Serie A
Roma, la missione in attacco: serve potenziare il reparto
La Roma di Gian Piero Gasperini funziona al punto che Friedkin sarebbe in procinto di potenziare la squadra proprio per esaudire alcune richieste del tecnico
La Roma sta facendo molto bene in campionato nonostante non siano state soddisfatte tutte le richieste avanzate – a firma contratto – dal proprio tecnico Gian Piero Gasperini.
Eppure il Gasp è una macchina perfetta per creare gruppo, per organizzare il gioco e per valorizzare tutte le pedine che ha a disposizione e – a questo punto del campionato – si iniziano a vedere i risultati anche in casa giallorossa.
Restano, però, dei problemi a livello di rosa disponibile soprattutto in chiave attacco dove, il tecnico di Gugliasco, vorrebbe un innesto di peso che possa aiutare la sua idea di gioco. Proprio in quest’ottica potrebbe essere, che già nel mercato di gennaio, ci possano essere delle novità proprio nel comparto offensivo.

L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI CHE CARICA ZEKI CELIK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa potrebbe accadere al comparto offensivo della Roma?
Se vedessimo il comparto offensivo tutt’ora schierato nella squadra giallorossa, noteremmo subito che Dovbyk e Ferguson non convincono molto – o meglio non hanno mai davvero convinto – e sembrerebbe essere arrivato il momento di cambiare qualcosa per dare maggiore solidità alla fase offensiva. Gasperini l’aveva chiesto da tempo ma, ora, i tempi sembrerebbero maturi.
Già da gennaio, con l’apertura della nuova finestra di mercato, si è iniziato a parlare di un nome di peso che non sta affrontando un percorso sereno nell’attuale club in cui sta giocando: in pole position tra i nomi papabili ci sarebbe, infatti, Joshua Zirkzee. L’attaccante 24enne olandese, attualmente in campo con il Manchester United, non starebbe riuscendo ad integrarsi al meglio nella squadra inglese e l’ipotesi di un trasferimento nella Capitale potrebbe essere più che plausibile.
Ma non sarebbe il solo nome papabile per rinforzare l’attacco romanista. Un altro nome che circolerebbe è quello di Mika Godts; l’attaccante 20enne, belga, attualmente in forza all’Ajax.
A questo punto ci possono essere due strade: la prima vedrebbe una proposta di prestito con diritto di riscatto che permetterebbe di coprire un ingaggio da 5 milioni di euro fino al 2029 (che è alquanto pesante per qualsiasi club) mentre, nel secondo caso, si tratterebbe di contrattare sulla proposta iniziale di 20 milioni proposta dal club olandese.
Insomma, potrebbe avverarsi un desiderio del tecnico giallorosso e poi sarà interessante vedere questa nuova Roma all’opera!
Serie A
Torino, Cairo rassicura Baroni: “Esonero? Non è in discussione”
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, conferma la fiducia a Marco Baroni, nonostante i soli quattro punti di margine sulla zona retrocessione.

Torino, le parole di Cairo
Sconfitta bruciante con il Milan
Dopo la sconfitta per 3-2 contro il Milan, il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha rilasciato dichiarazioni importanti riguardo alla posizione dell’allenatore Marco Baroni. Cairo ha sottolineato che Baroni non è in discussione, nonostante il risultato negativo. “Il tema non è l’allenatore. Qualcosa è mancato”, ha affermato Cairo, indicando che la squadra avrebbe dovuto gestire meglio la situazione dopo l’espulsione che ha lasciato i granata in dieci uomini. Ha anche elogiato la prestazione di Zapata, definendola una bella partita. La prossima sfida contro la Cremonese è cruciale, e Cairo ha dichiarato che la squadra deve affrontarla come se fosse l’ultima gara della stagione.
Verso la sfida contro la Cremonese
Con l’ombra della sconfitta ancora presente, il Torino si prepara per la prossima partita di campionato contro la Cremonese. L’incontro sarà decisivo per rialzare il morale della squadra e dimostrare che il percorso intrapreso con Baroni è quello giusto. L’enfasi sarà posta sulla concentrazione e sulla capacità di non ripetere gli errori commessi contro il Milan. Baroni avrà l’occasione di dimostrare che la fiducia di Cairo in lui è ben riposta, cercando di ottenere un risultato positivo che possa rilanciare le ambizioni del Torino in campionato.
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Fonte: l’account X di Schira.
Urbano #Cairo: “#Baroni non si discute. Il tema non è l’allenatore. Qualcosa è mancato. Abbiamo preso il 3-2 del #Milan quando eravamo in dieci: dovevamo essere più furbi noi. Oggi bella partita di #Zapata. Sabato contro la Cremonese dobbiamo giocare come se fosse l’ultima gara”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 8, 2025
Serie A
Pisa, la Nigeria convoca Akinsanmiro per la Coppa d’Africa
Ebenezer Akinsanmiro convocato dalla Nigeria per la Coppa d’Africa: il giovane talento è attualmente in prestito al Pisa con un futuro ancora incerto.

