Serie A
Torino-Genoa: probabili formazioni e dove vederla
Sarà un anticipo di fuoco quello della ventiduesima giornata di Serie A allo Stadio Olimpico “Grande Torino” tra Torino e Genoa. Alle 15 ci sarà il calcio d’avvio di questa gara che in chiave salvezza dirà tanto per i granata, chiamati a fare punti contro un Genoa che sta viaggiando a ritmo Champions dall’arrivo di Ballardini in panchina, 17 punti in 8 gare.
Qui Torino
Il tecnico Davide Nicola ha solo Sanabria come assente. Il giocatore arrivato a fine gennaio è ancora positivo al Covid 19. In attacco ci saranno Zaza e Belotti. Nel 3-5-2 esterni di centrocampo saranno Singo e Ansaldi con Mandragora regia e Lukic e Rincon interni. Davanti a Sirigu spazio in difesa per Izzo, Nkoulou e Bremer.
Qui Genoa
Ballardini nel suo modulo speculare riproporrà la coppia che ha fatto male al Napoli Pandev-Destro. A centrocampo in regia possibile maglia per Rovella al posto dello squalificato Badelj. Zappacosta e Czyborra saranno confermati sulle fasce, così come Zajc e Strootman da interni di centrocampo. Davanti a Perin ci saranno Goldaniga, Radovanovic e Criscito.
Probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo, Lukic, Mandragora, Rincon, Ansaldi; Zaza, Belotti. Allenatore, Nicola.
GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Radovanovic, Criscito; Zappacosta, Zajc, Behrami, Strootman, Czyborra; Pandev, Destro. Allenatore, Ballardini.
Precedenti
Torino e Genoa in Serie A si sono affrontate 97 volte, i granata hanno un bilancio favorevole con 39 vittorie e 30 sconfitte, 28 invece i pareggi. All’andata a Marassi il Torino s’impose per 2-1.
Dove vederla
Torino-Genoa è un’esclusiva Sky, trasmessa sui canali 202 e 251 del satellite e 483 del digitale terrestre. Inoltre per chi volesse seguirla in streaming lo può fare con le app per abbonati Sky go e Now tv.
Serie A
Milan, le ultime sulle scelte di Allegri contro il Cagliari
Il nuovo anno del calcio italiano si apre con l’anticipo della 18ª giornata di Serie A, che vede di fronte Cagliari e Milan. Il club rossonero, reduce dall’ultima vittoria dell’anno scorso, mira a un avvio vincente del 2026.
Il Milan si prepara per un duro confronto con il Cagliari, squadra in forma e rinforzata dall’ultimo successo contro il Torino. L’allenatore Allegri si trova a dover gestire diversi giocatori acciaccati e non al massimo della forma in vista della partita, che potrebbe comportare una rivoluzione della formazione rossonera.
La probabile formazione del Milan
Il modulo 3-5-2 sarà confermato, con Maignan in porta e il terzetto Tomori – De Winter – Pavlovic a formare la linea difensiva. Sulle fasce, Saelemaekers e Bartesaghi non verranno toccati, così come Modric e Rabiot in mediana. Fofana torna in campo dopo più di un mese per completare il centrocampo. In attacco, la situazione è critica: Nkunku non ci sarà, Gimenez è fuori per diversi mesi e Pulisic non è al meglio. Leao, nonostante non sia al massimo della forma, partirà titolare, supportato da Loftus-Cheek. Solo panchina per il nuovo acquisto Fullkrug.

RAFAEL LEAO RAMMARICATO DOPO UN GOL FALLITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dove vedere Cagliari-Milan in tv e in streaming
La partita tra Cagliari e Milan, in programma venerdì 2 gennaio all’Unipol Domus, sarà trasmessa su Sky Sport e su Dazn. Su Sky Sport, la partita sarà visibile sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 251.
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Fonte: Gianluca Di Marzio.
Serie A
Atalanta, Palladino: “Affrontare Gasp è stimolante. Dobbiamo avere l’intensità giusta”
Atalanta, Raffaele Palladino ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del match contro la Roma, in programma domani alle 20:45

