio, ma lo valuteremo domani”.
Cinque attaccanti in rosa, ma neanche uno a disposizione.
“Sì, però sono situazioni tutto sommato abbastanza chiare. La dinamica è quella che preoccupa un po’ perché non è stata semplicissima. Era una situazione che, tolto Arena, che ha fatto un esordio molto positivo, bellissimo, con gol, però non è giusto che si rientri sempre nelle solite problematiche. Per il resto ci sono alcune situazioni legate ai giocatori, ma è un percorso di crescita, si è seguito il lavoro ed è andato abbastanza bene. Quello che dispiace un po’ è l’infortunio di Ferguson, che se l’è procurato nell’ultima partita proprio all’ultimo minuto. Sicuramente non è un ragazzo fortunato”.
La situazione in Europa?
“Abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, di fare bene in questa competizione e di restare dentro a tutte le competizioni, comprese campionato, Europa e Coppa Italia. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di giocarle tutte al meglio. All’inizio, chiaramente, abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna in casa, in modo piuttosto clamoroso, con tre rigori sbagliati. È una squadra che, come in campionato, nell’arco della stagione secondo me è cresciuta qualitativamente, soprattutto sul piano del gioco. Ha avuto più difficoltà a realizzare, più difficoltà a concretizzare i rigori e a creare situazioni davvero pericolose. Mi sembra però che adesso, pur mantenendo un’ottima stabilità difensiva, la squadra produca molto di più e stia ottenendo ottimi risultati“.
Il mercato è aperto, ma non si può cambiare la lista. Che ne pensa?
“Il mercato è aperto dall’inizio di gennaio, mentre l’Europa non permette cambi di lista. Questo è anche un confronto legato a questa formula, che è solo al secondo anno. Probabilmente andrà rivisto qualcosa, perché se non si sono ancora definite le classifiche e si arriva a partite decisive come quella di domani“.
Lei ha parlato di priorità al campionato, ma paradossalmente questa gara può incidere molto anche sul campionato, perché vincendola si eviterebbero due partite in più mentre molte concorrenti dovranno affrontare il playoff. Che tipo di partita dobbiamo aspettarci e che avversario è il Panathinaikos?
“Il Panathinaikos è una buona squadra che in Europa ha fatto un ottimo percorso. In campionato ha avuto qualche difficoltà in più, ma resta una squadra organizzata, che sa stare bene in campo. Anche loro, come noi, hanno qualche problema di organico. E chiaro che faremo il massimo per ottenere la qualificazione, visto che siamo arrivati all’ultima giornata ed essere dentro è un obiettivo normale. Detto questo, non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più: siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente. Non ritengo un problema enorme l’eventuale turno da affrontare”.
Ritrova Rafa Benitez da avversario…
“Non ci siamo frequentati tantissimo, ci siamo conosciuti nel tempo. Credo che sia un grandissimo professionista per il percorso che ha fatto e per tutto quello che ha dimostrato. Sarà sicuramente un piacere per me affrontarlo e vedere il risultato. In ogni caso, sarà un vero scontro“.
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