Serie A
Venezia, Di Francesco: “Domani dobbiamo crederci contro l’Inter”
Venezia, Eusebio Di Francesco ha parlato nella conferenza stampa odierna in vista del match di Serie A contro l’Inter, in programma domani sera alle 20.45.
Il Venezia sta vivendo un avvio di campionato complicato, con appena 8 punti conquistati finora. Tuttavia, nelle ultime due partite si sono visti segnali positivi: prima il pareggio contro il Monza, poi una splendida vittoria in rimonta contro l’Udinese. Questo successo potrebbe aver dato alla squadra la spinta e l’energia necessarie per affrontare con fiducia la prossima sfida contro i campioni d’Italia. Il Venezia è determinato a proseguire su questa scia di risultati utili, nella speranza di invertire definitivamente la rotta e risalire la classifica.

Venezia, le parole di Di Francesco
A seguire, la conferenza stampa di Di Francesco:
Sulla carta l’Inter è favorita. Il Venezia cosa può fare?
“Crederci. Come fatto nelle ultime partite. Chiamiamola partita proibitiva, come può essere definita da qualcuno, ma il nostro compito è crederci. Sapendo che siamo contro i Campioni d’Italia. Dovremo essere bravi a sfruttare le chance”.
Chi rientra?
“Abbiamo tutti a disposizione tranne Bjarkason. Questa volta credo dovrebbe rientrare alla sosta. Non ho le idee chiare sulla formazione, valuterò la condizione dei ragazzi nei prossimi giorni. Udinese? La nostra partenza falsa è stata determinata anche dalla loro freschezza, erano più in palla”.
Da cosa è più soddisfatto come allenatore?
“Parlo del noi e non di me stesso, ma la capacità di rimanere in partita. Di avere la lucidità che abbiamo avuto a differenza di Monza, capitalizzando la superiorità numerica, per esempio. Vedo una crescita di squadra e anche individuale, per esempio dai giocatori che subentrano e determinano”.
Haps grande partita.
“Lo avevo già fatto a Monza, molto meglio in questa partita, sta prendendo confidenza con questo ruolo. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari, l’ho fatto anche con Candela. Volevo avere anche un palleggio migliore. Ci ha permesso di avere più soluzioni, in una fase della partita avevamo anche una sorta di 4-2-4”.
Con l’Inter ci saranno sorprese?
“Eh, qualcosa bisogna sempre creare. Mi piace avere dinamicità dalla squadra, le strategie sono differenti. La strategia oggi è più importante della tattica”.
Oristanio: ha avuto una crescita incredibile, no?
“Ne abbiamo due in quel ruolo. Yeboah deve ancora entrare appieno nella nuova realtà, ma ha un dribbling secco impressionante e ci darà una grande mano. Oristanio sta avendo una grande crescita in generale, nello stare dentro la partita, nell’entrare nel modo giusto. Gli manca allo stesso tempo a quella continuità che gli farebbe fare anche uno step ulteriore”.
C’è troppa distanza fra le linee? Manca a volte equilibrio?
“Il concetto di equilibrio è molto sottile, il rischio di allungarsi esiste, gli spazi fra le linee ci possono essere anche per le caratteristiche fisiche dei giocatori. Ci sta che dobbiamo migliorare nell’equilibrio come dici tu”.
La forza dell’Inter è nel modo corale in cui giocano.
“Credo che non ci sia un ,modulo, perché è dinamico. Al posto dei braccetti ti trovi i centrocampisti. Hanno grande intelligenza, ma anche qualità, che li rende un po’ imprevedibili”.
Ha tutta la difesa a disposizione.
“Effettivamente sì, Sverko deve ancora arrivare al 100%, ha bisogno di allenamenti, ma mi permette di poter scegliere. Ben venga però, avere un intero assortimento di giocatori”.
Un altro giocatore che si è ambientato è Ellertsson.
“Gli ho cambiato posizione ed ora ho una soluzione in più, ha velocità, corsa”.
Questa squadra quanto è più vicina all’identità che vuole, rispetto alla prima volta che ha giocato a San Siro contro il Milan? Quell’identità che si è vista contro l’Udinese per esempio.
“Credo che di identità ne abbiamo avuta in diverse altre occasioni, non soltanto contro l’Udinese. Chiaramente contro il Milan è stata la partita dove ne abbiamo avuta di meno. Certi stadi ti mettono anche in soggezione se non sei abituati e magari questa volta ci tremeranno meno le gambe”.
