sarri e ancelotti

La Juventus chiama, il Napoli risponde. La squadra ritrova sicurezza contro il Sassuolo vincendo per 2-0 la sfida del San Paolo, cambiando 8 degli 11 interpreti dell’impresa in Champions League. Ancelotti così dimostra al suo collega Sarri la prontezza di un organico mai fino ad ora sfruttato così al meglio, cambiando dall’inizio della stagione la bellezza di 10 formazioni in 10 partite.

Giocano Tutti

Ancelotti in tutte le partite disputate fino ad ora ha fatto esordire 21 giocatori, praticamente tutti dell’organico, a discapito solo dei 4 indisponibili: Meret, Ghoulam, Chiriches e Younes. Non è certamente una sorpresa definire il gioco di Sarri metodico e meccanico realizzabile esclusivamente con 13 giocatori dei 21 a disposizione. Fanno il loro esordio in Seria A i nuovi acquisti, e vengono riscoperti giocatori che durante l’epoca del tecnico toscano erano finiti nel dimenticatoio, scelta opinabile e controproducente agli occhi di tutti.

Il tecnico partenopeo ha avuto ‘il coraggio’ di lanciare nella mischia anche un giocatore come Luperto, il quale fin dai tempi di Benitez aveva indossato la maglia del Napoli solo nelle amichevoli pre-stagionali per poi essere sempre smistato in prestito. Per non parlare poi del caso Rog il quale non aveva mai disputato due partite da titolare delle prime otto, ritrovando finalmente così, nella scorsa sosta, la convocazione della nazionale croata.

Non ci si riposa mai

Ancelotti, causa sosta per le nazionali, riposa in vista del ritorno di tutti i suoi talenti. Ma non troppo perché, nonostante la vittoria, il Napoli ha mostrato velleità sotto porta, non riuscendo a chiudere la partita prima del 72′ con il gol dell’uomo più in forma attualmente della squadra, Lorenzo Insigne. Gli schemi infatti, anche contro il Sassuolo hanno evidenziato qualche sbavatura in fase difensiva e una poca concretezza in fase realizzativa.

Il turnover la chiave per Ancelotti

Forse però la vera arma del Napoli si sta rivelando proprio l’intercambiabilità degli interpreti, spiazzando tifosi e avversari che avevano imparato a memoria con l’ex tecnico gli undici titolari ed i relativi schemi. E’ arrivato il momento di dimenticare ‘la poesia natalizia’, ogni anno sempre la stessa, inculcataci dal maestro Sarri, perché è iniziata l’era del nuovo maestro Ancelotti il quale, per ogni ricorrenza avrà sempre una poesia pronta da farci ascoltare.

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