Con gli errori si cresce, il Milan di ieri sera è stato bello, a tratti bellissimo, ma ha portato a casa un solo punto frutto del 3-3 contro la Roma che lascia un certo amaro in bocca. Gli uomini di Pioli ce la stavano quasi facendo, fino all’ 84′ erano in vantaggio, poi un assist involontario di Ibra ha permesso a Kumbulla di ribadire in rete e pareggiare. Il Milan prosegue la striscia positiva di risultati utili consecutivi, sono ora 22, ma soprattutto fa capire di non essere lì in cima alla classifica per caso.

Difesa da registrare

Era stato il reparto più in condizione fino alla gara di ieri, la squadra di Pioli aveva subìto pochissimo sia in termini di gioco che in termini di reti. La defezione all’ultimo minuto di Donnarumma positivo al Covid ha rispolverato un Tatarusanu che non disputava una gara ufficiale dal mese di febbraio e le conseguenze si sono viste. l’uscita scellerata del rumeno ha permesso alla Roma di pareggiare e di fatto è mai apparso sicuro trasmettendo una sorta di imprecisione generale da parte di tutta la difesa.

Unica menzione positiva quella su Kjaer, un baluardo che ha saputo togliere le castagne dal fuoco in più occasioni intervenendo anche su errori altrui, vedasi quelli di Calabria e di Romagnoli. Al momento il vero leader è lui e preoccupa una certa involuzione del capitano rossonero a cui va però l’alibi di non essere ancora in condizione.

Ibrahimovic stellare

E’ la sorpresa più lieta del Milan e probabilmente del campionato stesso, Zlatan Ibrahimovic non ha età, a 39 anni si muove come un ragazzino e soprattutto segna con una continuità devastante, terza doppietta su tre partite giocate, 6 reti finora segnate. Lo svedese è in forma, sprona la squadra, corre, si impegna e trasmette grinta e passione a tutti gli altri componenti. Impossibile al momento pensare ad un Milan senza di lui.