Non è ancora terminata la brutta avventura con il Coronavirus per Oriana Sabatini, fidanzata di Paulo Dybala. La ragazza, tramite un video pubblicato sul suo profilo Instagram, ha raccontato il susseguirsi delle vicende: il primo tampone, effettuato il 21 marzo, è stato quello che ha sancito la positività della coppia al Covid19; il secondo, di tre giorni fa, è stato definito dalla giovane come “falso negativo”, visto che, ieri mattina, è stata sottoposta ad un terzo esame, che però, rivelandosi positivo, ha smentito quanto risultato dal precedente.

La compagna de la Joya prosegue affermando però che né lei, né il numero 10 della Juventus, presentano sintomi. Invita poi chiunque a rimanere in casa per un periodo anche superiore ai 15 giorni, dato che la sua esperienza testimonia come essi possano non essere sufficienti al superamento dell’infezione, cercando di evitare il più possibile i contatti. La vicenda che coinvolge dunque i due ragazzi argentini è un esempio lampante di come nessuno sia effettivamente al sicuro da questo patogeno. Spesso noi immaginiamo gli atleti in generale, ed i campioni di calcio in particolare, come entità superiori immuni da qualsiasi attacco quando invece si tratta prima di tutto di giovani ragazzi e di uomini con le loro debolezze e fragilità. Anche questo argomento etico sarebbe bene fosse affrontato durante la riunione odierna della Lega Serie A, quando verranno trattati temi come il taglio degli stipendi dei calciatori delle varie società, e saranno anche proposte delle date e delle modalità di una possibile ripresa del campionato e delle attività calcistiche in generale.

Ritengo però che in un periodo come quello attuale il pensiero, quindi, dovrebbe rivolgersi anche alle famiglie e ai cari dei tesserati, in modo da salvaguardare la salute del nucleo affettivo di ognuno. Staremo a vedere quali saranno le decisioni dell’assemblea, nella speranza che tutto possa tornare quanto prima alla normalità per tutti.