Fa ancora riflettere, ma soprattutto imbufalire i tifosi rossoneri il gol preso ieri pomeriggio contro la Sampdoria da Quagliarella, una rete evitabile, molti supporter danno colpe all’estremo difensore.

Milan-Sampdoria, minuto 57, Theo Hernandez palla al piede ha campo davanti, potrebbe iniziare l’azione con una sgroppata delle sue ed invece passa la palla in orizzontale direttamente a Quagliarella che ci pensa meno di un quarto di secondo, vede Donnarumma fuori dai pali e lo trafigge con un pallonetto morbido portando in vantaggio la sua squadra. Un gesto balistico degno di essere rivisto più volte, ma ciò non toglie l’evidente leggerezza della difesa rossonera su un pallone gestibile sicuramente meglio e, sottolineo, senza pressing da parte degli avversari.

Un episodio che ha fatto e sta facendo discutere parecchi tifosi rossoneri che soprattutto sui social se la starebbero prendendo soprattutto con Donnarumma reo, a loro avviso, di essere troppo fuori dai pali nel momento in cui Quagliarella ha calciato. L’errore di Theo Hernandez è evidente, non ci sono discussioni ulteriori da fare, una leggerezza poco spiegabile per un giocatore della sua caratura, ma la domanda è: quante e quali colpe possono essere imputare a Donnarumma?

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Le colpe di Donnarumma

Ritengo che Donnarumma non abbia la minima colpa sul gol preso, i portieri cosidetti moderni, sono sempre più coinvolti nella costruzione bassa dell’azione, ormai qualsiasi allenatore predilige un estremo difensore abile coi piedi, lo stesso Pep Guardiola ad esempio ha sempre preteso che il portiere giocasse alto, ma non solo, questa caratteristica è ormai ripresa da tutti anche in Premier League.

Un portiere che gioca alto crea giocoforza superiorità numerica nei momenti di possesso palle e ieri la situazione era proprio quella, Theo Hernandez aveva campo e spazi davanti a lui, Donnarumma è venuto allora avanti del tutto tranquillo perché il difensore tutto avrebbe potuto e dovuto fare fuorché un passaggio lento in orizzontale, cosa che purtroppo ha fatto nello stupore generale.

L’avrebbe potuto stare tra i pali – obiettano in molti – ma allora sarebbe andato contro il volere di Pioli che pretende un portiere che giochi da libero aggiunto durante la fase di possesso palla, il nodo sta tutto lì, ed è per questo che proprio non me la sento di condannare Donnarumma per il fatto che abbia giocato come il tecnico gli ha chiesto.