Atalanta, parla Palladino
Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini? “Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per posizione alte con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.
Quanto servirebbe una vittoria domani? “Certo che si. Noi contro l’Inter abbiamo giocato bene nel secondo tempo dove però sono venuti a mancare gli ultimi dettagli. Arriviamo con grande consapevolezza dei nostri mezzi. Vogliamo continuare la nostra scalata cominciando alla grande un 2026 determinante per noi. Non sarà facile, ma dobbiamo avere l’intensità giusta”.
Cosa ne pensa di Gasperini? “Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.
Quanto è orgoglioso della crescita di Carnesecchi come uomo e come calciatore? “Molto perché è un ragazzo che sta migliorando molto e sta dimostrando grandissima personalità”.
Come sta Scalvini? “E’ un ragazzo su cui contiamo. Sta recuperando dopo diversi infortuni, ma è ovvio che per farlo ritornare al 100% serve che giochi. Poi è chiaro che ho fatto determinate scelte, ma sono sicuro che Giorgio riuscirà a sfruttare al meglio le sue occasioni”.
E’ possibile vedere un’Atalanta con il 4-2-3-1?
“Assolutamente si. Ho dei calciatori che possono giocare con la difesa a quattro, e sicuramente è una soluzione anche a gara in corso”.
Giusto dire che De Ketelaere debba ritornare a fare goal? “Gli manca da tanto tempo, ma ciò non toglie che sta facendo un grande lavoro con l’Atalanta. Gli sto dando tanta libertà e lui è fondamentale anche per noi”.
Come si spiega la mancanza di pareggi come Gasperini? “Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.
Samardzic può giocare domani dietro le due punte? “L’ho fatto giocare a gara in corso e per me è un giocatore importante per l’Atalanta: ha qualità, dribbling, tiro e un grande talento. Vorrei vederlo dall’inizio, ma sono sicuro che presto capiterà, ma sta dando comunque tutto”.
Qualcuno ha chiesto di essere mandato altrove visto il poco spazio di alcuni? “Secondo me bisogna ridurla la finestra di mercato. Capisco anche il comportamento di certi giocatori, ma ho visto un gruppo compatto e sempre concetrato: tutti vogliono giocare. Chi mi da tanto negli allenamenti do altrettanto, sono molto meritocratico da questo punto di vista”.
C’è uno spirito di rivalsa di questa Atalanta visto il passato con Gasperini? “Noi non dobbiamo mai mollare in questa scalata. L’Atalanta è ambiziosa e ad oggi dentro in tre competizioni: Coppa Italia, Champions League e campionato. Questa squadra deve essere consapevole di guardare il futuro con grandi motivazioni e stimoli per puntare in alto”.
Quanto saranno importanti le giocate individuali? “Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso, perché certe volte la giocata semplice e banale non basta. Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.
Come si spiega l’altalena di prestazioni contro le big? “In queste nove partite abbiamo ottenuto delle consapevolezze. Abbiamo perso la partita contro il Napoli e con l’Inter, ma abbiamo vinto anche con Chelsea e Francoforte. La priorità è giocarsela con tutti”.
Giusto dire che uno dei buoni propositi del 2026 sia quello di aumentare il rendimento in casa? “Certo. Noi dobbiamo sempre dare il meglio in casa anche per i nostri tifosi. A Bergamo vogliamo fare più punti possibili perché ci sono delle grandi potenzialità tra le mura amiche, al netto ovviamente di quello che è stato il passato”.
Cosa ne pensa della Roma di Gasperini e del confronto con lei? “Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.
Serie A
Como-Udinese, le probabili formazioni e dove vederla
Domani alle 12:30 si affronteranno Como–Udinese allo stadio Sinigaglia. Scopriamo quali sono le probabili scelte di Cesc Fabregas e Kosta Runjaic.
I padroni di casa vogliono ritrovare continuità dopo la bella vittoria in trasferta sul campo del Lecce nell’ultimo turno. L’Udinese invece, ha l’ambizione di ritrovare i 3 punti lontano da casa, che mancano ormai da più di 1 mese. Vediamo dunque quali sono le probabili scelte di formazione dei due allenatori per affrontare al meglio questa partita.
Qui Como
Oltre ai soliti infortunati, ovvero Morata e Diao, per questa giornata non ci sarà neanche Diego Carlos a causa di una squalifica rimediata per somma di ammonizioni. Al suo posto al centro della difesa dovrebbe tornare Kempf dal primo minuto. In mezzo al campo è vivo l’ormai solito ballottaggio tra Da Cunha e Caqueret, menre sull’esterno Vojvoda parte in vantaggio su Addai e Kuhn. In avanti ci sarà ancora Douvikas.
Qui Udinese
Runjaic per la gara di domani non avrà a disposizione gli infortunati Atta, Goglichidze, Bravo e Zemura. Tra i pali rientra Okoye dalla squalifica, mentre al centro della difesa ci sarà nuovamente Kabasele. Sulle corsie agiranno Zanoli e Kamara e in avanti l’ormai solita coppia formata da Nicolò Zaniolo e Keinan Davis.

NICOLO ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como-Udinese, le probabili formazioni
Como (4-2-3-1): Butez, Smolcic, Kempf, Ramon, Alberto Moreno, Da Cunha, Perrone, Vojvoda, Nico Paz, Jesus Rodriguez, Douvikas. All. Fabregas
Udinese (3-5-2): Okoye, Kristensen, Kabasele, Solet, Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara, Zaniolo, Davis. All. Runjaic.
Como-Udinese, dove vederla
Como-Udinese andrà in onda domani alle 12:30 in esclusiva su DAZN.
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