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Convocazione di Ebenezer Akinsanmiro
La Federcalcio della Nigeria ha deciso di convocare Ebenezer Akinsanmiro, giovane centrocampista nato nel 2004, per la prossima Coppa d’Africa. Attualmente in prestito al Pisa, il giocatore ha attirato l’attenzione grazie alle sue prestazioni sul campo. Il Pisa ha un’opzione di acquisto fissata a 6 milioni di euro, ma l’Inter, club proprietario del suo cartellino, ha inserito una clausola di riacquisto del valore di 7 milioni di euro. Questa mossa strategica potrebbe permettere all’Inter di mantenere un controllo sul futuro del giocatore, garantendosi la possibilità di riportarlo a Milano se le sue prestazioni continueranno a essere all’altezza delle aspettative.
Opportunità e Scenari Futuri
La convocazione per la Coppa d’Africa rappresenta un’importante opportunità per Akinsanmiro di mettersi in mostra su un palcoscenico internazionale. Le sue prestazioni con la nazionale potrebbero influenzare le decisioni future sia del Pisa che dell’Inter riguardo al suo trasferimento definitivo o a un eventuale ritorno alla base. Questa situazione offre al giovane centrocampista non solo una vetrina per dimostrare il suo valore, ma anche la chance di far salire il suo valore di mercato. Gli occhi di molti osservatori saranno puntati su di lui durante la competizione, e le sue performance potrebbero essere decisive per il suo futuro professionale.
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Fonte: l’account X di Schira.
#Nigeria’s Football Federation have called Ebenezer #Akinsanmiro (born in 2004) for African Cup. The midfielder is currently on loan at #Pisa, which have the option to buy (€6M) but #Inter have a buyback clause (€7M). #transfers 🇳🇬
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 9, 2025
Serie A
Serie A, classifica marcatori: è derby per la vetta
Dopo la 14° giornata la classifica marcatori della Serie A si aggiorna e vede al comando due attaccanti contemporaneamente. Sfida che sa di derby.
Con i posticipi del lunedì anche questa giornata si è conclusa. L’ultimo incontro in ordine di tempo nello specifico ha avuto un grosso peso sulla classifica marcatori.
Serie A, Pulisic e Lautaro guidano la classifica marcatori
Questa nuova stagione ha evidenziato un problema che più degli altri identifica il calcio italiano nel resto d’Europa, ovvero quello del gol. Una delle giornate passate (la 7°) ha addirittura registrato il più basso numero di reti segnate nella storia della Serie A e di conseguenza anche la classifica marcatori è stata pesantemente influenzata.
Attualmente in Italia infatti, rispetto alle altre leghe europee, il numero di gol segnati dai giocatori nelle prime posizioni è di gran lunga inferiore a quello dei leader di Liga, Premier League, Bundesliga e Ligue 1. L’egemonia di Mbappé (16 gol in 16 partite), Harry Kane (17 gol in 13 partite), Greenwood (10 gol in 15 partite) e Haaland (15 gol in 15 partite) non è paragonabile a quella dei leader della Serie A.
Infatti, al comando della classifica marcatori della Serie A ci sono Lautaro Martinez e Christian Pulisic entrambi a 7 gol. Lo statunitense ha siglato proprio ieri sera una doppietta contro il Torino, che gli ha permesso di agganciare il toro. Attualmente dunque il duello per il titolo è fra Inter e Milan, in un vero e proprio derby anche tra singoli.
Un dato sicuramente negativo ma che rispecchia in pieno la mancanza innanzitutto di giocatori di caratura internazionale e inoltre dimostra la differenza di ritmi tra partite giocate in patria e in Europa. La tattica prevale quasi sempre e dunque il giocatore ritenuto minaccia principale spesso viene efficacemente eclissato.

LAUTARO MARTINEZ PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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