Contro Udinese e Atalanta si è vista una certa difficoltà in certe fasi ad uscire in modo pulito con la palla per il pressing avversario. Contro l’Inter sarà importante questo aspetto?
“Specialmente nella prima mezz’ora ne abbiamo avuta. Normale, ci sono anche le caratteristiche degli avversari, che però non derivava dal pressing, una certa superiorità ce la lasciavano in un certo senso. Magari la minor freschezza di porta a pensare che loro stiano pressando di più di quanto non facciano. Ci sta, poi è stato bravissimo Stankovic a tenerci in vita con una parata importante sul 2 a 0”.
L’abbiamo vista richiamare Stankovic a sé contro l’Udinese. Cosa voleva che migliorasse?
“C’era da cambiare qualcosa sulla costruzione, nel primo passaggio siamo stati a volta frettolosi. Ma lui è un ragazzo che vuole imparare e ascolta”.
Serie A
Cagliari-Juventus 1-0: Mazzitelli ferma Spalletti
Cagliari-Juventus finisce a sorpresa 1-0 per i padroni di casa grazie ad un gol di Mazzitelli. La Juve torna alla sconfitta dopo 6 risultati utili consecutivi.
Impresa del Cagliari che batte 1-0 la Juventus grazie ad un gol di Mazzitelli nel secondo tempo. Prima vittoria dell’anno per la squadra di Pisacane, che non vinceva dalla trasferta contro il Torino (27 dicembre 2025). La vittoria in casa, invece, mancava dal 7 dicembre 2025 contro la Roma.
Torna a perdere, invece, la Juventus di Spalletti, che non perdeva dal 7 dicembre 2025 (Napoli-Juventus 2-1). Dopodiché sono arrivate 5 vittorie e 1 pareggio. I bianconeri restano quarti a 39 punti.
Cagliari-Juventus: il commento del match

Sia Pisacane che Spalletti cambiano modulo rispetto alle loro ultime partite. Mentre Pisacane passa dal 3-5-2 al 4-3-3, Spalletti passa dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1. I primi minuti vedono un Cagliari organizzato difensivamente, mentre la Juventus cerca subito di rendersi pericolosa in attacco. Dopo 15 minuti, gli ospiti ottengono un rigore per un fallo di Mazzitelli in area su Miretti: ma dopo un check al VAR, l’arbitro Massa, revoca il rigore.
Il primo tempo vede gli ospiti dominare per quanto riguarda il possesso palla, ma non arrivano particolari occasioni da gol a parte una parata di Caprile su un tiro al volo di Miretti. Gli uomini di Pisacane, invece, resistono e per poco non approfittano in contropiede di un errore difensivo di Bremer.
Nel secondo tempo le occasioni da gol aumentano. Prima Perin devia in corner un tiro di Esposito, poi un tiro dal limite dell’area di Miretti finisce largo. Dopo un tiro di Cambiaso respinto da Caprile, entra in scena anche Yildiz che salta 3 giocatori prima di provare un tiro a giro che, però, finisce alto.
La Juve crea, ma a segnare é il Cagliari: calcio di punizione battuto da Gaetano da metà campo, la palla arriva a Mazzitelli che, al limite dell’area, tira al volo di prima intenzione e batte Perin, 1-0. Spalletti corre ai ripari inserendo Zhegrova ed Openda per Miretti e Locatelli.
Gli ospiti cercano in tutti i modi di segnare il gol del pareggio, ma senza riuscirsci: il palo preso da Yildiz a 6 minuti dal novantesimo fa capire che non é giornata. Nei minuti di recupero si accendono gli animi con Thuram e Mina che vanno testa a testa: Palestra, però, riesce a calmare entrambi.
Al fischio finale, l’Unipol Domus può esultare: il Cagliari torna alla vittoria in casa che mancava dal 7 dicembre 2025. La Juve, invece, si ferma dopo 6 risultati utili consecutivi.
Serie A
Sassuolo, Grosso: “Ci sono tanti spunti positivi che dobbiamo conservare per provare a riproporli.”
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro il Napoli per 1 a 0 al Maradona.
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro il Napoli per 1 a 0 al Maradona. Tra i temi affrontati, il match contro gli azzurri, gli obiettivi di campionato e il segnale che la squadra se la gioca contro tutte le avversarie.

FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo, Grosso: “Ai ragazzi c’è da rimproverare poco. Abbiamo creato tanto, c’è amarezza per il risultato.”
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso contro il Napoli per 1 a 0 al Maradona. Tra i temi affrontati, il match contro gli azzurri, gli obiettivi di campionato e il segnale che la squadra se la gioca contro tutte le avversarie.
“Ci sono tanti spunti positivi che dobbiamo conservare per provare a riproporli. Fa parte del nostro percorso cercare di migliorarci. Ai ragazzi c’è da rimproverare poco. Abbiamo creato tanto, c’è amarezza per il risultato. C’è da guardare avanti con fiducia, con l’umiltà di tornare a lavorare. Peccato non essere riusciti a riaprirla”.
Segnali di una squadra che vuole giocarla sempre.
“È un segnale bello, che ti fa drizzare le antenne. Non esistono partite difficili o facili, esistono partite contro squadre forti che per assurdo possono concederti qualcosa di più come successo oggi. Nel girone d’andata abbiamo fatto qualcosa di strepitoso e vogliamo confermarci nel girone di ritorno. Vogliamo fare i punti che ci servono”.
Lei chi mette in lotta Scudetto?
“Sono focalizzato su altri aspetti del campionato, che ci rivede protagonisti dopo la retrocessione. Ci mette avanti tantissime difficoltà, sono focalizzato su quelle. È un campionato molto equilibrato sia sopra che sotto, andrà avanti fino in fondo con grandissimo equilibrio in tutte le situazioni: sia nella lotta Scudetto, sia nella lotta per l’Europa sia per rimanere nella categoria”.
Sulla fase difensiva del Napoli a destra.
“Sono cambiate le caratteristiche, il Napoli ha messo dentro giocatori di alto livello però la modalità era sempre la stessa. Abbiamo provato ad essere coraggiosi e aggressivi. Ovviamente ti metti a rischio delle volte cercando di pressarli nella loro area, con il loro portiere che ti può mettere in difficoltà con il lancio lunghissimo. Ce la teniamo strettissima questa prestazione, peccato per il risultato. C’è bisogno sempre di riprepararsi al meglio per trovare i punti che ci servono”.
Serie A
Napoli, Stellini: “Abbiamo portato a casa il risultato. Matic ci ha creato tanti problemi nel primo tempo.”
Il viceallenatore del Napoli Cristian Stellini ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo per 1 a 0.
Il viceallenatore del Napoli Cristian Stellini ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo per 1 a 0. Tra i temi affrontati, la partita contro gli emiliani e le condizioni dei giocatori infortunati.

CRISTIAN STELLINI IL VICE DI ANTONIO CONTE GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Stellini: “Abbiamo commesso qualche errore di troppo, qualche errore nel primo controllo”
Il viceallenatore del Napoli Cristian Stellini ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo per 1 a 0. Tra i temi affrontati, la partita contro gli emiliani e le condizioni dei giocatori infortunati.
“Abbiamo commesso qualche errore di troppo, qualche errore nel primo controllo. Correre indietro in questa fase per noi è stancante. Senza lucidità si fa più fatica. Abbiamo portato a casa il risultato. Matic ci ha creato tanti problemi nel primo tempo. Si capisce che un giocatore del genere può cambiare una partita. Bravi noi a resistere, è stata una partita di grande resilienza. Non siamo qui a criticare. I ragazzi hanno dato tutto e di più. Siamo contenti per il risultato e preoccupati per le tante partite ravvicinate. Ricordo qualche situazione da gol di Hojlund contro il Verona. Lo stesso Elmas ha avuto delle occasioni. Neres è un giocatore importante. A Roma contro la Lazio abbiamo giocato una buona gara con Hojlund punto di riferimento. La prima preoccupazione e’ recuperare le energie e costruire delle rotazioni il piu’ velocemente possibile, anche con qualche intervento sul mirato. Gli infortunati non li recupereremo a breve. Neres? Abbiamo provato a fargli trovare la condizione migliore. Con le trazioni, se il giocatore sente dolore bisogna sentire come si sente. Rrahmani e Politano? Non abbiamo aggiornamenti in questo momento, sono in fisioterapia coi dottori, e’ prematuro dare un giudizio, non voglio sbagliarmi”.
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